L'anomalia del Morning Glory (MGDA) è una deformità congenita derivante da un difetto del nervo ottico, venutosi a formare durante la gestazione. Il termine è stato coniato nel 1970 da Kindler, notando una somiglianza del nervo ottico malformato al fiore Morning Glory.

Questa condizione appare solitamente unilaterale.

All'esame fondoscopico si osservano 3 evidenze principali che compongono l'anomalia: uno scavo allargato, a forma di imbuto nel disco ottico. modificazioni della pigmentazione corioretinica che circonda lo scavo nel disco ottico. un ciuffo gliale centrale sovrastante il disco ottico.

Condizioni correlate Anche se la ricerca è di per sé rara, le anomalie del Morning Glory possono essere associate a difetti della linea mediana cranica e ad un'anormale circolazione carotidea, come la stenosi/aplasia carotidea o ostruzione vascolare progressiva con collateralizzazione (nota anche come malattia Moyamoya).

I difetti vascolari possono condurre a ischemia, ictus, o convulsioni e così, per una constatazione dell'Anomalia del Morning Glory, deve esserci un ulteriore approfondimento mediante indagini radiologiche.

Complicazioni Un distacco di retina sieroso può verificarsi nell'occhio colpito.

Note

Altri progetti

Categoria:Malattie rare Categoria:Oftalmologia Categoria:Neurologia