Il carpione del GardaIl carpione del Garda (Salmo carpio) è un salmonide endemico, esclusivo del Lago di Garda, spesso indicato anche come Salmo trutta carpio. Sebbene talvolta considerato una sottospecie della trota, è riconosciuto come una specie distinta e a rischio critico, distinguendosi per la forma conica della testa, il muso ottuso e un sapore unico.
Entrambi i nomi si riferiscono allo stesso pesce. La tendenza scientifica moderna tende a considerarlo Salmo carpio come specie a sé, sebbene la classificazione Salmo trutta carpio sia ancora diffusa. (Salmo carpio ) è un pesce osseo di acqua dolce appartenente alla famiglia dei Salmonidi, endemico dell'Italia.
Distribuzione e habitat È una specie endemica del lago di Garda. Questo pesce compie il suo intero ciclo vitale nel lago, senza mai risalire gli affluenti, senza avvicinarsi alle rive o alla superficie e, essendo pelagico, senza avere mai rapporti con il fondo se non nel periodo riproduttivo. Di solito staziona a profondità notevoli, fino a 200 metri.
Descrizione Assai simile alla trota di lago ma più slanciato e con scaglie più grandi. La livrea è argentea su fianchi e dorso (maculati da poche macchiette nere irregolari) e bianca sul ventre. Le pinne dorsale e caudale sono scure, le altre chiare. Non ci sono punti neri sulla pinna dorsale. La taglia non supera mediamente i 40 cm per 500 grammi di peso, tuttavia sono stati pescati esemplari attorno ai 3 kg.
Alimentazione Basata su piccoli crostacei planctonici come copepodi e cladoceri.
Riproduzione Unico tra i salmonidi italiani, il carpione ha due stagioni riproduttive: una invernale e una estiva, anche se attualmente alcuni ittiologi ritengono che vi sia un solo periodo riproduttivo prolungato. La riproduzione avviene su fondi mobili della parte nord del lago, ad alte profondità, tra gli 80 ed i 300 metri.
Minacce Questo pesce, ricercato per le sue ottime carni fin dal tempo degli antichi romani, ha subito una sovrapesca tale da essere oggi in pericolo critico di estinzione.
Tassonomia È stato a lungo considerato come una sottospecie di Salmo trutta. Recenti indagini biogeografiche e molecolari sul DNA mitocondriale hanno mostrato come questo taxon sia da considerare una sottospecie della ancora non descritta trota mediterranea Salmo mediterraneusBERNATCHEZ L., 2001. The evolutionary history of brown trout (Salmo trutta L.) inferred from phyleogeografic, nested clade, and mismatich analyses of mitochondrial DNA variation. Evolution, 55: 351-379.GIBERTONI P.P., PENSERINI M., ESPOSITO S., LEONZIO C., RADI M., QUERCI G., 2010. Ipotesi di distribuzione originaria delle popolazioni di salmonidi nativi per le acque italiane. Atti del XII congresso AIIAD, S. Michele dell'Adige (Tn), 6-7 giugno 2008. Studi Trentini di Scienze Naturali – Acta Biologica (in press)..
Note
Bibliografia Stefano Porcellotti, Pesci d'Italia, Ittiofauna delle acque dolci Edizioni PLAN 2005; pagg. 16-17 Zerunian S. Condannati all'estinzione? Biodiversità, biologia, minacce e strategie di conservazione dei Pesci d'acqua dolce indigeni in Italia, Edagricole 2002; pagg. 61-62
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Collegamenti esterni
http://www.ittiofauna.org/webmuseum/pesciossei/salmoniformes/salmonidae/salmoninae/salmo/salmocarpio/salmocarpio.htm https://web.archive.org/web/20170418081130/http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/trento/cronaca/2017/04/05/news/tra-torbole-e-tempesta-un-carpione-da-record-1.15148940
Categoria:Salmonidae Categoria:Specie animali in pericolo di estinzione Categoria:Fauna endemica d'Italia Categoria:Taxa classificati da Linneo Categoria:Taxa descritti nel 1758