La montagna d'oro, noto anche come Il treno volante, è un romanzo avventuroso con elementi fantascientifici del 1901 di Emilio Salgari
Tipico "romanzo d'Africa" salgariano, è costruito sul tema del viaggio in terre remote e inospitali alla ricerca di un uomo da salvare e di un tesoro, su di un mezzo di trasporto aereo avveniristico.
Storia editoriale
Il romanzo venne pubblicato per la prima volta da Salgari nel 1901 sotto lo pseudonimo di cap. Guido Altieri (già utilizzato nel precedente Le stragi della China dello stesso anno), in 34 dispense per l'editore Biondo di Palermo col titolo La montagna d'oro, corredato da 33 illustrazioni di Corrado Sarri. Il IX capitolo del romanzo (L'assalto degli scimpanzé) era già apparso il 30 maggio dello stesso anno sul periodico per ragazzi Il Giovedì n.22 per gli editori fratelli Speirani di Torino.
A partire dal 1926, con le successive ristampe di Sonzogno, il romanzo venne infine attribuito a Emilio Salgari, ma con il titolo apocrifo Il treno volante (nel 1923 Sonzogno aveva pubblicato un altro romanzo intitolato La montagna d'oro, a firma di Guglielmo Stocco). Il titolo così cambiato venne mantenuto per molti anni anche nelle ristampe di altri editori. È tornato ad essere ristampato in seguito col titolo originale.
Trama Zanzibar, 15 agosto 1900. Ottone Steker, tedesco, e il suo compagno Matteo Kopeki, greco, si avventurano nel cuore dell'Africa nera a bordo di un rivoluzionario mezzo aereo ideato dallo stesso Steker, il dirigibile Germania, soprannominato "il treno volante".
I due aeronauti sono alla ricerca della leggendaria "Montagna d'oro" e del suo favoloso tesoro, di cui hanno avuto notizia grazie a un documento di un viaggiatore britannico scomparso due anni prima, John Kambert. Il documento è stato ritrovato per caso dall'arabo El-Kabir, amico dei due compagni, che si unisce a loro nell'avventurosa ricerca. Kambert, fatto prigioniero da una tribù di ferocissimi indigeni, promette nel documento di rivelare a chi verrà a salvarlo il segreto dell'ubicazione della "Montagna d'oro".
Ad opporsi all'equipaggio del dirigibile è il crudele e spietato mercante Altarik che, venuto a conoscenza del segreto, ha allestito una carovana per raggiungere per primo il tesoro nascosto, e il corrotto Sultano di Mhonda, tirannico capo di uno staterello centrafricano.
Critica Armando Bisanti ha definito La montagna d'oro un tipico "romanzo d'Africa", costruito sul tema del viaggio in terre remote e inospitali alla ricerca, insieme, di un uomo da salvare e di un tesoro, schema che gli consente di sviluppare scene di pericolo e di mettere in mostra la consueta preparazione scientifica, botanica e zoologica di Salgari. Bisanti segnala inoltre, fra gli elementi notevoli del romanzo, la presenza del dirigibile Germania, macchina volante immaginaria attorno alla quale ruota larga parte della trama.
Edizioni
Traduzioni Spagnolo
Note
Bibliografia Fonti
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