Biografia Nato in Tunisia da Siegfried Wolinski, polacco, e Lola Bembaron, di origine italianaAda Treves, "Georges Wolinski (1934 – 2015)", Moked/מוקד il portale dell'ebraismo italiano, Gennaio 2015, http://moked.it/blog/2015/01/08/georges-wolinski-1934-2015/, perse il padre all'età di due anni, assassinato nel 1936. La madre fu ricoverata in un sanatorio per tubercolosi e fu cresciuto dai nonni. Con la madre si trasferì in Francia, a Briançon,Daria Galateria, Le donne di Wolinski, La Repubblica, 11 gennaio 2015, pag. 40 nel 1945, poco dopo la seconda guerra mondiale. Nel 1952 si trasferì con la famiglia a Parigi dove studiò prima al liceo Marcellin Berthelot e poi architettura. Dopo la laurea cominciò a lavorare come disegnatore.

Wolinski esordì come disegnatore per la rivista Hara-Kiri; seguirono quindi Action, Paris-Presse, Hara-Kiri Hebdo, Charlie Hebdo, L'Humanité, e infine Paris Match. Fu capo redattore di Charlie Mensuel.

Furono i fatti del 1968 a farlo conoscere attraverso la rivista Action e a dargli popolarità.

È stato scritto che inizialmente il suo lavoro oscillava su tre diversi stili, «la sua maniera di disegnare era barocca e grottesca»Gaetano Strazzulla. I fumetti, Vol°. 1 La storia gli autori, sta in Enciclopedie pratiche, n. 31, Sansoni, Firenze, marzo 1980 © maggio 1970 per fissarsi poi su un modo di disegnare che ricordava quello di Copi.Addio a Wolinski, il papà di Paulette I suoi fumetti raccontarono il ‘68, articolo del Corriere della Sera, del 7 gennaio 2015 Caratterizzava i suoi personaggi concentrandosi sulla loro espressività. Similmente al suo collega Reiser «i loro personaggi sono sempre espressivi a differenza di altri i quali, nonostante tutti i virtuosismi, sono freddi e scolastici».

Nei primi anni '70 Wolinski collaborò con Georges Pichard creando il personaggio di Paulette, a sfondo erotico e politico. Si sposò nel 1972 con Maryse Wolinski da cui ebbe una figlia, Elsa (1974).

La satira di Wolinski faceva ampio uso di doppi sensi e aveva un taglio caustico nel rappresentare il cinismo quotidiano, ironizzando su tabù sociali e religiosi, e sul politicamente corretto:

In Italia i suoi lavori apparvero per la prima volta nel 1981 sulla rivista Pilot (versione italiana della francese Pilote). Fu poi ospitato, tra gli altri, sul mensile Linus (dove compare la versione tradotta di Paulette)Georges Wolinski, un fumettista tra politica ed erotismo, articolo de La Stampa, del 7 gennaio 2015 e sui settimanali Il Male e Cuore.

Nel 2005 vinse il Grand Prix de la ville d'Angoulême.

Fu ucciso a 80 anni il 7 gennaio 2015 in un attacco terroristico alla sede del giornale satirico francese Charlie Hebdo, compiuto da estremisti islamici. È sepolto al cimitero di Montparnasse, gli è accanto la moglie Maryse.

L'asteroide 293499 Wolinski è stato intitolato in suo onore.

Il fumetto Inserito nell'Enciclopedia Sansoni viene presentato come «uno dei più feroci e irriverenti giovani umoristi francesi che si scaglia contro i miti della società contemporanea». Già Ranieri Carano in un numero di Linus del 1968 aveva parlato del disegnatore in questi toni: «Nei suoi stilizzati personaggi visti senza pietà, nei suoi raccontini agri e beffardi, c'è una ironia secca e spietata». L'autore si colloca quindi nella storia del fumetto e della cultura di massa, quella cultura condivisa da tutti analizzata da Umberto Eco in Apocalittici e integrati. Wolinski ha parlato di autori che ritiene geniali e quindi maestri del genere, appartenenti alla storia del fumetto, quali Benito Jacovitti o Elzie Crisler Segar, ritenuto dal disegnatore francese un autentico genio della Bande dessinée.

Opere Histories lamentables, Éditions Hara-Kiri, Paris 1965 Carnet de croquis, Jean-Jacques Pauvert Éditeur, Paris 1966 Ils ne pensent qu'à ça, Denöel, Paris, 1967 Je ne pense qu'à ça, Jean Jacques Pauvert, Paris 1968 Per il tuo bene cara, De Carlo Editore, Bologna 1968 L'erotismo non passerà, Edizioni della vetra, Milano 1972 Paulette di Georges David Wolinski, Georges Pichard, Milano Libri, Milano 1975 È duro essere padroni, Bompiani, Milano 1978 Il mio corpo è il loro, Milano Libri Edizioni, Milano 1980 Ti ho reso felice cara? Vademecum degli anni 80, Glénat, Milano 1986 Non ci sono più uomini, Granata, Bologna 1990 Tutto va troppo in fretta, Glénat Italia, Milano 1992 Je montre tout. Ma vie historique, Charlie Hebdo Hors-Série n° 14 H, Préface de Philippe Val, Paris 2001 Abbasso l'amore, Mare Nero, Roma 2002

Note

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