La UEFA Nations League (in italiano Lega delle Nazioni) è una competizione calcistica continentale per squadre nazionali, riservata alle federazioni affiliate all'UEFA e disputata con cadenza biennale.
Storia La nascita del torneo va ricondotta a un'idea di Michel Platini, ex presidente dell'ente continentale, le cui proposte si basarono su un concetto largamente diffuso, ovvero il fatto che le tradizionali amichevoli non garantissero un adeguato livello competitivo.. La sensazione, peraltro condivisa, era maturata in ragione di un dislivello di valori in campo spesso evidente, nonché del numero di sostituzioni ritenuto eccessivo. Gli obiettivi virarono quindi verso una manifestazione che, oltre a risollevare la cifra tecnica del calcio europeo, si incastrasse efficacemente in un calendario già ricco.
La UEFA optò per la cadenza biennale, con fase finale a giugno degli anni dispari (ossia quelli non occupati da un mondiale o da un europeo). Punti di forza del nuovo torneo sono la possibilità per ciascuna Nazionale di affrontare avversarie di pari grado in un contesto ufficiale e l'importanza della competizione in termini televisivi e di afflusso allo stadio. Inoltre il torneo mette in palio posti riservati per l'accesso agli spareggi di qualificazione alle fasi finali del campionato europeo o mondiale immediatamente successivo, consentendo dunque una sorta di paracadute in caso di esito negativo nei successivi gironi di qualificazione.
Dotata come la UEFA Champions League di un proprio inno (scritto in latino e composto da Giorgio Tuinfort e Franck van der Heijden), la UEFA Nations League ha concorso all'abolizione della FIFA Confederations Cup. Non sono tuttavia mancate polemiche al riguardo, tanto che Jürgen Klopp (allora tecnico del ) ha definito la competizione «insensata».
Formula e regolamento Il torneo è strutturato in leghe, come i campionati nazionali per club, con meccanismi di promozione e retrocessione da un'edizione all'altra. Ciascuna lega è a sua volta suddivisa in gironi che si svolgono da settembre a novembre di un anno pari. Nel giugno dell'anno successivo ha luogo la fase finale per l'assegnazione del titolo.. La formula ha subito diverse variazioni fin dalle prime edizioni.
Per dirimere eventuali situazioni di parità nella graduatoria finale si tiene conto di classifica avulsa, differenza reti, gol segnati, gol segnati in trasferta, vittorie e vittorie in trasferta; in ultima istanza, sono applicati il punteggio "fair play" (con detrazione di un punto per l'ammonizione e di 3 per l'espulsione) e il posizionamento nella graduatoria continentale.. A livello regolamentare, durante la prima edizione l'impiego del VAR è stato limitato alla fase finale;. per quanto attiene invece alla squalifica, sono sufficienti due ammonizioni per comportare un turno di stop.
Nella prima edizione (2018-2019) la Lega A e la Lega B erano composte da 12 squadre ciascuna, la Lega C da 15 e la Lega D da 16. Le 55 nazionali erano state attribuite alle quattro leghe sulla base del ranking europeo aggiornato all'11 ottobre 2017 (a conclusione delle qualificazioni al mondiale 2018, prima della disputa degli spareggi). Ciascuna lega era suddivisa in quattro gironi (tutti da 3 squadre nelle Leghe A e B, uno da 3 e tre da 4 in Lega C, tutti da 4 in Lega D). Al termine era prevista la retrocessione di quattro squadre da ciascuna delle Leghe A, B e C a quella immediatamente inferiore, nonché la promozione di altrettante squadre da ciascuna delle Leghe B, C e D a quella immediatamente superiore, in modo da garantire un ricambio fra le leghe mantenendo invariata la consistenza numerica. Le squadre promosse sarebbero state le vincitrici dei gironi, quelle retrocesse le ultime classificate (eccezion fatta per la Lega C, costituita da gironi dissimili, dove si prevedeva la retrocessione delle tre quarte classificate e della peggior terza).
Già a partire dalla seconda edizione (2020-2021) l'UEFA modificò la formula originaria annullando tutte le retrocessioni della prima edizione, con l'obiettivo di portare ciascuna delle prime tre leghe a 16 squadre: la Lega A passò da 12 a 16 squadre grazie alla riammissione delle quattro retrocesse; la Lega B passò da 12 a 16 squadre per effetto della riammissione delle quattro retrocesse e dell'ulteriore promozione dalla Lega C anche delle quattro seconde classificate (a compensare le mancate retrocessioni dalla Lega A); la Lega C passò da 15 a 16 squadre per effetto della riammissione delle quattro retrocesse e (a compensare anche le mancate retrocessioni dalla Lega B e le quattro promozioni aggiuntive in Lega B stessa) dell'ulteriore promozione dalla Lega D anche delle quattro seconde classificate e della miglior terza; infine la Lega D scese da 16 a 7 squadre per effetto delle mancate retrocessioni dalla Lega C e delle cinque promozioni aggiuntive in Lega C stessa. Il nuovo formato, con quattro gironi tutti da quattro squadre nelle leghe A, B e C, consentiva di eliminare quasi tutti i turni di riposo, aumentando il numero complessivo delle partite e diminuendo il numero di amichevoli. La sola Lega D era ora composta da appena 7 squadre suddivise in due gironi, uno da 4 ed uno da 3. Dalla Lega A retrocedevano in Lega B le quarte classificate, sostituite dalle vincitrici dei gironi di Lega B che erano viceversa promosse in Lega A. Allo stesso modo avveniva tra Lega B e Lega C. Invece dalla Lega C retrocedevano in Lega D solo due squadre, da determinarsi mediante appositi spareggi fra le quarte classificate; dalla Lega D erano promosse in Lega C le due vincitrici dei gironi.
Nella terza edizione (2022-2023) il formato fu confermato, ma si registrò l'esclusione della Russia, a causa dell'invasione russa dell'Ucraina. Per questo motivo la nazionale russa fu classificata automaticamente al quarto ed ultimo posto nel proprio girone di Lega B, senza giocare, garantendo perciò alle altre tre squadre del raggruppamento quanto meno la permanenza in Lega B. L'UEFA, per evitare che la situazione si perpetuasse nell'edizione successiva, decise di modificare in corsa il regolamento della Lega C, riducendo da due ad una sola le retrocessioni in Lega D: le due migliori quarte di Lega C ottennero direttamente la salvezza e si giocò un unico spareggio tra le due peggiori quarte per determinare l'unica retrocessione.
Nella quarta edizione (2024-2025) quindi, nonostante la perdurante esclusione della Russia, le prime tre leghe ebbero tutte 16 squadre e la sola Lega D si ridusse ulteriormente a 6 squadre, suddivise in due gironi da 3. In questa edizione furono introdotti nuovi turni: in Lega A, dopo la fase a gironi, venivano introdotti i quarti di finale ad andata e ritorno, cui avevano accesso le prime due classificate di ogni girone, con le quattro vincenti poi ammesse alle finali di giugno; venivano inoltre introdotti degli spareggi tra le terze di Lega A e le seconde di Lega B, nonché tra le terze di Lega B e le seconde di Lega C, per dare ulteriori possibilità di promozioni e retrocessioni oltre a quelle dirette delle quarte e delle prime classificate. Anche tra Lega C e Lega D vi erano cambiamenti: aboliti gli spareggi fra le quarte classificate, che venivano sostituiti da quelli fra le due migliori quarte di Lega C e le due seconde di Lega D. Le due peggiori quarte di Lega C retrocedevano direttamente in Lega D. La nuova formula aumenta nuovamente il numero totale degli incontri.
La quinta edizione (2026-2027) sarà l'ultima suddivisa in quattro leghe e l'ultima articolata con gironi da 4 o 3 squadre. Per consentire il nuovo formato, sono nuovamente modificati i meccanismi di promozioni e retrocessioni. Dalla Lega A retrocederanno in Lega B solo le due peggiori quarte, mentre andranno agli spareggi (sempre contro le seconde di Lega B) le due migliori quarte e le due peggiori terze; le due migliori terze saranno direttamente salve; in questo modo nell'edizione successiva la Lega A passerà da 16 a 18 squadre. In Lega B tutte le terze saranno direttamente salve e saranno le quarte ad andare agli spareggi contro le seconde di Lega C, senza alcuna retrocessione diretta; in questo modo anche la Lega B passerà da 16 a 18 nazionali. Dalla Lega C invece saranno tutte salve sia le terze che le quarte e non vi saranno spareggi, mentre tutte le sei squadre di Lega D saranno promosse indipendentemente dai piazzamenti. In questo modo la Lega D sparirà e la Lega C salirà anche a 18 squadre.
Il nuovo formato in vigore dalla sesta edizione (2028-2029) prevede quindi tre sole leghe (A, B e C) da 18 squadre ciascuna. In ogni lega le squadre saranno suddivise in tre gruppi da 6. Non si tratterà più di gironi all'italiana in quanto le giornate di gara saranno sempre sei: ogni squadra affronterà una volta ciascuna le altre cinque del proprio gruppo ed una seconda volta la sola squadra del proprio gruppo appartenente alla stessa fascia di ranking. In ciascuna lega vi saranno tre fasce di ranking da 6 squadre ed in ogni gruppo saranno inserite due squadre da ciascuna delle tre fasce. Le squadre della stessa fascia si affrontano due volte. Ciascuna squadra poi affronta una partita in casa ed una in trasferta contro le due squadre di ciascuna delle altre due fasce. In Lega A accederanno ai quarti di finale le prime due di ogni gruppo e le due migliori terze. Vi saranno poi, sia tra Lega A e Lega B che tra quest'ultima e la Lega C, le retrocessioni e promozioni dirette e gli spareggi per determinarne eventualmente altre.
Calendario e connessione con le qualificazioni europee e mondiali La UEFA Nations League si snoda nell'arco di due stagioni, iniziando in un anno pari (lo stesso della disputa della fase finale di un mondiale o di un europeo) e terminando nell'anno pari successivo (due anni dopo circa): tra settembre e novembre si svolgono i gironi delle quattro leghe, suddivisi in sei giornate di gara, poi nel giugno successivo ha luogo la fase finale della lega superiore (Lega A) con l'assegnazione del titolo e infine nel marzo a sua volta successivo hanno luogo i play-out della Lega C per decretare le due squadre che retrocederanno nell'ultima lega (Lega D). La manifestazione permette di ottenere dei benefici per l'edizione immediatamente successiva dei gironi di qualificazione ad un campionato europeo o mondiale (ad edizioni alterne):
le 4 squadre qualificate alla fase finale vengono inserite obbligatoriamente in gironi europei di qualificazione composti da un numero dispari di squadre in modo da far coincidere le loro due giornate di riposo con i loro impegni nella fase finale della UEFA Nations League; solo per le qualificazioni al campionato europeo, le graduatorie delle quattro leghe vengono utilizzate per determinare le fasce di merito nel sorteggio dei gironi di qualificazione che si svolgono da marzo a novembre dell'anno dispari (nel caso delle qualificazioni al campionato mondiale, invece, le relative fasce vengono determinate dal classico ranking FIFA); alle migliori classificate, che non riescono successivamente ad ottenere la qualificazione diretta alla fase finale dell'europeo o mondiale, sono riservati dei posti per gli spareggi; ad esempio per l'europeo 2020 i 16 posti negli spareggi sono stati assegnati tutti mediante le classifiche della UEFA Nations League 2018-2019 (4 posti per ciascuna lega dando così una significativa opportunità soprattutto alle nazionali delle leghe inferiori), mentre per il mondiale del 2022 in Qatar è stata l'edizione 2020-2021 ad assegnare due posti riservati negli spareggi.
Squadre partecipanti 54 rappresentative nazionali della UEFA partecipano alla UEFA Nations League. La è attualmente sospesa a tempo indeterminato dalla partecipazione alle competizioni UEFA e FIFA a causa della propria invasione all'Ucraina del 2022.
(sospesa)
Nella seguente tabella sono mostrate, per ogni rappresentativa, il numero di partecipazioni alle diverse leghe, alle fasi finali e delle vittorie.