La rimessa estera è un trasferimento unilaterale di denaro verso l'estero, effettuato da un lavoratore straniero a beneficio di un altro individuo residente nel suo paese di origine (in genere familiari, parenti, o amici).
Dal complesso di questi comportamenti individuali emerge un fenomeno economico-finanziario di notevoli dimensioni su scala planetaria. All'interno di questo flusso di denaro, un ruolo importante è svolto dalle rimesse che sono dirette a residenti nei paesi in via di sviluppo: le somme inviate in patria dai migranti costituiscono, insieme agli aiuti internazionali, uno dei più grandi flussi finanziari verso i paesi in via di sviluppo. Nel 2013, ad esempio, secondo il report annuale della Banca Mondiale, il flusso di rimesse verso i paesi in via di sviluppo ha raggiunto la cifra record di 404 miliardi di dollari statunitensi, all'interno del flusso globale di rimesse che assommava, nel 2013, a 542 miliardi di dollari.
Studiosi e ricercatori non sono concordi nel valutare l'impatto di tali flussi su questioni economiche e geopolitiche, come la crescita economica globale, lo sviluppo economico, e la riduzione della povertà. Tuttavia, è stato notato come il trasferimento di rimesse produca l'effetto d’indirizzare i soggetti beneficiari all'utilizzo dei servizi finanziari disponibili in loco, il che rende la leva delle rimesse un promotore dello sviluppo economico.
Importanza
Le rimesse in denaro giocano un ruolo crescente nelle economie di molti paesi, contribuendo alla crescita economica e al sostentamento economico delle persone meno abbienti (in genere, però, i destinatari delle rimesse non sono gli "ultimi" tra i poveri). Secondo stime della Banca Mondiale, le rimesse del 2009 ammontavano a 414 miliardi di dollari, di cui 316 miliardi dirette a paesi in via di sviluppo, col coinvolgimento di 192 milioni di lavoratori migrantiThe World Bank: Remittance Market Outlook . Per alcuni specifici paesi destinatari, le rimesse possono arrivare a rappresentare un terzo del PIL. Poiché i percettori di queste somme hanno una più alta propensione all'attivazione di servizi bancari, le rimesse finiscono per promuovere l'accesso a servizi finanziari sia per chi invia, sia per chi ne beneficia, un aspetto essenziale nella capacità della leva finanziaria delle rimesse nel promuovere lo sviluppo economico. Secondo alcuni studiosi di scienze sociali, le rimesse hanno ripercussioni sociali che vanno ben oltre la dimensione meramente finanziaria.
Le rimesse hanno anche un effetto significativo sullo sviluppo di aziende e startup che operano nel campo del trasferimento fondi nel paese di origine dei trasferimenti. Negli Stati Uniti, ad esempio, la competizione crescente nel mercato ha prodotto un calo significativo nelle commissioni dovute in contropartita agli operatori, mentre un fenomeno analogo si è registrato nell'economia europea. Grazie al volume crescente delle rimesse, il mercato dei trasferimenti internazionali è divenuto molto appetibile e competitivo, soprattutto dopo l'ingresso con successo, sul mercato, di operatori come Wise, Dwolla, TransferGo.
La Banca Mondiale e la Banca dei regolamenti internazionali hanno definito e sviluppato standard internazionali per i servizi di rimessaThe World Bank: Payment Systems & Remittance.
Nel 2004, durante il trentesimo summit del G8, tenutosi a Sea Island, si è deciso di assumere iniziative per ridurre i costi per i lavoratori migranti che inviano denaro a parenti e amici nel loro paese di origine. Alla luce di questo, alcune organizzazioni governative dedite allo sviluppo, appartenenti a nazioni facenti parte del G8 (ad esempio, il Department for International Development-DFID del governo britannico e la United States Agency for International Development-USAID del governo americano) hanno cominciato a riflettere sui modi con cui sia possibile ridurre i costi.
Nel mese di settembre 2008, la Banca mondiale ha creato il primo database internazionale dei prezzi delle rimesse, il Remittance Prices Worldwide DatabaseRemittance Prices Worldwide Database , dal sito della Banca Mondiale., che fornisce dati su come mandare e ricevere rimesse su 200 "direttrici internazionali". L'esame di questi "corridoi" prende in considerazione i 32 principali paesi emittenti e gli 89 che ne ricevono i flussi, realizzando un quadro che dà conto per più del 60% del totale delle rimesse destinate ai paesi in via di sviluppoThe World Bank: Remittances Activities and Projects. La pubblicazione del Remittance Prices Worldwide Database che ne è scaturita serve a 4 scopi principali: miglioramenti nel benchmarking permettere confronti tra i vari paesi; aiutare le scelte dei consumatori; esercitare una pressione sui fornitori di servizio affinché migliorino i loro servizi.
Durante il 35º vertice tenutosi nel luglio 2009 a l'Aquila, gli stati e i capi dei governi del G8 hanno approvato l'obiettivo di ridurre i costi dei servizi di rimessa del 5% in 5 anni. Per spingere i prezzi al ribasso, la Banca mondiale ha iniziato a certificare database regionali e nazionali che usano una metodologia coerente per confrontare il costo di invio delle rimesseThe World Bank: National and Regional Databases Certified by the World Bank ..
Al summit del G20 tenutosi a Cannes nel 2011, Bill Gates ha affermato che "se i costi di transazione sulle rimesse fossero tagliati, a livello globale, a circa il 5% rispetto all'attuale media del 10%, [...] si libererebbero risorse per 15 miliardi di dollari nei paesi poveri"A Report by Bill Gates to G20 Leaders , Cannes Summit, novembre 2011, dal sito della The Bill & Melinda Gates Foundation. Un certo numero di servizi online low-cost come Azimo sono emersi proprio con l'obiettivo di abbassare i costi del trasferimento di denaro verso i paesi emergenti e in via di sviluppo.
Panoramica
Il fenomeno delle rimesse non appartiene al solo mondo globalizzato, ma risale piuttosto indietro nel tempo, avendo sempre accompagnato le vicende migratorie e demografiche che hanno sempre fatto parte della storia umana. Molte economie di stati europei, come Spagna, Italia, e Irlanda, hanno fatto grande affidamento, nel XIX e XX secolo, sulle rimesse prodotte dai loro emigranti (molti dei quali stabilitisi negli Stati Uniti d'America). Per fare un esempio, nella Spagna del 1946 le rimesse estere davano conto di ben il 21% del bilancio delle partite correnti Emigrantes construyendo escuelas: La primera política oficial de codesarrollo , Remesas.org. Tutti questi paesi crearono apposite linee guida sulle rimesse, sviluppate dopo significativi sforzi di ricerca nel campo. Fu l'Italia, nel 1901, ad esempio, il primo paese del mondo a promulgare una legge che introduceva nell'ordinamento civile delle norme a protezione delle rimesse La primera Ley de remesas de la historia, Remesas.org, mentre la Spagna è stato la prima nazione del mondo a sottoscrivere un trattato internazionale (con l'Argentina, nel 1960) per ridurre il costo delle transazioni sulle rimesse in entrata.
A partire dal 2000, le rimesse hanno conosciuto un aumento notevolissimo a livello mondiale, arrivando a triplicare il proprio volume nel 2012, anno in cui i flussi si sono attestati su una cifra 529 miliardi di dollari americani. Nel 2012, i soli migranti dall'India e dalla Cina hanno inviato più di $130 miliardi verso i loro paesi d'origineThe incredicle rise of migrants' remittances , TagesWoche.
Nel 2021, secondo la Banca Mondiale, i trasferimenti totali dalla Francia ai paesi africani hanno raggiunto quasi 9 miliardi di dollari.The Ces jeunes issus des diasporas qui refusent d'envoyer de l'argent dans leur pays d'origine , Radio France International.
Principali paesi emissari
Per quanto riguarda la provenienza dei flussi, in base ai dati disponibili, gli Stati Uniti sono stati la principale fonte di rimesse per tutti gli anni a partire dal 1983, quando ha scavalcato in graduatoria l'Arabia Saudita. Federazione Russa e Svizzera, sono quelli che seguono immediatamente, per volume dei flussi di rimesse in uscita, a partire dal 2007.
Principali paesi destinatari Quella che segue è la lista dei paesi che risultano, al 2013, i 17 maggiori beneficiari di rimesse estere, secondo dati forniti dalla Banca Mondiale (nota bene: le posizioni in graduatoria sono valide solo per l'ultimo anno riportato in tabella. Nella tabella, infatti, non sono riportati paesi che, come la Polonia, apparivano tra le prime 17 posizioni ma ne sono usciti nel 2013).
+ Principali destinatari di rimesse (in miliardi di dollari statunitensi)Paese Rimesse 2009 Rimesse 2010 Rimesse 2011 Rimesse 2012 Rimesse 2013 Rimesse 2014 Rimesse 2015 Rimesse 201649,2053,4862,5068,8269,9770,9772,206941,6052,4661,5857,9959,4961,4963,9065,219,9621,5623,0524,6126,7027,9029,8029,116,0619,4622,5622,0523,3423,9424,6020,222,0822,0823,5923,3723,0224,5025,7028,118,3719,8220,6220,6320,8920,8820,8920,07,1512,4514,3219,2417,8319,8320,4018.412,3412,7914,5215,1415,2016,6017,5017,68,729,6912,2614,0114,6317,8020,1020,310,7411,2812,9614,2413,8615,1015,8014,910,4410,2910,9810,1611,1111,1111,1011,206,028,268,6010,0011,0011,8012,3013,45,946,547,828,457,678,456,206,18,959,109,929,669,5810,1010,5010,46,796,926,927,217,628,6610,519,87,566,926,916,927,55X,XX7,505,226,357,037,337,47X,XX9,90-->
Incidenza sul Prodotto nazionale lordo (PNL)
Diversa è la situazione se, invece del valore assoluto dei trasferimenti in denaro provenienti dall'estero, si considera l'incidenza relativa delle rimesse sulla composizione del Prodotto nazionale lordo. In base alla percentuale di tali flussi sul PNL, la classifica dei principali beneficiari, secondo dati 2012 e 2013 (fonte Banca Mondiale), risulta essere la seguente:
+ Incidenza sul PNL 2012Paese Incidenza51,9%31,4%24,7%24,6%23,5%22,6%21,4%20,6%20,4%
+ Incidenza sul PNL 2013Paese Incidenza 42,1%31,5%28,8%24,9%24,4%23,8%21,1%21,0%19,8%
Flussi riguardanti l'Italia
Per quanto riguarda l'economia italiana, la serie storica dei flussi finanziari per rimesse, in entrata e in uscita, nei vari anni, è indicata nella seguente tabella, anch'essa, come le altre, basata su dati elaborati e forniti dalla Banca Mondiale:
+ Flussi di rimesse da e per l'Italia (in miliardi di dollari statunitensi) 198319841985198619871988198919901991199219931994199519961997199819992000 In entrata3,393,273,244,404,464,835,08 5,073,702,972,672,422,36 2,592,282,122,001,94 In uscita0,500,500,617,951,291,932,703,762,78 2,692,532,231,822,082,17 2,372,552,58 + Flussi di rimesse da e per l'Italia (in miliardi di dollari statunitensi) 20012002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 In entrata2,272,262,142,18 2,322,563,065,55 5,226,357,037,337,47 In uscita2,723,584,375,51 7,558,3511,1813,06 12,8711,5813,0210,7510,07
Benefici economici
Poiché i beneficiari di rimesse hanno un'alta propensione a essere titolari di un conto corrente bancario, il fenomeno dei flussi di rimesse dall'estero favorisce un accesso più diffuso ai servizi finanziari, sia da parte di chi invia sia da parte di chi riceve, un aspetto essenziale della capacità della leva delle rimesse di promuovere sviluppo economico.