__NOTOC__ L'identità colturale è l'aspetto principale da valutare per dividere o aggregare le formazioni vegetali di una foresta in particelle assestamentali distinte.

Convenzionalmente, per classificare le diverse identità colturali si valutano le seguenti caratteristiche: Copertura del terreno Composizione specifica Funzione assegnabile Selvicoltura applicabile

Copertura del terreno La copertura del terreno indica il tipo di formazione vegetale presente in una particella assestamentale. Un classificazione possibile è: Formazione arborea Formazione arbustiva Formazione erbacea (es. prati, pascoli o incolti) Coltivi

Composizione specifica A seconda della composizione specifica una particella assestamentale può esser definita: Monospecifica (una sola specie compone più dell'80% della formazione) Mista (indicando quale o quali specie sono predominanti)

Funzione assegnabile Individua la destinazione d'uso più importante di una particella assestamentale. A seconda delle caratteristiche e della collocazione infatti una foresta può prevalentemente svolgere il compito di: Produrre legname Fornire produzioni minori (es. piccoli frutti o funghi) Fornire protezione idrogeologica Tutelare la naturalità e biodiversità dell'ecosistema Svolgere funzione ricreativa (un parco giochi) Adempiere ad una funzione igienico-sanitaria (limitare rumori e polveri prodotte da una zona industriale) Tutelare una risorsa idrica (ad esempio nei pressi di una sorgente utilizzata da un acquedotto) Svolgere funzione didattica o di ricerca

Selvicoltura applicabile Nello scegliere la selvicoltura applicabile, si tiene conto di tutte le forme di governo e trattamento del bosco. Saranno valutate le ipotesi di evoluzione naturale guidata o incontrollata, di governo a ceduo o a fustaia (o la loro coesistenza), ecc.

Note

Categoria:Selvicoltura