Il fiele di bue è un agente storicamente ricavato dalla bile di bue, utilizzato in pittura per migliorare il fissaggio degli acquerelli sul piano di disegno sfruttandone le proprietà tensioattive.
Processo di ottenimento e composizione Il fiele di bue si estrae dal fegato e dalle mucose della vescica biliare di bue o altri bovini, e si rende pronto all'utilizzo dopo un processo di raffinazione, chiarificazione e aggiunta di alcool.
Viene prodotto anche in modo sintetico. È un liquido marrone-verdognolo contenente: colesterolo lecitina acido taurocolico acido glicocolico
Uso storico Sono tre i principali modi d'utilizzo: diluirne una piccola quantità in acqua, quindi usarla per diluire gli acquerelli; in caso il foglio (spesso di tipo duro) dimostri resistenza agli acquerelli si prepara una soluzione di acqua e fiele di bue come la precedente, ma questa volta si applica una mano di miscela sul foglio, e lo si lascia asciugare prima di riprendere a dipingere. si può anche utilizzare, sempre diluito in acqua, come fissativo di acquerelli o tempere su carta.
Inoltre se unito a glicerina e gomma arabica favorisce la pittura ad acquerello su vetro.
Secondo il Manuale pratico di tecnica pittorica di Gino Piva, pag. 17:
Altri utilizzi Un utilizzo meno storico, più recente, è nato dall'osservazione che il fiele di bue dimostra anche proprietà detergenti: in commercio si trovano prodotti a base di fiele di bue da utilizzare come smacchiante per capi con macchie di grasso, frutta, inchiostro, vino e simili, o come pretrattamento per il bucato sporco.
Note
Bibliografia Gino Piva, Manuale pratico di tecnica pittorica: enciclopedia ricettario per tutti gli artisti, pittori, dilettanti, allievi delle accademie di belle arti e delle scuole artistiche, 1989
Categoria:Prodotti di origine animale Categoria:Tensioattivi Categoria:Bovidi