È stato un ufficiale delle SA, assistente personale ed amico intimo di Edmund Heines; è una delle vittime dell'epurazione conosciuta sotto la denominazione di notte dei lunghi coltelli Bennecke, Reichswehr, 1964, p. 88.
Biografia Assistente di Edmund Heines Iscritto nel 1932 al partito nazista, divenne quasi subito un protetto del Gruppenführer di Breslavia Edmund Heines; conseguentemente passò con velocità fulminea a far parte della gioventù hitleriana e nel contempo aiutante personale di Heines.
Molto probabilmente divenne l'amante di Heines anche se a quanto sembra non avesse tendenze omosessuali, usando la relazione intima col comandante per lo più per favorire i propri interessi personali, per far velocemente carriera all'interno delle SA e risolvere i suoi costanti problemi di soldi Max Gallo, The Night of the Long Knives, 1972, p. 60..
Poco dopo la nomina di Heines come capo della polizia nella primavera del 1933, Schmidt raggiunse una certa notorietà a Breslavia a causa della sua partecipazione ad orge e festini assieme all'amante; Heines, nella sua qualità di pubblico ufficiale lo protesse anche quando il giovane, in stato di ebbrezza, uccise con una spada un compagno di bevute: vietò quindi esplicitamente al pubblico ministero di procedere contro di lui Max Gallo, The Night of the Long Knives, p. 59..
Altri raccontano che avesse pugnalato un uomo senza motivo Norbert Conrads, Willy Cohn. Kein Recht, nirgends. Tagebuch vom Untergang des Breslauer Judentums, 2006, p. 159.. Rudolf Christoph Freiherr von Gersdorff, in seguito membro della resistenza tedesca antinazista Rudolf-Christoph Gersdorff, Soldat im Untergang, 1977, p. 54. racconta anche come in un bar di Breslavia, con l'aiuto del suo amico Pückler, separarono Schmidt dalla sua guardia del corpo e gli fecero subire un «terribile pestaggio».
Schmidt, che era un bel ragazzo biondo, non era considerato solo il favorito militare di Heines, ma, da più parti, anche come il suo amante omosessuale passivo Norbert Conrads, Willy Cohn. Kein Recht, nirgends. Tagebuch vom Untergang des Breslauer Judentums, 1933-1941, 2006, p. 132., venendo presto conosciuto coi titoli irrisori di Miss Schimdt e Lady Heines; un testimone scrive di lui: "è un ragazzetto carino a cui viene lasciato il permesso di fare tutto, facilitato in ogni capriccio, che può ottenere qualsiasi cosa desideri, non essendogli negato nulla" Ulrich Engelhardt, Soziale Bewegung und politische Verfassung, 1976, p. 822. Cita: „ein kleiner, niedlicher Knabe, der alles kann, der alles vermittelt, der jede Beförderung, jede Belobigung, jede Strafe erwirken kann, dem der Gruppenführer keine Bitte abschlagen kann.“.
Konrad Heiden nella sua biografia di Hitler afferma che Schimdt non sia stato solo l'amante di Heines, ma abbia agito anche da sensale e ruffiano per il suo capo, cercando quegli adolescenti delle scuole superiori ch'egli tanto preferiva Konrad Heiden, Adolf Hitler. Das Zeitalter der Verantwortungslosigkeit, 1936, p. 442..
Heinrich Himmler avrebbe iniziato al più tardi nell'estate del 1933 a raccogliere informazioni sugli eccessi dei due Burkhard Jellonnek, Homosexuelle unter dem Hakenkreuz. Die Verfolgung von Homosexuellen im Nationalsozialismus, 1990, p. 96..
Arresto e morte Schmidt è rimasto vittima della purga interna al partito e scagliata contro le SA per volere diretto del Führer, conosciuta come notte dei lunghi coltelli ed avvenuta il mattino del 30 giugno.
L'affermazione che vuole esser stato proprio Schimdt il giovane che hanno trovato a letto assieme ad Heines quando questi è stato arrestato alla pensione Hanselbauer di Bad WiesseeVedi ad esempio in Christian Zehnter, …den Dolch im Gewande, 1968, p. 142; ma anche in Charles Bewley: Memoirs of a wild Goose, 1989, p. 147. è quasi sicuramente errata, in quanto egli non era nella lista degli arrestati poi condotti alla prigione di Stadelheim.
Le circostanze esatte dell'arresto ed esecuzione di Schmidt non sono del tutto chiare; si afferma che abbia cercato di attraversare il confine - dopo esser fuggito in automobile con 5.000 marchi Sozialdemokratische Partei Deutschlands: Deutschland-Bericht der Sopade, 1934, p. 196. - ma che, riconosciuto, sia stato fucilato Weissbuch über die Erschiessungen des 30. Juni, 1934, p. 96..
Lo stesso Adolf Hitler, nel suo discorso al Reichstag del 13 luglio in cui dà la sua versione dei fatti accaduti, per giustificare gli arresti ed esecuzioni del 30 giugno, lo nomina espressamente: "...la terribile scoperta che alcune persone erano state promosse a prescindere dai servizi svolti per conto del nazismo e delle SA ma semplicemente perché appartenevano ad una cerchia di persone con le stesse predisposizioni. Alcuni casi specifici, come il ben noto Standartenführer Schmidt a Breslavia, ha rivelato una serie di circostanze che dovevano essere considerate inaccettabili".Reichstagsprotokolle 1933/1936,1. 3. Sessione, venerdì 13 luglio 1934, p. 27..
Nella zona dei Monti dei Giganti pare che in seguito vi sia stato qualcuno che abbia riconosciuto Schmidt o che comunque l'abbia scambiato per lui. Militärgeschichtliche Mitteilungen, 1968, tomo 1-20, p. 144.
Note
Bibliografia Bernd-Ulrich Hergemöller, Mann für Mann: biographisches zur Geschichte von und Dizionario Freundesliebe mannmännlicher Sexualität im deutschen Sprachraum. Berlino, Lit Verlag. Sid. 1062, 2010, ISBN 978-3-643-10693-3
Voci correlate Omosessualità e cultura di destra Vittime della notte dei lunghi coltelli
Categoria:Persone omosessuali appartenenti al nazionalsocialismo Categoria:SA