LAberdeen Football Club è una società calcistica scozzese con sede nella città di Aberdeen, militante in Scottish Premiership dal 1905.

Con 18 trofei totali (4 campionati, 8 Scottish Cup e 6 Scottish League Cup), è la terza squadra scozzese per numero di vittorie dietro e . Il periodo di maggior successo per l'Aberdeen fu la prima metà degli anni ottanta, quando, guidato da Alex Ferguson, il club riuscì ad interrompere il dominio del cosiddetto Old Firm e vincere tre campionati scozzesi, quattro Coppe di Scozia, una Coppa di Lega, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa UEFA; questi ultimi due trofei la rendono la squadra scozzese più titolata a livello internazionale, davanti alle due squadre di Glasgow.

Dall'ultima promozione in Scottish Premiership nel 1905, l'Aberdeen non è mai retrocesso in seconda divisione.

Storia Primi anni (1903–1938) L'Aberdeen F.C. si formò nel 1903 dalla fusione di tre squadre concittadine, l'Aberdeen, il Victoria United e l'Orion. La nuova squadra disputò il suo primo incontro il 15 agosto 1903, pareggiando 1–1 con lo Stenhousemuir. Nella sua prima stagione il club vinse la Aberdeenshire Cup, ma si piazzò solo terza in Northern League. Il club richiese l'ammissione in Scottish League per la stagione successiva, ma furono ammessi in Seconda Divisione, invece che in Prima.

Nel 1904, il club era allenato da Jimmy Philip. Alla fine della stagione, malgrado il 7º posto in un campionato a 12 squadre, l'Aberdeen fu comunque ripescato nella allargata First Division (Prima Divisione), e da allora è sempre rimasta nella massima serie del campionato scozzese, record condiviso con il . Dal 1906, il club fece rapidi progressi, raggiungendo le semifinali di Scottish Cup nel 1908 e nel 1911. Proprio nella stagione 1910/11, l'Aberdeen ottenne le sue prime vittorie sull'Old Firm, e giunse anche a condurre la testa della classifica per alcune giornate, anche se il piazzamento finale fu soltanto un secondo posto.

A causa dei problemi causati dalla I Guerra Mondiale, malgrado i tagli ed altri modi per risparmiare, nel 1917 la situazione divenne insostenibile: l'Aberdeen uscì dall'orbita del calcio competitivo, insieme al Dundee e al Raith Rovers. Il campionato riprese il 16 agosto 1919, e l'Aberdeen ripartì giocando contro l'Albion Rovers. Philip era ancora in carica, e continuò a supervisionare una squadra in grado di ottenere talvolta buoni risultati, ma mai in grado di vincere un trofeo. Nel 1923, l'Aberdeen venne sorteggiata contro il Peterhead in Scottish Cup, ed ottennero una vittoria per 13–0, tuttora un record per il club. Philip si ritirò l'anno successivo, venendo sostituito come allenatore da Paddy Travers. Costui condusse il club al raggiungimento, per la prima volta nella storia del club, alla finale di Scottish Cup nel 1937, poi persa.

L'allenatore di Travers era l'ex giocatore Donald Colman. Colman era considerato un pensatore brillante e innovativo per quanto riguarda il calcio, e concepì l'area tecnica, un'area coperta un po' sotto il livello della superficie di gioco che permetteva osservazioni migliori del gioco della squadra. L' fece visita a Pittodrie poco tempo dopo la sua introduzione, ed esportò l'idea nei campionati inglesi, da cui poi si diffuse in tutto il mondo del calcio. Travers lasciò la squadra per diventare allenatore del Clyde nel 1939, e fu sostituito da Dave Halliday.

Halliday si recò dal suo ex club Queen of the South per ingaggiare l'attaccante George Hamilton. Tuttavia, Halliday aveva appena cominciato il suo lavoro che lo scoppio della II Guerra Mondiale sospese il calcio competitivo nel Regno Unito.

Ascesa graduale (1938–1978)

Il posto di Halliday nella Hall of Fame del club fu assicurato dopo che, in seguito alla conclusione del conflitto, divenne il primo allenatore a vincere dei trofei nazionali con la squadra. Aberdeen, che in questo periodo adottò una divisa rossa, vinse la Southern League Cup nella stagione 45/46 sconfiggendo i Rangers per 3–2 a Hampden. Raggiunse poi la finale Scottish Cup 1947, dove sconfisse il per 2–1, ottenendo così il suo primo trofeo importante grazie a una rete decisiva di Hamilton. Successivamente, la squadra di Halliday raggiunse per altre due volte la finale di Scottish Cup, nel 1953 e nel 1954, anche se le perse entrambe. Nella stagione successiva, quella 1954/55, l'Aberdeen conquistò addirittura il suo primo campionato scozzese. Nonostante la vittoria del campionato nazionale, il club non partecipò alla prima edizione della Coppa dei Campioni —il posto riservato alla Scozia fu assegnato all', invitata alla competizione al posto del campione.

Halliday e Hamilton lasciarono la squadra alla fine di quel vittorioso campionato. Halliday fu sostituito da Davie Shaw. Sotto la sua guida, l'Aberdeen vinse la League Cup, battendo il , nel 1955/56, e raggiunse di nuovo la finale di Scottish Cup nel 1959. Tuttavia, anche Shaw lasciò la squadra, venendo sostituito da Tommy Pearson nel 1959. Il periodo in cui Pearson fu alla guida della squadra coincise con un alto turnover di giocatori, e con la vittoria di nessun trofeo. Si ritirò nel 1965, venendo sostituito da Eddie Turnbull. Turnbull condusse l'Aberdeen al raggiungimento di due finali di Scottish Cup, entrambe contro il Celtic, perdendola nel 1967, ma prendendosi la rivincita tre anni dopo.

Nell'estate 1967 il club disputò il campionato nordamericano organizzato dalla United Soccer Association: accadde infatti che tale campionato fu disputato da formazioni europee e sudamericane per conto delle franchigie ufficialmente iscritte al campionato, che per ragioni di tempo non avevano potuto allestire le proprie squadre. L'Aberdeen rappresentò i Washington Whips, vincendo la Eastern Division, con 5 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte, qualificandosi per la finale. La finale vide i Whips cedere ai Los Angeles Wolves, rappresentati dai .

Il debutto dell'Aberdeen nelle coppe europee avvenne nella Coppa delle Coppe 1967-1968, alla quale si erano qualificati come finalista di Scottish Cup. Al primo turno ottennero una vittoria complessiva di 14–1 sul KR Reykjavik, anche se furono eliminati al secondo turno dallo per 3–2 aggregato. Vincendo la Scottish Cup nel 1970, la squadra si qualificò di nuovo in Coppa delle Coppe 1970-1971, ma furono eliminati al primo turno in seguito a un pareggio aggregato di 4–4 contro l'Honvéd e alla conseguente sconfitta per 5-4 ai rigori a Budapest; tra l'altro questa fu la prima partita delle Coppe europee UEFA ad essere decisa dai tiri di rigore.

Negli anni settanta l'Aberdeen, pur conseguendo risultati di tutto rispetto, raramente riuscì a vincere trofei, con l'eccezione della Drybrough Cup, conquistata nel 1971 (una seconda edizione verrà vinta nel 1980) sotto la conduzione di Jimmy Bonthrone e la League Cup nel 1976, sotto la guida di Ally MacLeod. In questo decennio, alla guida dell'Aberdeen si alternarono cinque allenatori, Eddie Turnbull, Jimmy Bonthrone, Ally MacLeod, Billy McNeill e Alex Ferguson. La squadra raggiunse una finale di Scottish Cup nel 1978, guidato da Billy McNeill, e una finale di League Cup nella stagione successiva sotto la guida del suo nuovo allenatore Alex Ferguson.

Era di Alex Ferguson (1978–1986)

Sotto la guida di Ferguson, il club vinse tre campionati nazionali, una Drybrough Cup, quattro Scottish Cup, la Coppa delle Coppe UEFA, la Supercoppa UEFA e una League Cup – tutto nel giro di sette anni.

Sotto la guida di Ferguson, giocatori del calibro di Jim Leighton, Willie Miller, Alex McLeish e Gordon Strachan divennero l'ossatura della squadra. Il secondo titolo di campionato dell'Aberdeen fu vinto nel 1979/80, e nelle tre stagioni successive la squadra riuscì nell'impresa di vincere tre Scottish Cup consecutive, dal 1982 al 1984, e altri due campionati nazionali nel 1983/84 e nel 1984/85.

Nella Coppa delle Coppe 1982-1983 l'Aberdeen eliminò , Dinamo Tirana e Lech Poznań per scontrarsi poi ai quarti di finale con i vincitori della Coppa di Germania Ovest, il . Questa partita fu vinta per 3–2 a Pittodrie dopo un pareggio senza reti in Germania, grazie alla rete decisiva di John Hewitt. In semifinale la squadra affrontò i belgi del Waterschei. L'Aberdeen li sconfisse per 5–1 in casa, e persero per la prima volta nel corso del torneo, per 1–0 in trasferta, vincendo in totale per 5-2 e qualificandosi dunque alla finale. L'11 maggio 1983, l'Aberdeen sconfisse il Real Madrid per 2–1 ai tempi supplementari conquistando il trofeo e diventando la terza squadra scozzese a vincere una coppa europea. Il club produsse una canzone, "European Song", che coincise con la disputa della finale. A questa vittoria seguì la conquista della Supercoppa UEFA a dicembre, ottenuta battendo i vincitori della Coppa dei Campioni dell'.

L'Aberdeen raggiunse inoltre le semifinali della Coppa delle Coppe 1983-1984, venendo eliminata dal Porto con un punteggio complessivo di 2–0.

Periodo transitorio (1986–2004) Dopo che Ferguson lasciò la squadra per allenare il nel novembre 1986, l'Aberdeen fece fatica a competere con le grandi tradizionali del calcio scozzese, Celtic e Rangers. Il punto più basso della storia del club giunse nella stagione 1999/2000, allorché terminarono il campionato all'ultimo posto, e poté conservare il posto in massima serie solo perché lo stadio del Falkirk non soddisfaceva i requisiti della SPL. In seguito a ciò, e ai debiti contratti dalla squadra per i miglioramenti delle infrastrutture, la politica di risparmio adottata dal club fece sì che il club non raggiunse più le vette degli anni ottanta.

L'Aberdeen ingaggiò due nuovi co-allenatori nel 1989, accoppiando Alex Smith e Jocky Scott. Vennero ingaggiati diversi giocatori stranieri, come i nazionali olandesi Theo Snelders e Hans Gillhaus. Nel 1989/90 il club vinse sia la Scottish Cup che la Scottish League Cup. Nel 1990/91, perdendo all'ultima giornata, persero la possibilità di vincere il campionato scozzese a tutto vantaggio dei Rangers. Willie Miller subentrò alla guida della squadra nel 1992 e, sotto la sua gestione, nelle due stagioni successive l'Aberdeen giunse vicino a vincere il titolo. Tuttavia, fu esonerato nel 1995 dopo una disastrosa stagione, e il club riuscì a salvarsi dalla retrocessione solo agli spareggi contro il Dunfermline Athletic. L'Aberdeen lo sostituì con Roy Aitken. Malgrado la vittoria di una Scottish League Cup ottenuta battendo in finale il Dundee nel 1996, il club continul a lottare per la salvezza. Alex Miller e Paul Hegarty condussero la squadra nei tardi anni novanta, ma i debiti contratti dal club per la prima volta a causa di lavori di miglioramento delle infrastrutture spinsero la dirigenza a rivolgersi a Stewart Milne, un uomo di affari locale la cui azienda aveva costruito lo stand, per gestire le finanze della squadra, confidando nel suo senso degli affari.

Il primo allenatore non scozzese dell'Aberdeen, Ebbe Skovdahl, fu ingaggiato nel 1999, e il suo periodo alla guida della squadra coincise con alcune delle sconfitte più pesanti della storia del club. Il suo sostituto, Steve Paterson, durò solo due stagioni. Jimmy Calderwood gli subentrò nel 2004, e il suo arrivo coincise con un miglioramento delle prestazioni dell'Aberdeen.

Anni recenti (2004–presente)