è un termine giapponese che indica un videogioco di scarsa qualità.

Etimologia Il termine, deriva da e gē, abbreviazione di . Benché risulti coniato dal saggista Jun Miura per descrivere il videogioco Ikki o, secondo un'altra teoria, da Takahashi-Meijin della Hudson Soft, non è certo chi contribuì a renderlo popolare né il periodo esatto in cui avvenne. È noto tuttavia che fece la sua comparsa nelle riviste videoludiche nel 1986, per poi diventare un termine di uso comune l'anno successivo. Tra il 1985 e il 1986 si diffusero diversi termini meno codificati che venivano talvolta sintetizzati a discrezione dell'autore, di solito ottenuti unendo un peggiorativo con le parole "gioco" e soft (abbreviazione wasei-eigo di software. Ne sono esempi dame-soft (ダメソフト ), suka-soft (スカ・ソフト, ) e kasu-gēmu (カスゲーム, ).

Nella cultura Nonostante la loro cattiva reputazione, i kusogē sono oggetto di interesse da parte di una sottocultura che li celebra, spesso in un'ottica ironica.

Ogni anno, il sito effettua una votazione per stabilire il peggior titolo dell'anno (Kusoge of the Year, abbreviato KOTY).

In Occidente, il termine kusogē è poco diffuso, ma è presente l'interesse in ottica di curiosità per i giochi più scadenti, senza chiamarli con un particolare nome.

Note

Bibliografia

Voci correlate Crisi dei videogiochi del 1983 Film di serie B Trash (cultura)

Collegamenti esterni

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