Tor (acronimo di The Onion Routing) è un software libero, rilasciato su licenza BSD 3-Clause, che permette una navigazione anonima sul Web ed è basato sulla terza generazioneterza generazione del protocollo di rete di onion routing: tramite il suo utilizzo è molto più difficile tracciare o intercettare l'attività che l'utente compie su Internet, sia da parte di società commerciali che da parte di soggetti potenzialmente ostili.

È disponibile per Linux, Windows, Android, MacOS e tramite distribuzioni live (che si avviano da chiave USB o CD), per esempio, Tails. Si presenta, principalmente, come un normale browser per la navigazione: viene usata, infatti, una versione di Mozilla Firefox personalizzata e modificata.

Storia Il nucleo di Tor fu sviluppato a metà degli anni novanta dal matematico Paul Syverson e da Micheal Reed per la US Naval Research Laboratory, con lo scopo di proteggere le comunicazioni dei servizi segreti statunitensi. Il suo sviluppo fu continuato da DARPA nel 1997. La prima versione alfa di Tor fu lanciata il 20 settembre 2002 da Syverson e altri collaboratori. Nel 2004 il codice fu rilasciato con una licenza libera e la Electronic Frontier Foundation concesse dei fondi affinché il suo sviluppo fosse mantenuto attivo.

Dingledine, Mathewson e altri 5 collaboratori che lavoravano originariamente al progetto fondarono nel 2006 The Tor Project, un'associazione senza scopo di lucro responsabile dello sviluppo di Tor e dei progetti correlati. La EFF continua ad essere il principale sponsor del progetto. L'8 settembre 2006 cominciò una serie di sequestri di server Tor in Germania da parte delle autorità per controllare l'eventuale presenza di materiale illegale, contenuto presumibilmente in alcuni servizi nascosti.Germania, crackdown contro la rete Tor da Punto Informatico

Col documento RFC7686 dello Internet Engineering Task Force (IETF) i domini di primo livello della darknet Tor (che hanno estensione .onion) entrano in una lista ristretta di domini speciali (.local, .localhost, .example, .invalid, .test e altri), inaccessibili alla Internet pubblica e che ICANN non può assegnare a pagamento ai singoli indirizzi: i .onion sono assegnati solo dalla rete Tor, di essi si può ottenere un certificato di cifratura, e sono esclusi dal global-DNS, cioè non compaiono nel file Internet-root di zona per prevenire problemi di sicurezza e stabilità. Il protocollo specificato nella RFC "istruisce" i vari software, quando l'utente cerca un indirizzo .onion, per rimbalzare la richiesta non verso la Internet pubblica, ma alla rete Tor.

Il 3 aprile 2023 Tor e il provider svedese di reti private virtuali Mullvad hanno rilasciato Mullvad Browser, una versione modificata di Mozilla e meno rigida del Tor browser.

Descrizione Tor protegge gli utenti dall'analisi del traffico attraverso una rete di router (detti anche onion router), gestiti da volontari, che permettono il traffico anonimo in uscita e la realizzazione di servizi anonimi nascosti. Lo scopo di Tor è quello di rendere difficile l'analisi del traffico e proteggere così la privacy, la riservatezza delle comunicazioni, l'accessibilità dei servizi. Il funzionamento della rete Tor è concettualmente semplice: i dati che appartengono ad una qualsiasi comunicazione non transitano direttamente dal client al server, ma passano attraverso i server Tor che agiscono da router costruendo un circuito virtuale crittografato a strati (per analogia con onion, termine in inglese che in italiano significa cipolla).

Le comunicazioni via Tor sono a bassa latenza e questo lo rende adatto alla navigazione web, alla posta, messaggistica istantanea, SSH, IRC ecc. Tor supporta esclusivamente il protocollo TCP.

La rete Tor fornisce essenzialmente due servizi:

Connessioni anonime in uscita Fornitura di servizi nascosti

Indicazioni per l'anonimato in rete

The Guardian Project, organizzazione no-profit, ha realizzato un browser dedicato alla rete Tor, e fornito alcune raccomandazioni per garantire anonimato e sicurezza che gli utenti dovrebbero rispettare per sé e per non compromettere sicurezza e anonimato degli altri utenti connessi.

Tor Browser è un programma gratuito e open-source, portabile: può essere lanciato da chiavetta USB, a garanzia di un maggiore anonimato rispetto alle altre applicazioni che si installano sul PC, con il rischio di una trasmissione di dati personali. Tor Browser blocca JavaScript, Flash, RealPlayer, Quicktime e l'aggiunta di addon in quanto possono essere manipolati per rivelare l'indirizzo IP originale.

La rete Tor e il browser supportano la connessione cifrata dal proprio PC al primo nodo della rete Tor cui ci si collega, e all'interno della rete Tor, ma non possono garantire che sia cifrata e non viaggi in chiaro l'indirizzo IP dall'ultimo nodo della rete Tor al sito finale cui ci si connette: Tor browser impone "HTTPS Everywhere" per forzare ad utilizzarla il maggiore numero di siti che supportano questa connessione cifrata.

Tor sconsiglia di usare file .torrent all'interno della rete Tor, così come di tenere aperte applicazioni che usano i .torrent mentre si sta usando Tor Browser: nella " tracker GET request" i torrent inseriscono l'indirizzo IP in chiaro. File scaricati di tipo Word o pdf dovrebbero essere aperti quando non si è connessi a Internet, in quanto possono contenere o linkare siti Internet che vengono aperti da programmi che non usano Tor, in cui l'indirizzo IP appare in chiaro. Wikipedia consente la visualizzazione, non la modifica delle pagine da rete Tor, salvo singole eccezioni autorizzate.

Connessioni anonime Gli utenti della rete Tor eseguono il software Tor sulla loro macchina. Questo software periodicamente negozia un circuito virtuale attraverso più nodi Tor, fino alla destinazione finale. L'uso della crittografia garantisce la PFS (Perfect forward secrecy): ciò vuol dire che un eventuale malintenzionato, derivando la chiave principale di sessione al tempo t non potrebbe trarre alcuna informazione riguardo alle chiavi temporanee che da essa sono state derivate fino ad un istante di tempo t-1 (ovviamente tutte quelle successive sarebbero compromesse).

Si tratta di una caratteristica molto apprezzata per chiare ragioni di sicurezza. Più in particolare, ogni onion router decide a quale nodo della rete spedire i pacchetti e negozia una coppia di chiavi crittografiche per spedire i dati in modo sicuro, cifrandoli. In questo modo, nessun osservatore posto in un punto qualsiasi del circuito, è in grado di conoscere l'origine o la destinazione della connessione.

Le comunicazioni tra i nodi Tor del circuito sono cifrate, tranne il tratto tra l'ultimo nodo Tor (detto exit node) e la destinazione finale, che è normalmente in chiaro. Se la destinazione è a sua volta un router Tor, l'intera comunicazione è cifrata e sfugge all'analisi di un eventuale osservatore posto nella tratta finale del circuito.

Il software Tor fornisce un'interfaccia SOCKS tramite la quale qualsiasi software di rete che la supporti (browser web, client IRC..) può comunicare in forma anonima, attraverso un proxy SOCKS locale configurato ad hoc, come Polipo o Privoxy.

Dal 2022, è stata rilasciata Snowflake, un'estensione per Mozilla Firefox e Chrome che permette l'accesso ad Internet ad utenti in Stati che censurano o ne vietano l'uso. Snowflake

Servizi nascosti Anche se la funzionalità più popolare di Tor è quella di fornire anonimato ai client, può anche fornire anonimato ai server. Usando la rete Tor, è possibile ospitare dei server in modo che la loro localizzazione nella rete sia sconosciuta. Un servizio nascosto può essere ospitato da qualsiasi nodo della rete Tor, non importa che esso sia un router o solo un client, per accedere ad un servizio nascosto, però, è necessario l'uso di Tor da parte del client. In altre parole, è possibile offrire un servizio (ad esempio un sito web) in modo totalmente anonimo, come servizio nascosto Tor.

Ai servizi nascosti si accede attraverso uno pseudo-dominio di primo livello .onion. La rete Tor capisce la richiesta e apre una connessione con il server desiderato. In genere si preferisce configurare un servizio nascosto in modo che sia accessibile esclusivamente da un'interfaccia di rete non pubblica. I servizi a cui si accede sia attraverso Tor, sia attraverso la rete pubblica sono suscettibili di attacchi a correlazione.

Un altro vantaggio dei servizi nascosti di Tor è che non richiedono indirizzi IP pubblici per funzionare e possono quindi essere ospitati dietro dei firewall e dei NAT.

I nodi della rete zeronet (software che consente l'hosting di siti web su una rete peer to peer) possono comunicare anche attraverso Tor se è necessario garantire l'anonimato su chi accede e condivide i contenuti di un determinato sito web.

Tipi di nodi Tor L'utente può decidere in che modo usare la rete Tor ed in che modo contribuire, se lo desidera, alla crescita della rete Tor.

La rete Tor è dotata di circa nodi sparsi in tutto il mondo.Tor Metric - maggio 2022

Client In questa configurazione normale di base, Tor gestisce unicamente le connessioni dell'utente permettendogli di collegarsi alla rete Tor.

Entry guard Detto anche "Nodo guardia", costituisce il primo relay a cui l'utente è connesso: veloce e stabile, rimarrà il primo dell'intera catena per 2-3 mesi in modo da offrire protezione contro attacchi e manomissione dell'anonimato.

Middleman router È un nodo Tor che gestisce traffico di terzi da e per la rete Tor, senza collegarsi direttamente all'esterno. Nel caso funga anche da client, esso gestisce anche le connessioni dell'utente, garantendo un maggiore anonimato. Tutti i router sono pubblicamente noti, per scelta progettuale.

Exit router È un nodo Tor che gestisce traffico di terzi da e per la rete Tor, e verso l'esterno. È possibile definire una exit policy sulle connessioni in uscita all'esterno della rete Tor. Come il caso precedente, offre una protezione maggiore all'utente che lo usi per le proprie connessioni. Come tutti i router Tor, essi sono pubblicamente noti.

Bridge router I bridge router sono dei nodi semi-pubblici di tipo sperimentale, studiati per permettere di collegarsi alla rete Tor anche in presenza di un filtraggio efficace contro Tor (come in Cina, Iran ecc.). Non compaiono nelle liste pubbliche dei nodi noti ma devono venire richiesti esplicitamente. Get Bridges for Tor

Aspetti problematici Gli eventuali abusi della rete Tor vengono mitigati dalla possibilità, per ciascun nodo Tor di uscita (exit node), di definire una politica d'uscita (exit policy) che definisca quale tipo di traffico può uscire o meno attraverso l'exit node. Usando una combinazione di indirizzi e porte, è possibile combattere la maggior parte degli abusi. I potenziali abusi includono:

Esaurimento della banda È considerato scortese e improprio trasferire grandi quantità di dati attraverso la rete Tor, ad esempio con software peer-to-peer, dato che gli onion router sono mantenuti da volontari che donano la propria banda. Email L'uso anonimo del protocollo SMTP (per esempio: l'email), può portare allo spam. Di conseguenza, la politica di uscita di default dei nodi Tor rifiuta le connessioni attraverso la porta 25, cioè quella usata per SMTP. Vandalismo Sicuri del fatto di non poter essere rintracciati, alcuni utenti Tor scrivono messaggi ritenuti impropri su forum, wiki, o chatroom. Come risultato, molti grandi provider di questi servizi impediscono agli utenti anonimizzati di utilizzare i propri servizi. Wikipedia, ad esempio, inibisce la modifica delle proprie pagine agli utenti anonimi che si collegano via Tor tramite un'estensione chiamata TorBlock (ma permette comunque agli utenti non registrati di editare le pagine). L'uso da parte di utenti registrati resta comunque soggetto a dei limiti.

Richieste DNS