Goni è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Cagliari.
Storia Area abitata già nel IV - III millennio a.C., per la presenza nel territorio di importanti aree archeologiche prenuragiche, e poi in epoca nuragica.
Nel medioevo appartenne al giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria di Siurgus. Alla caduta del giudicato (1258) divenne parte dei domini dei giudici di Arborea, Guglielmo di Capraia e Mariano II di Arborea, e poi di Pisa dal 1295, per testamento, che ne prese effettivamente possesso nel 1300.Francesco Cesare Casula, Dizionario storico sardo p. 718, anno 2003 Successivamente, a seguito della conquista aragonese della Sardegna (1323-1326) passò agli Aragonesi, sotto i quali divenne un feudo. Nel 1348, il re d'Aragona Pietro IV il Cerimonioso la trasformò in feudo e la assegnò a Guglielmo de Torres, giurisperito e assessore del governo di Cagliari. Nel 1552 appartenne a Tiberio Sanna, membro di una delle più antiche famiglie sarde legate da sempre alla causa aragonese. Incorporato successivamente (1747) nel marchesato di San Tommaso, fu un feudo dei Cervellon e successivamente dei Nin. A questi ultimi fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.
Simboli Lo stemma e il gonfalone del comune di Goni sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 20 dicembre 2001.
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di verde.
Monumenti e luoghi d'interesse
Siti archeologici Nel territorio del paese si trova l'importante sito archeologico di Pranu Muttedu.
Società Evoluzione demografica
Amministrazione
Note
Bibliografia
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