Scrittore, saggista, critico e organizzatore culturale, fu attivo nel dibattito letterario e politico italiano della seconda metà del Novecento. Collaboratore di numerosi quotidiani e periodici e della RAI, fu tra i fondatori del Sindacato Libero Scrittori Italiani, del quale rimase a lungo segretario generale, e presidente dell'Associazione italiana traduttori e interpreti. Dal 1968 al 1999 appartenne agli Amici della Domenica, la giuria del Premio Strega, nel quale nel 1986 si classificò terzo con il romanzo A futura memoria.
Biografia
Origini, formazione e insegnamento Nacque a Vittorio Veneto il 9 maggio 1927 da genitori calabresi originari di Cutro, in provincia di Crotone. Trascorse a Cutro i primi quindici anni della propria vita e mantenne in seguito un forte legame con la Calabria e con il paese d'origine della famiglia, del quale ricevette la cittadinanza onoraria.
Trasferitosi a Roma, si laureò all'Università di Roma in Lettere, Filosofia e Pedagogia, avendo tra i suoi maestri Ugo Spirito.
Insegnò al liceo classico "Giulio Cesare" di Roma e lavorò successivamente all'università come assistente di Giacomo Debenedetti presso la cattedra di letteratura italiana contemporanea. Svolse inoltre attività di docente di psicologia e concluse la carriera didattica presso la Scuola ufficiali carabinieri.
Tra i suoi allievi al liceo vi fu il futuro presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Giornalismo e attività culturale Parallelamente all'insegnamento sviluppò un'intensa attività di scrittore, critico militante, giornalista e organizzatore culturale. Partecipò a convegni e dibattiti dedicati alla letteratura contemporanea, al ruolo dell'intellettuale e ai rapporti fra cultura, società e politica.
Collaborò con la RAI, sia come autore di programmi sia come ospite di trasmissioni culturali. Nel 1984 partecipò, fra gli altri, a una puntata di Radio anch'io dedicata all'esoterismo, insieme a Pietro Cimatti, Antonio De Benedetti, padre Virginio Rotondi e altri ospiti.
Scrisse per numerosi quotidiani e periodici, fra i quali La Fiera Letteraria, Momento Sera, Il Popolo, Nuova Antologia, Il Ragguaglio Librario, Il sestante letterario di Corrado Govoni, Il Giornale d'Italia, Il Borghese e Il Secolo d'Italia.
Diresse inoltre le riviste Intervento, Contenuti, Persona e Ragionamenti.
Il catalogo della Biblioteca nazionale Braidense registra, fra i suoi contributi su rivista, gli studi Le antologie, i programmi scolastici e i movimenti letterari, Aspetti dello strutturalismo nella Avanguardia e Corrado Alvaro e la memoria involontaria.
Critica letteraria e rapporti con gli scrittori contemporanei Fin dagli anni Sessanta Grisi rivolse una parte consistente della propria attività alla critica della letteratura italiana contemporanea. Dopo Incontri in libreria (1961), pubblicò Incontri critici (1964), Incontri e occasioni (1965) e Avventura del personaggio (1968).
Nel 1963 curò con Walter Mauro l'Almanacco della terza pagina, raccolta dedicata alla letteratura italiana contemporanea. All'iniziativa parteciparono, in occasione della presentazione romana, anche Goffredo Bellonci, Libero Bigiaretti e Arnaldo Bocelli.
Nel 1970 pubblicò Incontro con i contemporanei, opera nella quale proseguì l'indagine su autori e correnti del Novecento. Il suo interesse per la figura dell'intellettuale e per i rapporti fra cultura e società trovò un'ulteriore formulazione in L'intellettuale integrato con dieci esempi allegati (1975).
Fra gli scrittori sui quali intervenne ripetutamente figurano Corrado Alvaro, Giuseppe Prezzolini, Ignazio Silone, Giuseppe Berto, Salvatore Di Giacomo, Aldo Palazzeschi e altri autori del Novecento. A Prezzolini dedicò interventi e commemorazioni pubbliche; di Alvaro studiò in particolare il rapporto con la memoria e con la Calabria, cui dedicò nel 1995 il volume Corrado Alvaro e la Calabria.
Con Giuseppe Berto ebbe un rapporto personale oltre che letterario. Una fotografia dell'agenzia ANSA del 3 gennaio 1975 ritrae insieme i due scrittori. La corrispondenza fra Grisi e Berto è stata successivamente utilizzata in studi dedicati a quest'ultimo.
Grisi si occupò inoltre delle avanguardie storiche: curò nel 1990 per Newton Compton l'antologia I futuristi, ripubblicata in una nuova edizione nel 1994.
Nel 1995 curò invece l'antologia I crepuscolari, dedicata alla poesia crepuscolare italiana.
Curatele e traduzioni Accanto alla critica svolse attività editoriale come curatore, prefatore e traduttore. Nel 1991 firmò una prefazione a Tutte le novelle di Salvatore Di Giacomo, pubblicate nei Grandi Tascabili Economici Newton.
Nel 1992 curò Pensieri di pace e di speranza di Giovanni Paolo II, con prefazione del cardinale Silvio Oddi, mentre nel 1994 curò e tradusse la Vita di Gesù di Ernest Renan.
Narrativa Alla narrativa si dedicò parallelamente alla critica. Pubblicò Si tratta di una rosa nel 1970 e Cronaca di una distrazione nel 1972. A questi seguirono il volume di racconti Il mantello di Faust, uscito nel 1981.
La maggiore affermazione narrativa arrivò con A futura memoria, pubblicato da Newton Compton nel 1986. Il romanzo, composto nell'arco di quasi cinque anni e presentato al Premio Strega da Giulio Andreotti e Fausto Gianfranceschi, ottenne 34 voti nella prima votazione del 18 giugno e 29 nella seconda votazione del 4 luglio, classificandosi terzo dietro Rinascimento privato di Maria Bellonci e Si sa dov'è il cuore di Massimo D'Avack.
Nel 1991 uscì per Rusconi Maria e il vecchio, romanzo di carattere autobiografico incentrato sui temi dell'amore, della memoria e della vecchiaia.
Nel 1993 pubblicò La poltrona nel Tevere, definito un «romanzo-poesia», costruito attorno al rapimento di un importante uomo politico e ricondotto dalla critica alla vasta elaborazione letteraria del caso Aldo Moro.
Alla figura evangelica di Ponzio Pilato dedicò dapprima Il diario di Ponzio Pilato (1993) e successivamente Ponzio Pilato racconta... (1998).
Nel 1998 pubblicò anche La dolce compagna. Provvisorio diario di uno scrittore ammalato di cancro, testimonianza autobiografica legata alla malattia che lo aveva colpito.
Presidenza dell'Associazione Italiana Traduttori e Interpreti Grisi ricoprì anche la presidenza dell'Associazione italiana traduttori e interpreti. Il 31 ottobre 1980 fu ricevuto al Quirinale dal presidente della Repubblica Sandro Pertini insieme ai dieci componenti del consiglio direttivo dell'associazione.
L'Archivio fotografico della Presidenza della Repubblica conserva cinque immagini dell'incontro.
Sindacato Libero Scrittori Italiani
Nel novembre 1970 partecipò con Antonio Barolini, Marcello Camilucci e Paolo Marletta alla fondazione del Sindacato Libero Scrittori Italiani (SLSI). La nuova associazione nacque nel contesto della scissione verificatasi nel Sindacato Nazionale Scrittori dopo il congresso del marzo 1970, quando una parte degli iscritti di orientamento moderato o conservatore contestò la crescente politicizzazione dell'organizzazione.
Il nuovo sindacato rivendicava l'autonomia della cultura dagli schieramenti politici e si opponeva a quella che i suoi promotori ritenevano l'egemonia culturale marxista e gramsciana.
Fra gli scrittori, studiosi e uomini di cultura che aderirono al SLSI o parteciparono alle sue attività figurano Piero Bargellini, Ettore Paratore, Giuseppe Prezzolini, Mario Praz, Raimondo Manzini, Aldo Garosci, Guido Pannain, Panfilo Gentile, Vittorio Enzo Alfieri, Gioacchino Volpe, Diego Fabbri, Franz Maria d'Asaro e Italo De Feo.
Grisi ne fu per molti anni segretario generale e conservò l'incarico fino al 1999.
Sotto la sua segreteria il sindacato promosse congressi, convegni e dibattiti dedicati alla letteratura, alla condizione professionale degli scrittori, alla libertà di espressione e ai rapporti fra cultura e politica.
Ancora negli anni Novanta Grisi interveniva pubblicamente a nome dell'organizzazione. Nel marzo 1997 partecipò, come segretario del sindacato, a una conferenza al Senato dedicata alla libertà di stampa, insieme fra gli altri ad Arturo Diaconale, Mauro Mellini, Giuseppe Tatarella, Gustavo Selva, Marco Taradash e Maurizio Belpietro.
Impegno politico e civile L'attività culturale di Grisi si accompagnò a un progressivo impegno nel dibattito politico. In precedenza era stato segretario del ministro Dino Del Bo; nel 1970 partecipò al «1º Congresso per la difesa della cultura – Intellettuali per la libertà» e nel novembre 1975 aderì alla «Costituente di destra» promossa da Giorgio Almirante.
Nel 1980, quale presidente del Centro Intellettuali Liberi, partecipò a iniziative in favore degli scrittori e degli intellettuali perseguitati nei paesi del blocco comunista, compresi esponenti del dissenso romeno. Fu inoltre vicino ad alcune iniziative di Civiltà Cristiana e Alleanza Cattolica.
Negli anni Novanta partecipò al dibattito culturale sviluppatosi intorno alla trasformazione della destra italiana. Il 18 gennaio 1995 intervenne a un dibattito dal titolo La destra, la sinistra e Gramsci, dove Radio Radicale lo indicava come esponente di Alleanza Nazionale.
Fonti memorialistiche successive hanno attribuito a Grisi e alla sede del Sindacato Libero Scrittori un ruolo nelle discussioni culturali che precedettero la nascita di Alleanza Nazionale, in particolare attraverso il confronto con Giuseppe Tatarella sul rapporto fra politica e cultura.
Nel maggio 1997 partecipò, indicato nuovamente come esponente di AN, alla presentazione del periodico Rivoluzione italiana, organizzata presso la sede del Sindacato Libero Scrittori e dedicata al tema della «destra del futuro».
Ultimi anni e morte Negli ultimi anni soggiornò frequentemente nella campagna di Todi, dove si dedicò anche alla pittura.
Nel maggio 1998 rese pubblica la malattia dalla quale era affetto.
Morì a Todi il 4 aprile 1999, poco più di un mese prima di compiere 72 anni.
Dopo la morte venne costituito un Centro Studi e Ricerche a lui intitolato, diretto da Pierfranco Bruni, che ha promosso studi e pubblicazioni dedicate alla sua opera e curato l'edizione di alcuni testi inediti.
Nel 2001 uscì postumo il romanzo La notte lunga, a cura di Pierfranco Bruni. Seguì Carlotta regina del Messico. Una donna in Vaticano, pubblicato da Il Coscile, e nel 2004 I giorni non si somigliano tutti, romanzo giovanile composto nel 1958-1959 e rimasto sino ad allora inedito, che Grisi aveva affidato a Bruni prima della morte.
Onorificenze e riconoscimenti
1975 – Premio Simpatia. 1986 – terzo classificato al Premio Strega con A futura memoria. 1990 – Premio Castiglioncello per I crepuscolari. 1991 – Premio Internazionale di Narrativa «Città di Penne - Europa» per Maria e il vecchio. 1998 – Diploma di benemerito della Società Dante Alighieri. 1998 – Premio speciale del Premio Palmi per l'attività di scrittore e operatore culturale, assegnato dalla giuria presieduta da Walter Pedullà. 1999 – Premio «Luciano Cirri». Premio «Fontane di Roma».
Opere Elenco parziale.
Narrativa
Opere postume
Poesia
Saggistica e critica
Curatele, prefazioni e traduzioni
Altri scritti
Edizioni postume di scritti saggistici
Programmi radiofonici RAI 1964 – Orientamenti critici: La componente sociale nel romanzo contemporaneo, Terzo Programma; Bibliografie ragionate: La letteratura della Resistenza, Terzo Programma; Bellosguardo: Il libro straniero, Poesie di Giorgio Sèferis, con Walter Mauro, Programma Nazionale. 1965 – La rotta del sole: I. Dal Mediterraneo all'Atlantico, II. Dal vecchio Continente al Rio de la Plata, III. Dalla baia di Guanabara al Mato Grosso, Secondo Programma. 1966 – Motivi natalizi nella narrativa italiana contemporanea, Terzo Programma; Prospettive politiche e problemi della collettività italiana in Italia, Programma Nazionale; Bombay, Secondo Programma; I mille volti di Singapore, Secondo Programma; L'attualità del teatro di Rosso di San Secondo, Secondo Programma.