Il Gemeinsame Armee o Esercito comune era la designazione ufficiale della componente maggiore dell'Imperial regio Esercito austro-ungarico, insieme alla k.k. Landwehr austriaca e la Honvéd ungherese. In tempo di pace era anche designato semplicemente come Heer ("esercito")so in Allerhöchsten Armeebefehl, Chlopy, 16 September 1903, printed in the daily paper: Wiener Zeitung, No. 213, 18 September 1903, p. 1.

Istituito il 15 marzo 1867, si disciolse praticamente il 31 ottobre 1918, quando le componenti ungheresi lasciarono la forza armata. Esso formava il principale elemento operativo delle forze armate (Bewaffnete Macht o Wehrmacht) della Duplice Monarchia, che comprendevano, oltre ai già detti corpi, la k.u.k. Kriegsmarine. Durante la prima guerra mondiale tutte le forze di terra e di mare erano subordinate al Armeeoberkommando, insediatosi nel 1914.

Storia Origini del nome Fino al 1889 le forze armate portavano il titolo di "k.k." (kaiserlich österreichisch, königlich böhmisch, "imperiale austriaco, reale boemo"), non corretto dopo il compromesso del 1867. Solo per espresso volere del Regno d'Ungheria venne introdotta in quell'anno la designazione "k.u.k." (kaiserlich und königlich, imperiale e regio), per chiarire la distinzione tra la nuova k.k. Landwehr austriaca e la nuova k.u. Honvéd. La Kriegsmarine non usava spesso il prefisso "k.u.k." perché nell'impero c'erano poche altre forze navali oltre ad essa.

Costituzione Dopo il Compromesso Austro-Ungarico del 15 marzo 1867 l'esercito e la marina non erano più istituzioni di un singolo stato, ma della nuova Duplice Monarchia, composta da due stati su base di parità: l'Impero austriaco (Cisleithania) ed il non più subordinato Regno d'Ungheria (Transleithania), legati in unione personale.

Da questo punto in poi, l'Imperatore Francesco Giuseppe, fino a quel momento "Imperatore d'Austria, Re d'Ungheria, Boemia, Croazia, Dalmazia, Galizia, etc.", portò il titolo di "Imperatore d'Austria e Re d'Ungheria". Il Ministero della guerra dell'Impero austro-ungarico si rapportava con il monarca, che comunicava con le forze armate con la nuova Cancelleria Militare di S.M. l'Imperatore e Re. L'Imperiale e Reale Ministro della guerra (k.u.k. Kriegsministerium) era responsabile dell'amministrazione e del mantenimento delle strutture di esercito e marina; lo Stato Maggiore era responsabile della strategia; il suo Capo di Stato Maggiore aveva il diritto di rivolgersi direttamente al monarca.

Componenti dell'Esercito comune La legge austriaca dell'11 aprile 1889 (ed una identica legge approvata in Ungheria), che sostituiva la legge sulla difesa promulgata nel 1868 e modificata nel 1882, stabiliva chiaramente nella sezione 2 che:

Le forze armate sono divise in Esercito, Marina, Landwehr e Landsturm.

Nella sezione 14 la leva annuale per esercito e marina venne stabilita in 103.000 coscritti; di questi 60.389 dovevano prevenire dai "regni e domini rappresentati nel Reichsrat". La quota della k.k. Landwehr austriaca era di 10.000 uomini. Le quote venivano riviste in base alle esigenze delle forze armate ogni 10 anni tramite un accordo politico tra Austria e Ungheria. La k.k. Landwerh austriaca e la k.u. Honvéd ungherese non erano subordinate al Ministero della guerra dell'Impero austro-ungarico, ma rispettivamente al Ministero della difesa nazionale (k.k. Ministerium für Landesverteidigung) austriaco e dal k.u. Honvédministerium ungherese.

Finanziamento In tutte le questioni di interesse comune, come il Gemeinsame Armee, vi era una suddivisione fissa dei costi tra le due parti dell'Impero. Dal 1867 l'Ungheria sosteneva il 30% della spesa totale; questa quota fu aumentata al 31,4% alla rinegoziazione del Compromesso nel 1888 ed al 36,4% in quella del 1907Günther Kronenbitter: "Krieg im Frieden". Die Führung der k.u.k. Armee und die Großmachtpolitik Österreich-Ungarns 1906–1914. Verlag Oldenbourg, Munich, 2003, ISBN 3-486-56700-4, p. 150.. La spesa totale per Esercito comune, Landwehr e Marina nel 1912 si aggirava su 670 milioni di corone austro ungariche, cioè meno del 3,5% del reddito nazionale. L'Impero russo, il Regno d'Italia e l'Impero tedesco nello stesso anno spendevano il 5% per le forze armate. L'Austria-Ungheria rimase quindi una grande potenza con le spese militari più basseGünther Kronenbitter: Krieg im Frieden. Die Führung der k.u.k. Armee und die Großmachtpolitik Österreich-Ungarns 1906–1914 ("War in Peace. The Leadership of the Imperial and Royal Army and the Great Power Politics of Austria-Hungary 1906-1914"), Verlag Oldenbourg, Munich, 2003, ISBN 3-486-56700-4, p. 148..

Gli anni del declino Nel lungo periodo di pace delle ultime decadi del XIX secolo, esercito e marina vennero sempre più trascurati. Le spese militari non godevano di popolarità presso il Reichsrat e la Dieta ungherese, almeno per forze comuni. La modernizzazione dell'esercito, più bisognoso, venne rimandata ad oltranza. Questo causò problemi al momento della mobilitazione del 1914. Facevano eccezioni le truppe da montagna del k.k. Landwehr (Kaiserlich-königlich Gebirgstruppe), ben equipaggiate ed addestrate.

In vista dell'Ausgleich i politici ungheresi chiesero ripetutamente di istituire un esercito ungherese separato. Il monarca con l'accordo del 1867 raggiunse un compromesso: alle due metà dell'Impero venne consentito di mantenere due eserciti territoriali, in aggiunta allEsercito comune.

Tuttavia l'Imperatore e Re esaltò principalmente l'unità dei Esercito e Marina sancita dal Compromesso e rinforzò quindi lEsercito comune nel 1903 dopo ulteriori tentativi ungheresi di ottenere un esercito indipendente. Così il monarca si esprimeva nel suo Ordine del giorno a Chłopy (un'area addestrativa in Galizia)see Note 1: Fedeli al loro giuramento, tutte le mie forze armate stanno procedendo nel compimento del loro grave dovere, intrise di quello spirito di unità ed armonia, che rispetta ogni carattere nazionale e tutti i contrasti scioglie, sfruttando i particolari meriti di ogni popolo per il bene di un Tutto più grande. ... Unito ed uniforme, così come'è, deve rimanere il mio esercito.Peter Urbanitsch, Helmut Rumpler (ed.), Die Habsburgermonarchie 1848–1918 / Verfassung und Parlamentarismus: Verfassungsrecht, Verfassungswirklichkeit, zentrale Repräsentativkörperschaften. ("The Habsburg Monarchy 1848-1918 / Constitution and Parliamentary System: Constitutional Law, Constitutional Reality, Central Representative Bodies."), Volume VII, Part 1, Austrian Academy of Sciences, Vienna, 2000, p. 527Tempi di guerra Dal 1867 al 1914 l'Imperial regio Esercito austro-ungarico dovette affrontare una sola emergenza: l'occupazione austriaca della Bosnia-Erzegovina in conseguenza del Congresso di Berlino del 1878. Il dispiegamento di forze fu reso necessario dall'insorgere di resistenza armata. Nel 1908, parte dellEsercito comune fu nuovamente mobilitato per soffocare le rivolte in Bosnia-Erzegovina.

Dopo l'attentato di Sarajevo nell'estate del 1914, l'ottantaquattrenne Imperatore e Re nominò l'Arciduca Federico d'Asburgo-Teschen comandante in capo del k.u.k. Armee, non avendo egli stesso voluto ricoprire questo ruolo in tempo di guerra sin dal 1859. Come da accordi, l'Arciduca Federico lasciò ogni decisione operativa al suo Capo di Stato Maggiore, Franz Conrad von Hötzendorf. Dopo la sua salita al trono nel novembre 1916, Carlo I d'Austria assunse personalmente il comando delle forze armate.

Organizzazione

Le forze armate imperial-regie (Bewaffnete Macht o Wehrmacht) erano formate da: k.u.k. Kriegsmarine: Imperiale e Regia Marina da guerra. k.u.k. Armee: Imperial regio Esercito austro-ungarico, formato a sua volta da:Gemeinsame Armee: esercito comune;Magyar királyi honvédség (o k.u. Honvéd: esercito territoriale della Transleithania;k.k. Landwehr: esercito territoriale della Cisleithania.

Dal 1915 tutti i titoli supplementari ed onorifici dei nomi dei reggimenti furono ufficialmente aboliti in favore dell'esclusiva designazione numerica. In pratica ciò non accadde: innanzitutto perché nessuno si preoccupò di applicare la decisione e secondariamente perché la parsimoniosa amministrazione militare ordinò di esaurire prima tutti i timbri e le carte intestate esistenti.

Reclutamento Diversamente da k.k. Landwehr e k.u. Honvéd, lEsercito comune e la k.u.k. Kriegsmarine reclutavano i propri soldati da tutto i territori della Duplice Monarchia, sia dalla Cis- che dalla Transleithania, anche se la maggioranza del personale della Marina proveniva dalla regione di Trieste e dal litorale austriaco e parlava italiano. Tutte le unità che venivano reclutate dal Regno d'Ungheria (incluse Alta Ungheria, Transilvania e Banato) e dal Regno di Croazia-Slavonia (che faceva parte delle Terre della Corona di Santo Stefano) venivano designate come ungarischen Regimenter ("reggimenti ungheresi"). Tutte le altre unità, provenienti dal resto dell'Impero, venivano designate come deutsche Regimenter ("reggimenti tedeschi"), indipendentemente dal fatto che fossero composti da reclute polacche o italofone trentine. I reggimenti tedeschi e quelli ungheresi differivano per le uniformi, ma la distinzione non indicava che la rispettiva lingua fosse usata all'interno dell'unità.

L'ordine di battaglia del Gemeinsame Armee: 57 reggimenti di fanteria "tedeschi" 45 reggimenti di fanteria "ungheresi" 4 reggimenti di fanteria bosniaca-erzegovinese con speciale status in termini di uniformi e lingua i battaglioni di cacciatori (Jäger) appartenenti ai reggimenti di fanteria seguivano lo stesso sistema organizzativo artiglieria, genio militare, treno logistico e cavalleria erano pure organizzati per nazionalità, ma senza indicazioni nel nome dell'unità. Tuttavia per la cavalleria l'origine era rintracciabile dalla specialità: gli ussari provenivano dalle Terre della Corona di Santo Stefano (parlanti ungherese, slovacco, rumeno, croato e tedesco), gli ulani dalla Galizia (parlanti polacco ed ucraino) ed i dragoni dalla Cisleithania (parlanti ceco e tedesco).

Le forze armate erano sotto il comando dell'Imperatore e Re, in quanto "supremo signore della guerra" (allerhöchster Kriegsherr). Questo titolo aveva solo valenza formale in quanto, dopo la sfortunata campagna condotta in Italia da Francesco Giuseppe I d'Austria nel 1859, il monarca si era ritirato dal comando operativo, che venne da allora esercitato dal k.u.k. Kriegsministerium di Vienna e, nella prima guerra mondiale, dal Comandante in capo Arciduca Federico d'Asburgo-Teschen, che lasciò ogni decisione operativa al suo Capo di Stato Maggiore, Franz Conrad von Hötzendorf. Dopo la sua salita al trono nel novembre 1916, Carlo I d'Austria assunse personalmente il comando delle forze armate.

Francesco Giuseppe I non fece mai speciali visite alle truppe, ma ispezionava i reggimenti locali nei suoi viaggi nell'Impero e partecipò alle "esercitazioni imperiali" (Kaisermanövern) annuali fino ad età avanzata. Inoltre, quando non era all'estero, si mostrava sempre nella sua uniforme da maresciallo di campo, a testimoniare il legame con i suoi soldati. Il trentenne imperatore Carlo I, che gli successe sul trono a metà della guerra, prese molto sul serio il suo titolo di comandante e visitò instancabilmente il fronte e le truppe.