Biografia

Secondo Domenico De Angelis, l'origine del nobile Fra Roberto Da Lezze è la seguente:

Fu un francescano dei minori osservanti, verso il 1453 passò ai frati minori conventuali. Nominato cappellano pontificio predicò la Crociata nell'Italia centro-settentrionale, quindi fu nominato predicatore della Cappella Reale di Napoli. Fu nominato vescovo di Aquino da papa Sisto IV, quindi vescovo di Lecce (1484-1485) e di nuovo di Aquino.

Nel 1480-1481 partecipò, al seguito di Alfonso duca di Calabria, alla liberazione di Otranto conquistata dai turchi a seguito del Sacco di Otranto.

Fra Roberto Da Lezze è considerato tra i più famosi predicatori del suo tempo meritando l'appellativo di "Paolo novello", "principe dei predicatori". Le sue prediche accompagnate da una grande abilità mimica scatenavano l'entusiasmo non solo delle folle ma anche di papi (Niccolò V, Callisto III, Sisto IV) e sovrani (Cosimo de' Medici, Francesco Sforza, Ferdinando II d'Aragona, ecc.). Sepolto a Lecce nella Chiesa di San Francesco della Scarpa il suo epitaffio fu scritto dal Pontano, e non da Ermolao Barbaro (morto nel 1493). I suoi 27 Sermoni Quaresimali (Venezia 1475) ebbero numerose edizioni in tutta Europa, mentre lo Specchio della Fede (Venezia 1495, 1537) fu il primo testo del genere scritto in volgare.

Opere

Note

Riferimenti

Bibliografia

Fonti archivistiche (con dedica a Carmine Nicolò Caracciolo; imprimatur di frate Paolo Bernardino, O.P., Maestro del sacro palazzo apostolico, e di Domenico de Zaulis, vescovo coadiutore di Verulanus).

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