Biografia Rampollo della nobile famiglia romana dei Borghese, Scipione era figlio di Francesco Borghese, VII principe di Sulmona e di sua moglie, la duchessa francese Adele de La Rochefoucauld.

Educato a Firenze, ottenne il cognome di Salviati quando il cardinale Gregorio Salviati (m. 1794) nominò erede dei titoli e del cognome dei Salviati la famiglia dei principi Borghese dal momento che la sua unica nipote, Anna Maria, aveva sposato il principe Francesco Borghese. Questi, col suo testamento, aveva disposto che il suo terzogenito, Scipione, sostituisse al proprio il cognome Salviati di modo da poter continuare la casata.Tale sostituzione del cognome venne confermata con un decreto di Leopoldo II di Toscana datato al 7 febbraio 1834

Risiedendo a Roma, nel 1848 Scipione entrò a far parte della Guardia Civica della città, ma venne costretto a trasferirsi in Francia con l'avvento della Repubblica romana nel 1849. Dopo la restaurazione pontificia, poté fare ritorno a Roma, prendendo parte attivamente alla vita politica della città eterna. Fu aspro nemico di Giuseppe Garibaldi, contro cui si scontrò per la difesa dei domini dello Stato della Chiesa nel 1867 mentre l'eroe dei due mondi era diretto a Tivoli. Per il valore dimostrato Pio IX lo nominò capitano del corpo dei volontari romani per la difesa dello Stato Pontificio, oltre ad assegnargli la gran croce dell'Ordine del Cristo. Dopo la Breccia di Porta Pia e la conquista di Roma da parte del neonato Regno d'Italia nel 1878 fu il fondatore e primo presidente dell'Opera dei Congressi, che mirava a tutelare appunto i cattolici inseriti nel contesto del nuovo stato. Rimase in carica sino al 1879 quando gli venne concessa la presidenza onoraria.

Nel 1869 i duchi Arabella e Scipione Salviati constatarono che i bambini non godevano di trattamenti specifici all'interno degli ospedali romani, e decisero di destinare allo scopo una loro casa. La struttura, chiamata "Bambino Gesù", aveva inizialmente 12 letti nel quartiere Regola, a ridosso del Tevere. Ai duchi Salviati si affiancano nel tempo altre famiglie che con le donazioni aiutano l'ospedale a diventare un punto di riferimento per i piccoli malati della capitale, fino a registrare nel 1907 la quota di mille degenti. Nel 1924 la famiglia Salviati decise di donare l'ospedale alla Santa Sede.Vittorio A. Sironi e Carlo Napoli, I piccoli malati del Gianicolo. Storia dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù., Editori Laterza, Bari, 2000, pp. 85–146. ISBN 88-420-6272-3

Aveva sposato il 10 maggio 1847 a Parigi Jacqueline Arabelle de Fitz-James (1827-1903). Dalla loro unione nacquero quattro figli: Isabella Maria Adelaide (1849-1918); sposò il conte Gastone de Larderel; Francesca Saveria (1855-1912); sposò il cugino Francesco Borghese, duca di Bomarzo; Antonino Stefano Camillo (1860-1920), II duca Salviati; sposò la cugina Maria Aldobrandini; Maria Enrichetta (1862-1932).

Scipione Salviati morì a Roma il 15 giugno 1892.

Ascendenza

Onorificenze

Note

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