L'impatto culturale avuto dall'omoerotismo nella Grecia classica è una parte integrante della storia della sessualità umana. provenienti dalla tradizione classica: la scultura greca classica, un eventuale canone di bellezza, la Kalokagathia (perfezione estetica), il nudo eroico.

La metafora di amore greco diventa più vivida storicamente nei periodi in cui la ricezione ed accoglienza dell'antichità classica ha rappresentato un'importante influenza sui movimenti artistici ed intellettuali dominanti, innanzi tutto attraverso l'esteticaAlastair J.L. Blanshard, Greek Love, in Sex: Vice and Love from Antiquity to Modernity (Wiley-Blackwell, 2010), pp. xi and 91–92 et passim..

A seguito del lavoro svolto sulla Storia della sessualità dal teorico francese Michel Foucault, la validità di un "modello greco antico" utilizzabile da parte della moderna cultura LGBT è stata messa fortemente in discussioneBlanshard, Greek Love, p. 161; Didier Eriobon, Insult and the Making of the Gay Self, translated by Michael Lucey (Duke University Press, 2004), p. xxiv.. Nel suo saggio intitolato "Greek Love" Alastair Blanshard vede per l'appunto il concetto di amore greco come una delle definizioni maggiormente problematiche e questione anche d'aspre divisioni all'interno del movimento di liberazione omosessualeBlanshard, Greek Love, p. 161..

Termini storici Come significato preminente nelle moderne lingue europee, la frase "amore greco" si riferisce per o più ad una varietà di pratiche omoerotiche parte del patrimonio ellenico interno alla cultura occidentale; le virgolette vengono spesso collocate su una od entrambe le parole per indicare che l'uso della frase viene determinato dal contesto in cui essa è posta. Serve ancor oggi spesso come frase in codice per indicare la pederastiaDavid Halperin, John J. Winkler, e Froma I. Zeitlin, introduzione a Before Sexuality: The Construction of Erotic Experience in the Ancient Greek World (Princeton University Press, 1990), p. 19. o come termine di "sanificazione" del desiderio omosessuale in contesti storici in cui esso è stato considerato inaccettabilePatricia Pulham, Art and the Transitional Object in Vernon Lee's Supernatural Tales (Ashgate, 2008), p. 59..

In lingua tedesca "griechische Liebe" (Amore greco) compare all'interno della letteratura tedesca a partire all'incirca dalla metà del XVIII secolo, insieme a "socratische Liebe" (Amore socratico) e "platonische Liebe" (il cosiddetto amore platonico) in riferimento all'attrazione erotica tra maschi. Il mondo dell'antica Grecia divenne a partire da questo periodo sempre più un punto di riferimento positivo, per cui gli uomini omosessuali di una certa estrazione sociale ed istruzione superiore avrebbero anche potuto intraprendere ed impegnarsi in un discorso che poteva altrimenti facilmente essere considerato come tabù.

Nel periodo iniziale della storia moderna è stata accuratamente mantenuta una profonda distinzione tra l'erotismo tutto al maschile idealizzato nella tradizione dell'Eros greco antico, trattato con estrema riverenza, e la sodomia la quale rappresentava il massimo termine di disprezzo dell'epoca per indicare gli atti omosessuali ("contro-natura").

Sfondo greco antico

Nella sua approfondita ricerca su L'omosessualità nella Grecia antica (1978), l'accademico britannico Kenneth Dover sottolinea che le definizioni/distinzioni attuali di eterosessualità e omosessualità non hanno equivalenti nella lingua greca antica; non vi è mai stata neppure alcuna nozione e significato nell'antica Grecia equivalente alla moderna concezione di preferenza o orientamento sessuale: è stato pertanto ipotizzato che qualsiasi cittadino adulto avrebbe naturalmente risposto, in tempi e modalità differenti, all'attrazione nei confronti di persone dello stesso sesso così come a quella rivolta verso persone di sesso oppostoK.J. Dover, Greek Homosexuality (Harvard University Press, 1978, 1989), p. 1 et passim..

La prova riguardante l'esistenza dell'attrazione e di comportamenti omosessuali diffusi è molto più abbondante per quanto concerne gli uomini rispetto alle donne. Sia l'amore romantico che la vera e propria passione sensuale tra maschi erano spesso considerati perfettamente in linea con la norma vigente; in alcune circostanze addirittura sani ed ammirevoli. Il rapporto possibile più comune tra due maschi era quello inerente alla "paiderasteia", un'istituzione socialmente riconosciuta in cui un uomo adulto (-erastès o amante attivo) rimaneva per un certo periodo di tempo legato sentimentalmente a un maschio adolescente appartenente alla sua stessa comunità (-eromenos o amante passivo/amato)David Sacks, A Dictionary of the Ancient Greek World (Oxford University Press, 1995), pp. 115–115..

Lo studioso e autore Martin Litchfield West interpreta la pederastia greca essenzialmente come un sostituto per l'amore eterosessuale, essendo il libero contatto tra i sessi fortemente limitato dalla società dell'epocaMartin Litchfield West, Studies in Greek Elegy and Iambus, Walter de Gruyter and Co. (1974), p. 75.. Sia l'arte greca che la letteratura greca ritraggono queste relazioni in uno sfondo a volte decisamente erotico-sessuale, talvolta fortemente idealizzato, educativo e pertanto non consumato sensualmente in cui il partner più anziano svolgeva un ruolo eminentemente di mentoring.

Una delle caratteristiche distintive dell'erotismo greco tra maschi era poi quella di essere ampiamente presente in ambiente militare, il cui massimo esempio costitutivo è dato dal battaglione sacro di Tebe (vedi in omosessualità militare nell'antica Grecia e pederastia tebana)A Dictionary of the Ancient Greek World, pp. 115–117., anche se la misura in cui le relazioni omosessuali svolgessero un ruolo militare preminente al suo interno è stato in parte messo in discussioneDavid Leitao, 'The legend of the Theban Band', in M. Craven Nussbaum and J. Sihvola The Sleep of Reason: Erotic Experience and Sexual Ethics in Ancient Greece and Rome, Chicago University Press (2002), pp. 140-50..

Alcune tra le più importanti e celebri narrazioni della mitologia greca sono state interpretate come essere un riflesso dell'usanza pederastica, in particolare il mito riguardante il rapimento di Ganimede da parte di Zeus con l'intenzione di farlo diventare il coppiere durante il simposio degli OlimpiA Dictionary of the Ancient Greek World, p. 117;. Anche la vicenda riguardante il tragico amore del dio Apollo nei confronti del bellissimo Giacinto viene spesso referenziata come essere uno dei maggiori miti pederastici, riguardante nello specifico la pederastia spartana.

Le principali fonti letterarie antiche riguardanti l'omosessualità greca sono la lirica greca, la commedia antica, le opere di Platone e Senofonte, i discorsi pronunciati all'assemblea del tribunale ateniese (Contro Timarco), la pittura vascolare greca raffigurante scene di corteggiamento e atti sessuali tra maschiA Dictionary of the Ancient Greek World, p. 115..

Antica Roma

Nella lingua latina con "mos Graeciae" o "mos Graecorum" ("tradizione greca" o "la via dei Greci") ci si viene a riferire a tutta una serie di comportamenti che nell'antica Roma venivano considerati come di derivazione greca comprese, ma non limitate ad esse, anche certe pratiche sessualiCraig Williams, Roman Homosexuality (Oxford University Press, 1999, 2010), pp. 61, 70, 308, 342 (examples in note 53).. I comportamenti omosessuali a Roma erano accettabili solamente all'interno di un rapporto intrinsecamente diseguale; i cittadini romani maschi avrebbero in ogni caso mantenuto la loro mascolinità fintanto che avessero preso il ruolo attivo-penetrante e partner sessuali appropriati potevano essere sia uomini che si dedicavano alla prostituzione maschile sia schiavi (i quali sarebbero stati quasi sempre dei non romani, quindi dei non-cittadini i quali non godevano di alcun diritti civiliHelen King, "Sowing the Field: Greek and Roman Sexology," in Sexual Knowledge, Sexual Science: The History of Attitudes to Sexuality (Cambridge University Press, 1994), p. 30..

Nel mondo greco sia arcaico che classico la paiderasteia era stata un rapporto sociale formale tra uomini nati liberi; estrapolata dal contesto e rimodellata come prodotto di lusso di un popolo conquistato, la pederastia è venuta nell'impero romano ad esprimere ruoli che si basavano essenzialmente sul dominio e lo sfruttamentoJohn Pollini, "The Warren Cup: Homoerotic Love and Symposial Rhetoric in Silver," Art Bulletin 81.1 (1999), pp. 37, 40–41 et passim..

Agli schiavi venivano spesso dati nomi greci, gli stessi prostituti li assumevano a volte volentieri, indipendentemente dalla loro effettiva origine etnica: tutti i ragazzi-pueri da cui il poeta Marziale è attratto hanno nomi greciSandra R. Joshel, Slavery in the Roman World (Cambridge University Press, 2010), pp. 78 and 95; John G. Younger, Sex in the Ancient World from A to Z (Routledge, 2005), p. 38.. L'utilizzo degli schiavi in qualità di oggetti sessuali definisce la pederastia romana; venivano poi considerate pratiche erotiche in qualche modo di derivazione greca quelle che venivano indirizzate a ragazzi nati liberi ed apertamente corteggiati in conformità on le tradizioni elleniche della pederastia grecaWilliams, Roman Homosexuality, p. 17.. La figura dell'eromenos viene successivamente tradotta a Roma col nome di pais-fanciullo, inteso come vezzeggiativo e non necessariamente indicante una precisa categoria d'età anagraficaDover, Greek Homosexuality, p. 16; Marguerite Johnson and Terry Ryan, Sexuality in Greek and Roman Society and Literature: A Sourcebook (Routledge, 2005), pp. 3–4; Anne L. Klinck, "'Sleeping in the Bosom of a Tender Companion': Homoerotic Attachments in Sappho," in Same-sex Desire and Love in Greco-Roman Antiquity and in the Classical Tradition of the West (Haworth Press, 2005), p. 202; Jane McIntosh Snyder, The Woman and the Lyre (Southern Illinois University Press, 1989), p. 3..

L'Effeminatezza o una mancanza di disciplina nella gestione dell'attrazione sessuale provata verso un altro maschio minacciava la "romanità" di un uomo e quindi poteva facilmente essere denigrata come "orientale" o "greca". I timori che i modelli greci con i loro codici potessero corrompere la tradizione sociale romana (il mos maiorum) sembrano aver indotto alla promulgazione di una legge vagamente documentata - la Lex scantinia - che ha tentato di regolamentare gli aspetti delle relazioni omosessuali tra maschi nati liberi e di proteggere la gioventù romana dagli uomini adulti che emulavano i costumi grevi della pederastiaPollini, "Warren Cup," p. 27, with reference to the Lex Scantinia; Jan Bremmer, "An Enigmatic Indo-European Rite: Paederasty," Arethusa 13.2 (1980), p. 288..

Alla fine del II secolo a.C. tuttavia, l'elevazione della letteratura e dell'arte ellenica come modelli di espressione iniziò a causare un omoerotismo diffuso, considerato sempre più come segno di urbanità e sofisticatezzaRamsay MacMullen, "Roman Attitudes to Greek Love," Historia 31.4 (1982), pp. 484–502.. Il console Quinto Lutazio Catulo era membro autorevole di un circolo di poeti che hanno composto brevi poesie ellenistiche com'era di moda nella tarda Repubblica. Uno dei suoi pochi frammenti superstiti è una poesia di desiderio erotico rivolta ad un maschio con un nome greco, segnalando in tal maniera la nuova estetica della cultura romanaEva Cantarella, Bisexuality in the Ancient World (Yale University Press, 1992, 2002, originally published 1988 in Italian), p. 120; Edward Courtney, The Fragmentary Latin Poets (Oxford: Clarendon Press, 1992), p. 75..