Le radici del football americano possono essere fatte risalire alle prime versioni del rugby e del calcio, i quali sono a loro volta derivazioni di alcuni giochi con il pallone giocati in Gran Bretagna nella metà del XIX secolo e nei quali lo scopo era quello di calciare il pallone dentro una porta, oppure di correre con il pallone in mano oltre una linea.
Il football americano può comunque essere considerato come un più diretto discendente del rugby, dal quale si è "separato" grazie alle regole elaborate da Walter Camp, studente diplomatosi presso la Yale University e tradizionalmente considerato come il "padre del football americano". Fra le regole create da Camp si possono citare l'introduzione della line of scrimmage e le regole che determinano l'avanzamento di una squadra con il sistema dei down. A cavallo fra XIX e XX secolo il gioco continua a svilupparsi grazie agli allenatori dei diversi college americani (come Eddie Cochems, Amos Alonzo Stagg, Knute Rockne e Glenn "Pop" Warner) che cominciano a sfruttare l'appena introdotta regola che dà la possibilità di passare la palla in avanti. Nella prima metà del XX secolo, le regole del football americano si fissano con l'affermarsi e la popolarità del college football. I Bowl games, una tradizione del college football, attraggono sempre più attenzione nei confronti delle squadre dei diversi college americani. Ancora oggi, il football universitario è molto seguito anche grazie alla presenza di feroci rivalità fra i diversi college sparsi per tutta la nazione.
Le origini del football americano professionistico possono essere fatte risalire al 1892, anno in cui William "Pudge" Heffelfinger firma un contratto di 500 dollari per giocare una partita con la squadra della Allegheny Athletic Association contro la selezione del Pittsburgh Athletic Club. Nel 1920 nasce l'American Professional Football Association, che due anni più tardi diventa National Football League (NFL) e che diventerà la principale lega professionistica di football americano. Da uno sport sviluppatosi prevalentemente nelle città industriali del Midwest degli Stati Uniti, il football americano professionistico è infine diventato un fenomeno di livello nazionale. La crescente popolarità del football si fa risalire solitamente alla finale del campionato NFL del 1958, una partita che viene soprannominata come "The Greatest Game Ever Played" (letteralmente, "la più grande partita mai giocata"). Nel 1960 nasce una lega rivale alla NFL, la American Football League (AFL). Il successo di quest'ultima lega costrinse la più antica NFL ad accettare l'unione e la creazione dell'evento sportivo americano più famoso, il Super Bowl.
Le prime partite
Anche se si ha notizie di giochi con la palla praticati dalle popolazioni native nel territorio degli Stati Uniti, il moderno gioco del football americano trova le sue origini dai tradizionali giochi che venivano praticati nei villaggi e nelle scuole europee prima della scoperta dell'America. Nei primi anni del XVII secolo si ha notizia della pratica di un gioco con un pallone gonfiato ad aria da parte dei primi coloni a Jamestown (Virginia).
Queste prime partite sembrano avere molto in comune con il tradizionale mob football giocato in Inghilterra, soprattutto nel giorno di Martedì grasso (quando veniva usato un limone al posto della palla). In terra americana il gioco continua a non avere un'organizzazione ben definita fino alla metà del XIX secolo, quando nei campus universitari vengono organizzate delle partite fra gli alunni. Ciò avviene grazie all'opera dello studente di Yale Walter Camp, "Padre del football americano", il quale inventa alcune regole del gioco (fra cui quella che organizza il sistema dei downs) e caratterizza specificatamente il gioco. A partire dal 1820 gli studenti di Princeton organizzano partite di un gioco dal nome di "ballown". Nel 1827 nasce, presso l'università di Harvard, la tradizione conosciuta come "Bloody Monday" (letteralmente, "Lunedì sanguinoso"), cioè una sfida disputata fra tutti i freshman (gli studenti del primo anno) e i sophomore (quelli del secondo anno) dell'ateneo. Intanto, a partire dallo stesso periodo, il Dartmouth College gioca la sua propria versione del gioco, l'"Old division football", le cui regole vengono per la prima volta pubblicate soltanto nel 1871. Tutti questi giochi, anche se nati da atenei e contesti differenti, mantengono delle caratteristiche comuni. Innanzitutto rimangono largamente dei "giochi di massa", nel senso che le squadre sono composte da un numero molto elevato di giocatori (sulla scia dei giochi medievali europei in occasione del carnevale), i quali hanno come scopo di far avanzare il pallone nella porta avversaria e spesso con ogni mezzo necessario. Le regole sono semplici, la violenza e gli infortuni sono molto comuni. La violenza di queste partite portano a delle proteste e alla decisione di vietarli. L'ateneo di Yale, sotto la pressione dell'amministrazione della città di New Haven, nel 1860 vieta completamente questa pratica sportiva; l'anno successivo il divieto viene applicato anche dall'università di Harvard.
Il "Boston game" Ma, se da una parte il gioco viene vietato nei centri universitari, d'altra parte esso diventa sempre più famoso nel mondo delle prep schools (cioè le scuole secondarie di preparazione all'istruzione universitaria) della costa est. Nel 1855 vengono prodotti i primi palloni gonfiabili ad aria, dando la possibilità di giocare con un pallone di forma più regolare rispetto a quelli precedentemente usati prodotti a mano, e rendendo più facili le azioni di possesso e calcio dello stesso. Durante questo primo periodo si erano diffusi due tipi di gioco del football: un primo tipo essenzialmente basato sul calcio ("kicking game") e uno sulle azioni di corsa ("running game" o "carrying game"). Un ibrido di questi due tipi di gioco, che prende il nome di "Boston game", viene incominciato a giocare da un gruppo di atleti presso l'Oneida Football Club di Boston. Questo club, considerato da alcuni storici come il primo club a giocare ufficialmente a football negli Stati Uniti, viene fondato nel 1862 da alcuni studenti che praticavano questa primitiva disciplina nel Boston Common (un parco pubblico nel centro della città). Il più delle volte le partite si svolgono fra squadre composte da giocatori dello stesso Oneida Football Club, anche se nel novembre del 1863 si ha notizia di una partita giocata contro una squadra di non appartenenti al club (vinta facilmente dall'Oneida Football Club). La partita attira l'attenzione della stampa e il "Boston game" diventa sempre più famoso negli anni '60 del XIX secolo.
Alla fine dello stesso decennio il gioco del football comincia a ritornare a essere praticato nei college: Yale, Princeton, Rutgers e Brown autorizzano il ritorno di questo sport nella modalità "kicking game". Nel 1867 l'Università di Princeton utilizza le regole della Football Association britannica. Nel 1868 il Montreal Football Club pratica al contrario la versione più diretta discendente del rugby.
Il college football Rutgers - Princeton (1869) Il 6 novembre 1869 viene giocata una partita di football tra la selezione della Rutgers University e della Princeton University (che ai tempi aveva il nome di "College of New Jersey"): viene utilizzato un pallone sferico e, come in tutte le partite precedenti, secondo regole improvvisate con diverse somiglianze con il rugby e il calcio, piuttosto che con le regole del football americano poi consolidatesi nel secolo successivo. Tradizionalmente questa partita viene considerata come la prima sfida di college football. Il luogo dell'incontro è il campo sportivo del college di Rutgers, con regole decise dalla squadra di casa. Due squadre di 25 giocatori l'una cercano di calciare il pallone nella porta avversaria. Lanciare o portare il pallone in mano è vietato, mentre i contatti fisici fra i giocatori sono concessi. La prima squadra a segnare 6 marcature vince l'incontro. Il risultato finale del match vede Rutgers battere Princeton con il punteggio di 6-4. La settimana seguente viene giocata una rivincita con regole stabilite da Princeton, che accoglie pienamente il regolamento della prima partita, tranne una variante: viene concesso un calcio di punizione ogni qual volta un giocatore riesce a prendere il pallone al volo (una regola che esiste ancora oggi nel football americano). La partita di rivincita viene vinta dalla squadra di Princeton con un pesante 8-0 su Rutgers. Nel 1870 la Columbia University si unisce alle due squadre "genitrici" del college football, e a partire dal 1872 il numero dei college partecipanti aumenta sempre più, con l'ingresso anche di Yale e dell Stevens Institute of Technology.
La standardizzazione delle regole (1873-1880) Fino a questo momento ogni partita si svolge secondo le regole decise dalla squadra di casa. Il 20 ottobre 1873, presso il Fifth Avenue Hotel di New York, i rappresentanti dei college di Yale, Columbia, Princeton e Rutgers si riuniscono per fissare un regolamento valido per ogni partita. Il regolamento concordato risulta più vicino al calcio che al rugby.
A rimanere fuori dall'accordo è il college di Harvard, che continua a praticare il "Boston game", il quale (come si è detto) è più ispirato al rugby. Nonostante le difficoltà a organizzare partite contro altri college, Harvard riesce a concordare una doppia sfida contro la McGill University di Montréal da disputare a Cambridge (sede dell'università di Harvard). La prima partita viene giocata il 14 maggio 1874 secondo il regolamento "Boston game" e impiegando un pallone sferico: Harvard risulta la vincitrice con il punteggio di 3-0. Il giorno successivo si gioca la seconda partita con regole stabilite dalla squadra ospite e dove viene impiegata una palla oblunga: partita finisce 0-0. Il doppio scontro rappresenta un importante momento per lo sviluppo del football americano attuale.
Harvard è fortemente influenzata dal rugby e nelle sue regole inserisce il concetto di meta, che ai tempi non era ancora usato in questa nuova disciplina. La meta si evolverà successivamente nel touchdown. Alla fine del 1874 Harvard restituisce la visita alla McGill in una sfida di rugby: Harvard esce vincitrice dall'incontro con il risultato di 3-0. L'anno successivo, e precisamente il 4 giugno 1875, Harvard sfida la selezione della Tufts University con regole simili a quelle utilizzate nell'ultima sfida a Montreal dell'anno precedente: Harvard ne esce sconfitta per 1-0. Il 13 novembre del 1875 si gioca per la prima volta quella che poi prenderà il nome tradizionale di "The Game" ("la partita"): Harvard contro Yale. Per disputare l'incontro vengono stipulate delle particolari regole ("Concessionary Rules"), che stabiliscono una variante del rugby. Yale esce sconfitta con il risultato di 4-0 a favore di Harvard, ma vi è piena soddisfazione per il tipo di gioco e le regole che si sono venute a creare. Alla partita assistono alcuni studenti di Princeton, i quali portano a casa anche loro il nuovo regolamento.
Il 23 novembre 1876 i rappresentanti dei college di Harvard, Yale, Princeton e Columbia si incontrano alla Massasoit House di Springfield (Massachusetts) allo scopo di fissare un nuovo codice di regole ispirato al set regolamentare stabilito per la sfida del 1874 fra Harvard e McGill. La fonte di ispirazione principale del nuovo regolamento è quello previsto dalla Rugby Football Union inglese, anche se con una importante differenza: il modo principale per portare a casa un punto è quello di segnare un touchdown, invece che segnare in porta (un cambiamento in questo senso si avrà anche nel rugby). Alla conclusione dell'incontro tre college - Harvard, Columbia e Princeton - fondano la Intercollegiate Football Association. Yale rimane fuori dall'associazione fino al 1879 a causa di un disaccordo sul numero di giocatori per squadra.
Walter Camp: il padre del football americano