La guerra del tempo, anche conosciuta come Ultima Grande Guerra Del Tempo, è un conflitto immaginario presente nella serie tv fantascientifica Doctor Who.

Nella finzione della serie il conflitto vede i Signori del Tempo combattere contro i Dalek, assumendo una portata cosmica e totalizzante e terminando con l'apparente mutua distruzione delle due razze per mano del Dottore.

Nel cuore della guerra, milioni sono stati uccisi e riportati in vita ogni secondo. Le forze dei Dalek erano numerate in miliardi e avevano una flotta di dieci milioni di dischi volanti. I Signori del Tempo avevano oltre un milione di TARDIS da battaglia.

Nella continuity della serie, la guerra ha inoltre luogo tra gli eventi del fallimentare film TV del 1996 e la ripresa della serie nel 2005. Viene menzionata in diverse occasioni nel corso della nuova serie, ma viene mostrata direttamente solo nell'episodio speciale Il giorno del Dottore.

Gli eventi della guerra e la sua prosecuzione non sono mai stati completamente chiariti.

L'Ultima grande guerra del tempo Antefatti La guerra del tempo fu combattuta tra i Signori del Tempo di Gallifrey e i Dalek di Skaro, "per il dominio di tutta la creazione". In senso lineare, è durata per almeno 400 anni. Combattuta per innumerevoli periodi di tempo, tuttavia, è durata più accuratamente un'eternità. Lo specifico incidente che scatenò il conflitto non è noto, ma l'ex-produttore esecutivo Russell T. Davies ha dichiarato che è da ricercarsi nei numerosi scontri tra il Dottore ed i Dalek. Nel serial del 1975 Genesis of Daleks, i Signori del Tempo, avendo previsto la possibilità che in futuro l'Impero Dalek possa conquistare l'Universo, inviano il Dottore (nella sua quarta incarnazione) nel passato, per assistere alla creazione dei Dalek e ridurne l'aggressività o, eventualmente, scoprire i loro punti deboli. In risposta a tale missione, benché infruttuosa, i Dalek tentano di introdursi nell'Alto Consiglio dei Signori del Tempo utilizzando dei duplicati con le sembianze del Quinto Dottore in Resurrection of the Daleks (1984), facendo poi seguire una vera e propria dichiarazione di guerra (serial Remembrance of Daleks del 1988).Russell T. Davies, Doctor Who Annual: Meet the Doctor, Panini, contenente background e informazioni aggiuntive sulla guerra del tempo rispetto a quelle mostrate nella serie, nei romanzi o nei fumetti dedicati.

Sviluppi Come specificato da Jack Harkness e confermato dal Dottore, per combattere la guerra i Dalek "scomparvero dal tempo e dallo spazio", lasciando intendere che il conflitto non fosse combattuto nel normale spaziotempo. Comunque, ad un certo punto, il conflitto assunse una tale ampiezza da far dichiarare a Cass che i Dalek e i Signori del Tempo non erano riusciti nell'intento di distruggere l'Universo - parte di esso "restava ancora in piedi", facendo capire inoltre che ormai i Signori del Tempo non erano più molto diversi da chi combattevano. Molte razze ostili ai Signori del Tempo, come ad esempio i Sontaran, cercarono di entrare nel conflitto, ma non gli fu permesso.

Ne La notte del Dottore viene rivelato che l'Ottavo Dottore, la versione del Dottore presente all'epoca, in realtà inizialmente non prese parte alla guerra, preferendo salvare gli innocenti coinvolti in essa. In una di queste sue "missioni di salvataggio", il Dottore impattò con un'astronave sul pianeta Karn e morì. Riportato temporaneamente in vita dalla Sorellanza di Karn, il Dottore venne quindi convinto da questa a combattere la guerra per il bene dell'Universo, e gli venne offerto uno speciale elisir in grado di fargli decidere il corpo in cui rigenerarsi. Egli, capendo che l'attuale Universo devastato dalla guerra non aveva più bisogno di un Dottore, ma di un soldato, bevve l'elisir, commentando la sua rigenerazione nel Dottore Guerriero ("War Doctor") con la frase: "Il Dottore non c'è più" (Doctor no more). Sarà questa versione del Dottore a prendere parte alla guerra.

Anche Davros, il creatore dei Dalek, combatté la guerra al fianco delle sue creazioni. Durante il primo anno della guerra, l'astronave di Davros sembra esplodere schiantandosi ai Cancelli di Elysium dopo aver attraversato "il Figlio dell'Incubo", nonostante i tentativi del Dottore di salvare l'antico nemico. All'insaputa del Dottore, Davros era però stato salvato dal Dalek Caan, sfuggito con un balzo temporale di emergenza agli eventi dell'episodio L'evoluzione dei Dalek (parte due) (2007).

Il Dottore Guerriero assunse il comando nel massacro di Luna Teschio. Gastron era tra i soldati dei Signori del Tempo che combatterono con lui. Le sue azioni in quella battaglia gli diedero il nome di "Macellaio di Luna Teschio"

La guerra cominciò ad avere come risultato un incalcolabile e continua successione di milioni di morti e rinascite, per via del viaggio nel tempo utilizzato da entrambi gli schieramenti per ribaltare battaglie già avvenute, causando massicce perdite da entrambe le parti. Questi eccessi di guerra temporale lesero irreversibilmente il continuum spazio-temporale, facendo sì che tutto il periodo del conflitto diventasse "bloccato temporalmente" (timelocked), ovvero impossibile da attraversare per un viaggiatore nel tempo.Come detto in Accennato anche in , come descritto nell'Effetto Limitazione di Blinovitch Gli ultimi giorni della guerra sono descritti dal Decimo Dottore come "un inferno", dove comparvero "le Degradazioni di Skaro, l'Orda delle Maschere, il Figlio dell'Incubo, il Re-Che-Non-C'è-Mai-Stato ed il suo esercito di Vuoti e di Mancati".

Man mano che la guerra progrediva, i Signori del Tempo diventarono sempre più spietati e con meno scrupoli. Disperati per l'avanzata dei Dalek, riesumarono le armi proibite dell'antica Gallifrey, contenute nell'Arsenale Omega. Tutte queste armi vennero utilizzate contro i Dalek, ad eccezione di una: il Momento.

Inoltre, i Signori del Tempo resuscitarono il Maestro, un Signore del Tempo rinnegato ed antica nemesi del Dottore, ritenendolo il guerriero perfetto per la guerra del tempo. Tuttavia, questi li tradì ed utilizzò un dispositivo camaleonte su di sé, trasformandosi in un umano e riuscendo a scappare cento trilioni di anni nel futuro. Biologicamente umano, sfuggì quindi al fato dei Signori del Tempo e rimase a lungo all'oscuro della conclusione del conflitto.

Dopo lo scoppio della guerra, la leadership tra i Signori del Tempo rimase per lungo tempo incerta. Infine Rassilon, cofondatore della società dei Signori del Tempo e della loro avanzatissima tecnologia, colui che aveva scoperto il segreto dell'immortalità, tornò per occupare la carica che era stato il primo ad occupare. Non volendo far trionfare i Dalek, Rassilon concepì un piano da giorno del giudizio, chiamato "Ultima Sanzione". Questo terribile schema prevedeva la distruzione del tempo stesso, quindi dei Dalek e di tutte le forme di vita, mentre i Signori del Tempo sarebbero trascesi, elevandosi come creature di pura coscienza. I Signori del Tempo, provati dagli orrori della guerra, acconsentirono all'unanimità a tale piano.

Negli ultimi mesi della guerra il Dottore di Guerra arruolò Dorium Maldovar perché lo aiutasse a distruggere le tredici fabbriche di armi di Villengard prima che la flotta Dalek arrivasse per prenderne il controllo. Usando una bomba di frutta molecolare, il Dottore trasformò le fabbriche in palme, creando un bananeto.

Dopo che la Guerra del Tempo aveva imperversato per quattrocento anni di tempo lineare (sebbene le zone di guerra temporale non avessero lasciato incolume nessuna era della storia), il Dottore, che aveva combattuto nella Guerra per cento anni o più, guidò la Quinta Flotta dei Signori del Tempo contro i Dalek nell'occhio di Tantalus, dove sconfissero i Dalek ma vennero spazzati via dalle vicine navi stealth nemiche. Il Dottore poi si schiantò su un pianeta vicino, Moldox, dove incontrò un cacciatore di Dalek di nome "Cinder", un orfano vittima della Guerra del tempo che sopravvisse allo sterminio della sua famiglia nascondendosi. Questi aiutò il Dottore ad infiltrarsi in una base Dalek ed a scoprire i loro piani per creare un'arma De-mat che potesse cancellare le sue vittime dalla storia e che i Dalek pianificavano di fare lo stesso con Gallifrey. Il Dottore portò Cinder a bordo del suo TARDIS e fecero rotta verso Gallifrey per avvertire i Signori del Tempo del piano dei Daleks.

Il Dottore riferì quanto scoperto a Rassilon e all'Alto Consiglio in una riunione. Rassilon progettò di far detonare la Lacrima di Isha nell'Occhio di Tantalus. Consultandosi con Borusa riguardo al suo piano, costui gli disse che avrebbe avuto successo, tuttavia avrebbe causato la distruzione di molte vite innocenti. Il Dottore si oppose al piano, il che fece sì che Rassilon gettasse sia lui che Cinder in una cella prigione.

Una volta che il Dottore ebbe sventato il piano di far detonare la Lacrima di Isha, salvando così le vite che Rassilon avrebbe sacrificato, venne condannato da quest'ultimo per le sue azioni e dichiarato un nemico dei Signori del Tempo. Per onorare la morte di Cinder, il Dottore promise che avrebbe messo fine alla guerra, dichiarando "non più".

Conclusione Nell'ultimo giorno della guerra, i Dalek lanciarono quello che fu definito "il loro più violento attacco" al pianeta Gallifrey. Ben dieci milioni di astronavi Dalek sottoposero la superficie ad un massiccio bombardamento orbitale. Il Dottore disse di essere stato presente e di aver combattuto in prima fila durante la Caduta di Arcadia, la seconda città più importante di Gallifrey. La città, creduta "il luogo più sicuro di Gallifrey" per via delle oltre quattrocento trincee celesti che la circondavano, fu colpita da un massiccio ed inaspettato attacco Dalek (come visto nel miniepisodio L'ultimo giorno). Subito dopo Arcadia le flotte Dalek rivolsero i loro attacchi alla Capitale, le cui trincee celesti continuano a reggere. Dopo essere venuto a conoscenza del piano di Rassilon, il Dottore Guerriero rubò il Momento, conosciuto anche come "il divoratore di galassie" e un'arma dell'antica Gallifrey, dall'Arsenale Omega, con l'intenzione di ridurre l'intero pianeta in "roccia e polvere". Il Momento è un'arma autocosciente, e quindi l'unico motivo per cui i Signori del Tempo non l'hanno mai usata durante la guerra è per la paura, sostenendo che non sarebbe stato saggio cercare di usufruire dell'arma più distruttiva dell'universo sapendo che essa avrebbe potuto giudicare negativamente l'operato del proprio utilizzatore.

Temendo che il Dottore potesse usare il Momento per distruggerli prima che potessero vedere realizzato il loro Piano, Rassilon e l'Alto Consiglio tentarono di salvarsi fuggendo dal blocco temporale della guerra. Per farlo decisero di sfruttare il Maestro che sapevano essere sfuggito al blocco. Impiantarono nella sua mente un ritmo di quattro colpi (il battito cardiaco di un Signore del Tempo) quando ancora era un bambino. In La fine del tempo (prima parte) il futuro Maestro (quello che era sfuggito al blocco andando cento trilioni di anni nel futuro), nel 2009, trasforma l'intera popolazione umana in copie di se stesso; ciò rende il segnale dei quattro colpi così forte da far sì che i Signori del Tempo possano individuarlo e usarlo per mandare sulla Terra una "stella a punta bianca", un diamante che si trova solo su Gallifrey. Il diamante crea un collegamento tra la Terra del 2009 e Gallifrey nell'ultimo giorno della guerra del tempo, e permette così ai Signori del Tempo di fuggire dalla guerra insieme al loro pianeta, per trasportarsi nelle vicinanze della Terra. Ma il piano dei Signori del Tempo fallisce quando il Decimo Dottore, risparmiando la vita al Maestro, distrugge la Stella a Punta Bianca con la pistola di Wilfred Mott, interrompendo il collegamento tra Gallifrey e la Terra e ricacciando così Rassilon, il Maestro e l'Alto Consiglio nell'ultimo giorno della guerra.