San Martino a Ulmiano (già Ulmiano)Emanuele Repetti, «San Martino a Ulmiano », Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, 1833-1846. è una frazione del comune italiano di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, in Toscana.
Geografia fisica La frazione di San Martino a Ulmiano è situata nella valle del Serchio, sul lato sinistro del fiume, lungo la strada che collega Pontasserchio con la località pisana di Le Maggiola Ovest. La località è attraversata dal corso d'acqua del fosso Baronti.
La frazione confina ad est con Orzignano, a sud con Gello, a nord con Pappiana e ad ovest con Pontasserchio, formando con queste ultime due un'unica area urbana di oltre abitanti sulle sponde del fiume Serchio.
Storia La prima fonte che prova l'esistenza della frazione di Ulmiano la ricorda come corte nel 780 in quanto patrimonio fondiario dei tre fratelli pisani che fondarono l'originaria abbazia di San Savino. Menzionata nuovamente nel 1155,Parrocchia di San Martino , sito ufficiale dell'Arcidiocesi di Pisa. rientrava nel piviere di Rigoli, come attestato in alcuni documenti del monastero di San Michele in Borgo e dell'Opera della Primaziale Pisana, ora conservati presso l'Archivio di Stato di Firenze.
Nel XIII secolo sono state scritte le prime fonti che attestano all'esistenza della chiesa di San Biagio al Loro, la cui probabile origine si può attestare a 3 secoli prima.
A San Martino a Ulmiano nel 1833 fu fatto il primo censimento, il quale contava 543 abitanti. Nel 1839 fu ampliata la chiesa del paese, che ancora mantiene le antiche strutture romaniche. La torre campanaria fu fatta costruire nel 1911 dal sacerdote Ezio Barontini, come attestato sulla lapide posta in cima a quest'ultima.
Nel 1971 fu fatta attuare dalla giunta comunale una riforma della toponomastica del Comune di San Giuliano Terme. Nella Frazione il nome di “Via delle Prata” cambiò in Via Lenin, “Via di San Biagio” in Via Karl Marx e “Via della chiesa” fu divisa in: Via Sciascia, Via Lorca e Largo Neruda; rimasero Via di Tabbiano e Via per Calcinaia; nacque Via Pierre Curie.
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa di San Martino: chiesa parrocchiale della frazione, è situata nel centro del paese in via Lorca. Citata nel 780 e nel 1155, è ricordata come dipendente dalla pieve di Rigoli. L'aspetto attuale è riconducibile ad una serie di ristrutturazioni del 1839, anche se la struttura conserva le originarie murature romaniche. La facciata a capanna, intonacata, è profilata da due lesene lisce e coronata da un frontone triangolare. Al centro, si apre il portone d'ingresso principale, sormontato da una lunetta contenente il dipinto murale del santo patrono. I fianchi della chiesa presentano due finestre di forma rettangolare per parte e, in particolare sul lato destro, è visibile una monofora tamponata. L’abside, privo di aperture, è caratterizzato da una forma trapezoidale all'esterno e da una forma semicircolare all'interno. Sul lato destro, a ridosso della sacrestia, sorge il campanile a pianta quadrata, eretto nel 1911, come attesta la lapide inserita al vertice. La cella campanaria, aperta su ogni lato da una monofora, è ornata al vertice da una balaustra in pietra. Internamente, la chiesa a navata unica è caratterizzata da pareti e coperture completamente intonacate, ad esclusione di una porzione muraria formata da blocchi di pietra locale lasciati a faccia vista sulla parete di sinistra, testimonianza dell'originario edificio romanico. L'aula diparte dalla controfacciata ospitante la cantoria in legno e si conclude con l'abside semicircolare, introdotto da arco trionfale. Sul lato destro della zona absidale, una porta conduce in un vano ad uso sacrestia e, da qui, al campanile. Chiesa di San Biagio al Loro: è situata in via Karl Marx ed è stata eretta in periodo altomedievale. La sua struttura esterna è a pianta rettangolare, con il lato nord adiacente alla strada, e composta in pietra. La porta d'entrata è situata sul lato occidentale. Nel XVIII secolo divenne patronato della famiglia Franceschi e rimase attiva fino al 1947. Oggi ne rimangono solo le rovine, alcune piante infestanti hanno ricoperto le murature, il tetto è caduto e i lati lunghi della chiesa ora sono quasi del tutto caduti. Il presepe meccanico: situato in posizione defilata rispetto al sagrato della chiesa, il presepe meccanico di San Martino è una struttura che raffigura le vicende legate alla nascita di Gesù e al Natale secondo la tradizione cristiana. La struttura è costituita da cinque banchi separabili, sopra cui sono presenti le ambientazioni. Vi è un solo albero di trasmissione che permette il movimento degli 80 personaggi dell’opera. Gli ingranaggi sono composti da catene, ruote di biciclette e altre meccaniche riadibite a ciò. Fu opera dell’artigiano locale Osvaldo Coli che lo costruì interamente nel 1952. Fu esposto parecchie volte a Pisa, ma anche sporadicamente in altri luoghi come Massa o addirittura Genova. La sua esposizione più importante avvenne il 13 dicembre 2025 a Roma in Piazza San Pietro, in occasione del "Giubileo dei Presepisti". Oggigiorno è fisso in un piccolo edificio adiacente alla chiesa. Ormai è diventata una tradizione per le genti Sanmartinesi, e limitrofe, andare a godere di tale capolavoro in periodo natalizio.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni Emanuele Repetti, «San Martino a Ulmiano», Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, 1833-1846.
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