Il conclave del 1304–1305 venne convocato a seguito della morte del papa Benedetto XI e si tenne nella cattedrale di Perugia.
Si concluse con l'elezione di Raymond Bertrand de Got, vescovo di Bordeaux, che assunse il nome di Clemente V. È stato uno dei rari conclavi in cui l'eletto non faceva parte del collegio cardinalizio.
Cardinali partecipanti Dei 19 cardinali elettori, solo 15 erano presenti al momento dell'elezione, dato che ben quattro cardinali, tra cui il protodiacono Matteo Rubeo Orsini, si erano ritirati a causa di malattie e non erano presenti al momento della elezione. Inoltre, due cardinali, Giacomo e Pietro Colonna, erano stati deposti da papa Bonifacio VIII e quindi non presero parte al conclave. Poco dopo l'elezione, il nuovo papa reinstaurò entrambi i cardinali nei loro ruoli.
Il turbolento clima politico, dato dal recente e ancor fresco scontro tra la Santa Sede e la monarchia francese, non lasciava presagire un'elezione facile. Dopo il burrascoso pontificato di Bonifacio VIII e l'effimero regno di Benedetto XI, il Collegio Cardinalizio sentiva la necessità di trovare un candidato che garantisse un equilibrio più stabile nelle relazioni con le monarchie europee.
Lista dei cardinali presenti alla elezione Nome Paese Titolo Ruolo Nascita ConcistoroGiovanni Boccamazza Stato PontificioCardinale vescovo di FrascatiDecano del Collegio cardinalizio; Arcivescovo metropolita di Monreale; Legato pontificio emerito in Germania, Scandinavia, Boemia, Polonia1250 ca. 22/12/1285Pedro Rodríguez Regno di CastigliaCardinale vescovo di SabinaVescovo emerito di Burgos1240 ca. 15/12/1302Giovanni da Morrovalle, O. Min. Stato PontificioCardinale vescovo di Porto e Santa RufinaMinistro generale dell'Ordine francescano1250 15/12/1302Niccolò Alberti, O.P. PratoCardinale vescovo di Ostia e di VelletriProcuratore Generale dell'Ordine Domenicano; Vescovo emerito di Spoleto1250 ca. 18/12/1303Teodorico Ranieri Stato PontificioCardinale vescovo di PalestrinaCamerlengo di Santa Romana Chiesa; Arcivescovo emerito di Pisa1235 ca. 04/12/1298Luca Fieschi Repubblica di GenovaCardinale diacono di Santa Maria in Via LataAmministratore del titolo di San Marcello1270 02/03/1300Francesco Caetani, O.F.M. Stato PontificioCardinale diacono di Santa Maria in CosmedinAuditore della Sacra Romana Rota; Camerario di Santa Romana Chiesa; Arcidiacono di Richmond; Cappellano papale1256 17/12/1295Robert de Pontigny, O. Cist. Regno di FranciaCardinale presbitero di Santa PudenzianaAbate generale dell'Ordine Cistercense; Camerlengo del Sacro Collegio1235 ca. 18/09/1294Gentile Portino da Montefiore, O. Min. Regno di NapoliCardinale presbitero dei Santi Silvestro e Martino ai MontiPenitenziere Maggiore1245 ca. 02/03/1300Leonardo Patrasso, O.F.M. Stato PontificioCardinale vescovo di AlbanoArcivescovo emerito di Capua1230 02/03/1300Walter Winterbourne, O.P. Regno d'InghilterraCardinale presbitero di Santa SabinaProvinciale dell'Ordine domenicano per il Regno d'Inghilterra; Confessore di Re Edoardo I1225 ca. 19/04/1304Francesco Napoleone Orsini Stato PontificioCardinale diacono di Santa Lucia in SiliceArciprete della Basilica Liberiana1250 ca. 17/12/1295Guglielmo Longhi BergamoCardinale diacono di San Nicola in CarcereConfessore di Sua Santità; Cancelliere di Carlo II di Sicilia1242 ca. 18/09/1294Napoleone Orsini Stato PontificioCardinale diacono di Sant'Adriano al ForoLegato Pontificio a Spoleto e Ancona; Cappellano papale; Auditore della Sacra Rota Romana1260 ca. 16/05/1288Landolfo Brancaccio Regno di NapoliCardinale diacono di Sant'Angelo in PescheriaLegato pontificio emerito nel Regno d'Inghilterra1250 ca. 18/09/1294
Assenti in conclave Nome Paese Titolo Ruolo Nascita ConcistoroJacopo Caetani degli Stefaneschi Stato PontificioCardinale diacono di San Giorgio in VelabroLegato pontificio in Romagna1270 17/12/1295Jean Le Moine Regno di FranciaCardinale presbitero dei Santi Marcellino e PietroVescovo emerito di Arras1245 ca. 18/09/1294Matteo Rubeo Orsini Stato PontificioCardinale diacono di Santa Maria in Portico Octaviae e presbitero in commendam di Santa Maria in TrastevereCardinale protodiacono; arciprete della Basilica Vaticana1230 ca. 22/05/1262Riccardo Petroni Repubblica di SienaCardinale diacono di Sant'EustachioVice-cancelliere emerito di Santa Romana Chiesa1250 ca. 17/12/1295
Svolgimento del conclave Fin dall'inizio del conclave si scontrarono due fazioni di forza equivalente: il partito bonifaciano, d'ispirazione decisamente antifrancese e fautore della candidatura di Jacopo Caetani degli Stefaneschi, capeggiato da Matteo Rubeo Orsini, in opposizione al partito antibonifaciano che vantava come massimo esponente il filofrancese Napoleone Orsini.
Il giorno di Natale 1304 i cardinali si erano già accordati sul nome di Walter Winterbourne ed erano pronti a far confluire i loro voti su di lui eleggendolo al pontificato: sarebbe stato il secondo inglese ad ascendere al soglio pontificio dopo Adriano IV, del quale, si dice, volesse ripetere il nome, ma Winterbourne era già prostrato da un'improvvisa malattia e questo lo convinse a rifiutare l'elezione.
Dopo mesi di stallo, tre cardinali del partito bonifaciano (Francesco Caetani, Pedro Rodríguez e Leonardo Patrasso) cercarono di trovare una conclusione del conclave; questi tre, durante le trattative tra le opposte fazioni, non ebbero tema di mostrare a un certo momento una qualche propensione per l'arcivescovo di Bordeaux Bertrand de Got, di cui ammiravano il fiero atteggiamento nei riguardi di Filippo il Bello; tale circostanza fu abilmente sfruttata da Napoleone Orsini, che dette subito avvio a un intenso lavorio diplomatico. Giovanni Villani riporta un incontro tra il cardinale Francesco Caetani e il cardinale Niccolò Alberti da Prato del partito avverso e a quel punto si sarebbe concordata l'elezione del vescovo francese. Napoleone Orsini, una volta ricevute dall'arcivescovo le debite assicurazioni, riuscì a far convergere su di lui i voti del proprio partito e dei tre cardinali bonifaciani "e la corte n'andò oltre i monti " commenta il Villani. Alla fine il 5 giugno 1305 dieci cardinali dei quindici presenti votarono a favore del vescovo francese.
A Bordeaux Bertrand ricevette la notifica formale della sua elezione; ricevette grosse pressioni affinché si recasse in Italia, ma egli scelse invece Lione come luogo della sua incoronazione, che si svolse il 13 novembre 1305 e venne celebrata con magnificenza alla presenza di Filippo il Bello, re di Francia. Tra i suoi primi atti ci fu la nomina di nove cardinali francesi.
Conseguenze
L'elezione fu fortemente influenzata dal re di Francia, Filippo IV il Bello, con il quale Bertrand aveva legami politici stretti.
Ricevuto l'invito da parte dei cardinali che lo avevano eletto di raggiungerli a Perugia e quindi a Roma per l'incoronazione, egli invece impose ad essi che si recassero a Lione per il medesimo scopo. Quindi, dopo aver soggiornato per alcuni periodi in alcune città del sud della Francia, nel 1309 trasferì ufficialmente la sede papale ad Avignone. Questa scelta segnò l’inizio del periodo noto come “Cattività avignonese” (1309–1377), durante il quale sette papi consecutivi, tutti francesi, governarono la Chiesa da Avignone. Questo periodo fu percepito da molti, specialmente nell'ottica storiografica italiana, come una vera e propria “prigionia” del papato sotto il controllo della corona francese.
La conseguenza più grave fu una perdita significativa di prestigio e autorità morale del papato, ormai considerato subalterno agli interessi politici francesi e segnando il definitivo tramonto del papato universale incarnato da Bonifacio VIII. In questo clima, Clemente V si trovò anche a gestire il controverso processo contro l’Ordine dei Templari, che fu soppresso nel 1312 per volere di Filippo IV, più che per reale condanna ecclesiastica. Il papa acconsentì, non senza esitazioni, ma di fatto aprendo la strada a un papato sempre più legato alle vicende secolari e territoriali.
Note
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