Incubi & deliri (Nightmares & Dreamscapes) è la quinta antologia di racconti di Stephen King, pubblicata nel 1993. Completa una trilogia formata con A volte ritornano (1978) e Scheletri (1985) che raccoglie tutta la migliore produzione breve della prima parte della carriera dello scrittore.Stephen King, Incubi & deliri, Milano, Sperling Paperback, 1999. ISBN 88-7824-945-9 p. 8
Contiene ventiquattro opere (fra cui quattro inedite): ventuno racconti, un saggio di carattere sportivo (A testa bassa), un breve componimento poetico (Agosto a Brooklyn) e l'adattamento di una parabola indù (Il mendicante e il diamante). L'opera più vecchia è Ti prende a poco a poco, pubblicata per la prima volta su una rivista letteraria dell'università del Maine, Marshroots, e qui ampiamente rivista, la più recente La gente delle dieci, scritta nell'estate 1992,Stephen King, op. cit., p. 7 la preferita dell'autore L'ultimo caso di Umney.Stephen King, op. cit., p. 820
Sono precedute da un'introduzione, intitolata Mito, credenza, fede e l'«Incredibile ma vero di Ripley», e seguite da una sezione finale, intitolata Note, nella quale l'autore racconta l'origine di alcuni dei racconti.
La raccolta è dedicata alla memoria dello scrittore statunitense Thomas Williams.
Introduzione dell'autore Stephen King racconta di come fosse un bambino pieno di fantasia e immaginazione, dotato di una «profonda e incondizionata credulità»,Stephen King, op. cit., p. 1 alimentata dalla serie di tascabili Ripley's Believe It or Not!, la sua fonte principale di fatti sorprendenti.Stephen King, op. cit., p. 3
Ogni racconto della raccolta nasce da un momento di credenza e, anche se l'"atto di fede" necessario per tradurre un'idea in realtà diventa di anno in anno un po' più difficile, lo scrittore ha scoperto con piacere di essere ancora in grado di farlo,Stephen King, op. cit., pp. 6-7 soprattutto perché considera «i racconti opere importanti, qualcosa in grado non solo di arricchire la vita, ma addirittura di salvarla. E non dico metaforicamente. La buona scrittura, le storie valide, sono il percussore della fantasia e lo scopo della fantasia, secondo me, è offrirci consolazione e riparo da situazioni e momenti della vita che altrimenti sarebbero insopportabili».
Elenco racconti e precedenti pubblicazioni I 24 racconti che costituiscono la raccolta sono in parte inediti e in parte già pubblicati su diverse riviste e in varie edizioni e formati, in un arco di tempo dal 1971 al 1992.
nº Titolo italiano Titolo originale Pubblicazione originale Data della pubblicazione originale 1 La Cadillac di DolanDolan's CadillacCastle Rock febbraio 1985 2 La fine del gran casinoThe End of the Whole MessOmni ottobre 1986 3 BambinateSuffer the Little ChildrenCavalier febbraio 1972 4 Il volatore notturnoThe Night FlierPrime Evil 1988 5 PopsyPopsyMasques II 1987 6 Ti prende a poco a pocoIt Grows on YouMarshroots autunno 1973 7 Denti ChiacchieriniChattery TeethCemetery Dance autunno 1992 8 DedicaDedicationNight Visions 5 1988 9 Il ditoThe Moving FingerThe Magazine of Fantasy & Science Fiction dicembre 1990 10 Scarpe da tennisSneakersNight Visions 5 1988 11 E hanno una band dell'altro mondoYou Know They Got a Hell of a BandShock Rock 1992 12 Parto in casaHome DeliveryIl libro dei morti viventi 1989 13 La stagione delle pioggeRainy SeasonMidnight Graffiti primavera 1989 14 Il mio bel cavallinoMy Pretty PonyMy Pretty Pony limited edition coffee table book 1989 15 Spiacente, è il numero giustoSorry, Right Number inedito 16 La gente delle dieciThe Ten O'Clock People inedito 17 Crouch EndCrouch EndNew Tales of the Cthulhu Mythos 1980 18 La casa di Maple StreetThe House on Maple Street inedito 19 Il quinto quartoThe Fifth QuarterCavalier aprile 1972 20 Il caso del dottoreThe Doctor's CaseThe New Adventures of Sherlock Holmes 1987 21 L'ultimo caso di UmneyUmney's Last Case inedito 22 A testa bassaHead DownThe New Yorker 16 aprile 1990 23 Agosto a BrooklynBrooklyn AugustIo #10 1971 24 Il mendicante e il diamanteThe Beggar and the Diamond inedito
Opere contenute La Cadillac di Dolan (Dolan's Cadillac) Pubblicato in precedenza sulla Castle Rock Newsletter del febbraio-giugno 1985. È stato pubblicato in edizione limitata di cinquecento copie della Lord John Press.
La storia è una versione moderna del racconto Il barile di Amontillado scritto da Edgar Allan Poe.
L'idea per questa «sorta di archetipo del racconto dell'orrore, con il suo narratore folle e il suo resoconto di una tumulazione prematura nel deserto»Stephen King, op. cit., p. 809 venne all'autore, già interamente sviluppata, mentre guidava in coda, dietro a una grande Cadillac Sedan de Ville verde, lungo un cantiere stradale con un grande scavo.Stephen King, op. cit., p. 807
Nelle note King ammette di non essere portato per il lavoro di ricerca, ma in questo caso è stato costretto a curare in modo particolare i dettagli tecnici, per questo si è rivolto al fratello maggiore Dave, dalla cultura enciclopedica, che gli ha fornito informazioni fin troppo precise.Stephen King, op. cit., p. 808
Quando ha finito di scriverlo, l'ha odiato e messo da parte, senza pubblicarlo su rivista.Stephen King, op. cit., pp. 808-809
Trama Un professore si ritrova in un tragico insieme di circostanze quando Dolan, un ricchissimo boss del crimine, uccide sua moglie per impedirle di testimoniare contro di lui. Dopo sette anni, ossessionato dalla voce della moglie, l'insegnante escogita un metodo per vendicarsi. Scoprendo che Dolan, regolarmente, utilizza la stessa strada sperduta per muoversi nella sua Cadillac argento, prepara una trappola nel deserto del Nevada: scava una buca delle dimensioni esatte per contenere l'auto, ma non troppo larga da permettere di aprire le portiere. Occupa le vacanze estive lavorando in un gruppo di pavimentazione stradale, in modo da imparare il duro lavoro che gli serve per attuare il piano. Alla fine il piano ha successo, e Dolan viene sotterrato vivo nella sua Cadillac. Il professore paga un prezzo relativamente piccolo (stress fisico e mentale) ma è finalmente soddisfatto per aver reso un servizio alla memoria della ex moglie, la cui voce finalmente si placa.
La fine del gran casino (The End of the Whole Mess) Pubblicato in precedenza sulla rivista Omni dell'ottobre 1986.
Nella figura del geniale Robert Fornoy ci sono riflessi del fratello di Stephen King, Dave, dal QI superiore ai 150 punti.
Trama La storia, scritta da Howard Fornoy, racconta della geniale scoperta fatta dal fratello, Robert Fornoy, di un composto chimico che riduce l'aggressività nell'organismo. Robert fece questa scoperta lavorando su studi di genetica. Creando una sorta di mappa topografica che mostra i livelli del crimine in Texas, scoprì che la città di La Plata aveva sempre avuto un moderato livello di criminalità. Nelle profondità della città, Robert scopre le cause nella riserva idrica. (Questo fenomeno viene menzionato in un precedente romanzo di King, IT).
In un periodo di caos internazionale con il rischio di una guerra nucleare, Robert e Howard sparsero grandi quantità di questa sostanza sul mondo, nella speranza di prevenire una catastrofe. Infatti, gli effetti furono veloci e prevedibili: un massiccio calo di violenza nel globo.
Per l'orrore dei fratelli Fornoy, esisteva un'altra costante che distingueva La Plata dal resto del pianeta, particolare non studiato prima della loro azione: una tendenza superiore alla media a sviluppare Alzheimer, ritardi mentali e senilità prematura.
Verso la fine della storia, Le parole e lo stile di scrittura diventano difficoltosi. Solo ora il lettore capisce i suggerimenti dati prima: i fratelli, tormentati dal rimorso di aver condannato il mondo a un'esistenza senile (e probabilmente all'estinzione) hanno deciso di stipulare un patto suicida iniettandosi una dose del miracolo chimico. Robert morì per primo, e Howard ebbe il compito di scrivere una nota per spiegare l'accaduto.
Alla fine, Howard non capisce più quello che ha scritto, o addirittura se siano sue parole. Le ultime righe ci dicono che sta per mettere il manoscritto in una scatola per almeno un milione di anni e che, nonostante l'accaduto, l'amore per il fratello non è diminuito.
Bambinate (Suffer the Little Children) Pubblicato in precedenza sulla rivista Cavalier del febbraio 1972.
Appartenente allo stesso periodo della maggior parte dei racconti contenuti nella prima antologia di King, A volte ritornano, ne rimase escluso solo per motivi di spazio.
Nelle note, l'autore afferma di apprezzarlo molto, perché si tratta di «uno scherzo macabro e sadico senza alcuna traccia di valore sociale che ne riscatti la filosofia»,Stephen King, op. cit., p. 810 con un'atmosfera del Ray Bradbury «nero» di fine anni quaranta inizio cinquanta.
Trama La protagonista è una donna di mezza età, un'insegnante di nome Miss Sidley che lavora in una scuola elementare, che vede che i suoi alunni non sono umani. Questo la rende pazza e omicida.
Il primo indizio che non tutto è normale si ha quando a uno studente, Robert, viene chiesto di usare la parola "domani" e lui crea la frase "Domani succederà una cosa brutta". Miss Sidley vede qualcosa nel riflesso dei suoi occhiali, Robert si trasforma in qualcosa di diverso. Più tardi, mentre la classe si svuota, Robert lancia a Miss Sidley un'occhiata strana, come a farle capire che condividono un segreto. Quella notte, mentre va a letto, rivede la faccia di Robert che cambia, ma prima di scoprire in cosa si addormenta.
Il giorno dopo, Miss Sidley è al limite, pensando a quello che ha visto, ma riuscendo a pensare solo a "qualcosa di bitorzoluto. Qualcosa che brilla. Qualcosa che mi fissava, sì, mi fissava e sorrideva e non era un bambino. Era un vecchio demonio e...". A questo punto, un'altra professoressa le chiede di controllare le salviette nel bagno delle ragazze. Mentre lo fa, pensa che i bambini hanno "un tipo di ipocrisia" e "un disprezzo sconvolgente". Sente due ragazze che ridono tra loro e sembra che parlino di lei ("Lo sa, ma...", "Miss Sidley è...") e che sappiano che lei è lì. Immagina di affrontarle, e che le ombre cambino, diventando più lunghe e muovendosi come cera. Anche le loro voci cambiano, diventando "senz'anima e quasi demoniache". Sviene.
Quando si riprende, le due ragazze sono ancora lì, abbastanza umane, e le danno la strana occhiata che anche Robert le diede. Si accorge anche di essersi ferita la schiena nella caduta.
Alla prossima opportunità, prende da parte Robert per tentare di scoprire cos'è. È ovvio che Robert sa che la schiena le duole. Robert sottolinea che ci sono "11 di noi in questa scuola" e si offre di mostrare a Miss Sidley la sua trasformazione, e che quel che resta del vero Robert è ancora nella sua testa. Detto questo si trasforma.
"La sua faccia di colpo si impasta come cera, gli occhi si appiattiscono e si distendono come lame di coltello, il naso si allarga e si spalanca, la bocca scompare. La testa si allunga, e i capelli crescono velocemente. Robert inizia a ridere. Il lento, cavernoso suono esce da quello che era il suo naso, ma il naso è stato mangiato dalla metà inferiore della sua faccia, le narici si sono unite e fuse in un buco centrale simile a un'immensa bocca".