Si descrisse così in una sintesi:

Biografia Autodidatta,«Dopo un'intensa giovanile esperienza religiosa, abbandonai la scuola [...]; la scuola, i sistemi, le formule chiuse, ogni catena, insomma, imposta alla libertà dello spirito, sono stati oggetto della mia costante avversione» (Angelo Iacovella, introduzione a: Aniceto del Massa, Pagine esoteriche, Trento, La Finestra, 2001, p. 18). personalità poliedrica, di difficile classificazione, anomala e trasversale nel panorama culturale italiano del Novecento, ha avuto una vita intensa, segnata da molteplici interessi: letteratura, arte, filosofia, politica, astrologia ed esoterismo neopitagorico, studi sulla razza. Ha attraversato il futurismo e il fascismo, sviluppando teorie in alcuni casi prossime al pensiero anarchico, con molti contatti con la figura di Julius Evola, del quale fu amico e collaboratore.

Dopo essersi arruolato come Sottotenente di complemento ai primi del 1917, alla fine della guerra si iscrive all'Accademia di Belle Arti. Qui prima aderisce al futurismo, poi ai moti fascisti.

A partire dal 1920 ha studiato le opere di Rudolf Steiner, mantenendo una costante adesione al movimento antroposofico nel corso della sua vita.Aniceto del Massa, Cronache: Uomini e idee, Firenze, Vallecchi, 1941, pp. 5-6.«Approvo Steiner ove insiste nel porre in rilievo che l'insegnamento deve divenire vita per essere fruttifero; e più vado avanti nello studio e nelle esperienze più mi convinco che è inutile su tale argomento conoscere se conoscere non conoscere non significa realizzare...» (6 marzo 1929, cit. da Aniceto del Massa, Pagine esoteriche, Trento, La Finestra, 2001, p. 52).

Mediante la frequentazione di Giorgio de Chirico,Angelo Iacovella, introduzione a: Aniceto del Massa, Pagine esoteriche, Trento, La Finestra, 2001, pp. 23. entra nell'ambiente spiritualista italiano, partecipa ad alcune sedute spiritiche svolte presso un circolo toscano denominato "Veritas"; quindi aderisce al neopitagorismo della Schola Italica di Armentano e Reghini.

Riguardo alle sue esperienze di tipo metapsichico, lascia tra i suoi appunti queste note:

Nel 1924 collabora al mensile di studi iniziatici Atanòr, diretto da Arturo Reghini, sul quale pubblica tre recensioni e un articolo di argomento pitagorico intitolato "Palingenesi e reincarnazione".Atanòr, anno 1, n. 10-11, (agosto-settembre 1924), pp. 345-346. Sulla stessa rivista, a cui Reghini cambia il nome che diventa Ignis, Del Massa pubblica, nel 1925, un altro articolo sullo stesso argomento, dal titolo "Il Pitagorismo di fronte alla Scienza Occidentale".Ignis, I, n. 6-7, (giugno-luglio 1925), pp. 161-173; e I, n. 10, (ottobre 1925), p. 289-302.

Il metodo di lavoro è quello che Reghini gli indica in questi termini: «i collaboratori di Atanòr non sono degli specialisti di occultismo nel senso che a questo termine viene dato dai più, ma studiosi e ricercatori i quali, anziché rifuggire da ciò che è scienza e ricerca attuale, si son proposti di mettere sullo stesso piano delle altre la scienza occulta».A. Del Massa, Pagine Esoteriche, op. cit. Cfr. anche la sua citazione in Gianfranco de Turris, Esoterismo e fascismo: immagini e documenti inediti, Roma, Mediterranee, 2006-2015.

Amico di Arturo Reghini, aderì al Gruppo di Ur e alla rivista che ne fu esteriore espressione, forse con lo pseudonimo di "Sagittario",R. Del Ponte, Evola e il magico "Gruppo di Ur", Sear, Bolzano, 1994, p. 52.Michele Beraldo, Il movimento antroposofico italiano durante il regime fascista, p. 151, Carocci, Roma, 2002. autore di un articolo (Risveglio) pubblicato sulla rassegna evoliana Krur.Ristampa anastatica a cura della casa editrice Tilopa, Teramo-Roma, 1981, pp. 292-295. Tale identificazione tuttavia potrebbe essere errata.Aniceto Del Massa, Pagine esoteriche, a cura di Angelo Iacovella, La Finestra, Trento, 2001. p. 30, nota 17. Le sue posizioni si inquadrano nell'ambito di una cultura aristocratica in chiave spirituale, che punta a reinterpretare la realtà ordinaria.

A partire dal 1928 comincia la lunga collaborazione al quotidiano La Nazione, sul quale per decenni si occuperà di letteratura e d'arte.

Al crollo del regime fascista, nel 1943 dal fronte polacco torna in Italia: benché sia sempre stato visto con sospetto in ambito fascista, per le sue idee poco ortodosse ed anzi del tutto autonome, partecipa alla Repubblica Sociale Italiana, col ruolo di dirigente del controspionaggio. In questo periodo aderisce fra gli altri, alle tesi razziali di Evola, promuovendo un'interpretazione in chiave spirituale, non materialista, del concetto di razza.

Al termine della seconda guerra mondiale, viene sottoposto in carcere per breve tempo: una volta uscito, si dedica soprattutto alla critica d'arte, raccogliendo le sue riflessioni estetiche in vari libri. Dirige, dal 1952 al 1961, la terza pagina del Secolo d'Italia, al quale procura la collaborazione di Julius Evola e di Attilio Mordini; frequenta parecchio Ezra Pound, conosciuto durante l'ultima Guerra, Angelo Iacovella, Quel giorno che Confucio... Ezra Pound e Aniceto Del Massa: pagine ritrovate, in "Atrium", anno II, n. 1, 2000, pp. 60-67. e con lui avvia un lungo dialogo epistolare: lettere oggi in fase di studio.

Opere Atlante dell'incisione moderna (con Vittorio Pica), Rinascimento del Libro, Firenze, 1928. Lorenzo Viani, Hoepli, Milano, 1934. Gianni Vagnetti, Milano, 1941. Cronache. Uomini e idee. Occasioni di critica e d'arte, Vallecchi, Firenze, 1941. Poesia. Quaderno primo, Cya, Firenze, 1943. Razzismo ebraismo, Mondadori, Verona, 1944. Maestri italiani del disegno dal secolo XV al secolo XVIII, Lauricella e Ronzon, Roma, 1957. Krimer pittore, Zappa, Sarzana, 1959. Sigfrido Bartolini, Ateneo Científico, Literario y Artístico de Madrid, Publicaciones Españolas, 1966. Giulio Marelli (catalogo), Edizioni Galleria Canova, Roma (senza data). Rembrandt. Le acqueforti (con lo pseudonimo di Pietro Gasti), Ronzon, Roma, 1969. Dürer. Le acqueforti (con lo pseudonimo di Pietro Gasti), Ronzon, Roma, 1970. Pagine esoteriche, a cura di Angelo Iacovella, La Finestra, Trento, 2001.

Bibliografia Michele Beraldo, L'Antroposofia e il suo rapporto con il Regime Fascista, e Angelo Iacovella, Aniceto Del Massa: le tentazioni esoteriche di un "anarchico di destra", in Renato Del Ponte et al., Esoterismo e fascismo: storia, interpretazioni, documenti, a cura di Gianfranco De Turris, Roma, Edizioni Mediterranee, 2006.

Note

Voci correlate Gruppo di Ur

Altri progetti

Collegamenti esterni Michele Beraldo, Il movimento antroposofico italiano durante il regime fascista Peter Staudenmaier, Between Occultism and Fascism: Anthroposophy and the Politics of Race and Nation in Germany and Italy, 1900-1945 - Cornell University 2010 (su Del Massa vedi p. 430 e seguenti).

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