È uno dei martiri persiani.

Biografia Già vescovo coadiutore di Papa bar Aggai dal 316, gli succedette sulla cattedra di Seleucia-Ctesifonte nel 335 circa. Quasi nulla si conosce della sua vita, ad eccezione degli Atti del suo martirio, avvenuto durante il regno del re persiano Sapore II. In quest'epoca l'impero persiano era in guerra contro i Romani; per finanziare la guerra, Sapore II aumentò le imposte che gravavano sulla popolazione cristiana.

Il rifiuto di Simone bar Sabbae di accondiscendere alle volontà del re fu interpretato come un tradimento; per questo motivo il vescovo di Seleucia-Ctesifonte fu messo a morte assieme a diverse migliaia di cristiani, noti come martiri persiani. Secondo gli Atti del suo martirio, Simone fu messo a morte un venerdì santo di un anno imprecisato che si aggira al 341.

La tradizione indica come giorno della sua morte venerdì 17 aprile 341AA. VV. Bibliotheca sanctorum, vol. I, coll. 152, 153, 154, anno 1961..

Culto Simone bar Sabbae è venerato come santo da diverse Chiese e in diversi giorni: il 17 aprile nella Chiesa cattolica; il venerdì dopo Pasqua nella Chiesa ortodossa siriaca; il 17 aprile a la Chiesa greco-ortodossa; il 30 aprile la Chiesa cattolica greco-melchita; il 17 agosto nella Chiesa assira d'Oriente.

Note

Bibliografia Jérôme Labourt, Le christianisme dans l'empire perse sous la dynastie Sassanide (224-632), Paris 1904, pp. 63–68 Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi 1740, Tomo II, coll. 1107-1108 (n. IX)

Altri progetti

Collegamenti esterni Lucas Van Rompay, Shemʿon bar Ṣabbaʿe, Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage, Electronic Edition

Categoria:Santi per nome Categoria:Santi persiani Categoria:Santi della Chiesa d'Oriente Categoria:Santi del IV secolo Categoria:Martiri cristiani