Il Southampton Football Club, noto semplicemente come Southampton, è un club calcistico inglese di Southampton. Disputa le proprie partite casalinghe allo stadio St. Mary's, impianto da 32.505 posti a sedere. Milita in Championship, seconda serie nazionale.

Fondato nel 1885, il club è conosciuto anche con il soprannome Saints (in italiano Santi) dal momento che fu costituito come compagine di una parrocchia, la St. Mary's Church of England Young Men's Association, ed è attualmente di proprietà della Sport Republic di Dragan Solak.

Il club vanta nel proprio palmarès la vittoria di una Coppa d'Inghilterra nella stagione 1975-1976.

Storia Fondazione e primi anni (1895-1920) Nel 2001 il trasferimento dallo stadio The Dell al nuovo Friends Provident St. Mary's Stadium fu come un ritorno spirituale per il Southampton Football Club.

I biancorossi hanno, infatti, le proprie radici nella St. Mary Church young men's association, nota con l'abbreviazione di St. Mary's Y.M.A., un'associazione di membri della parrocchia di St. Mary di Southampton, che fondò una propria squadra di calcio il 21 novembre 1885. A queste origini si deve il soprannome The Saints ("i santi"). La squadra giocò nei primi anni di esistenza al The Common, un gigantesco parco all'interno della città. Le partite di coppa si giocavano invece al County Cricket Ground di Northlands Road o all'Antelope Cricket Ground di St Mary's Road. Il club iniziò a essere noto come St. Mary's Young Men's Association F.C., che divenne St. Mary's F.C. nel 1887-88, prima di adottare il nome Southampton St. Mary's quando il club aderì alla Southern League nel 1894, con il nome di Southampton St. Mary's.

L'ingresso nella Southern League coincise con l'inizio di una nuova fase per i Saints, che misero sotto contratto nuovi calciatori professionisti, tra cui Charles Baker, Alf Littlehales e Lachie Thomson dallo e Fred Hollands dal . Dopo la vittoria del campionato di Southern League nel 1896-1897, il sodalizio fu rinominato Southampton Football Club. Il club vinse il campionato di Southern League per tre anni consecutivi tra il 1897 e il 1899 e ancora nel 1901, 1903 e 1904.

Questi successi portarono alcuni cambiamenti ai Saints, come il trasferimento, nel 1898, ad un nuovo stadio situato nel nord-ovest della città, il The Dell, costato 10.000 sterline e destinato a essere la casa della principale squadra di Southampton per 103 anni.

I buoni presagi iniziali si realizzarono rapidamente e la squadra raggiunse nel 1900 la prima delle sue quattro finali di FA Cup, perdendo per 4-0 contro il Bury, per poi subire tre anni dopo la stessa sorte per mano dello Sheffield United, vittorioso, dopo l'1-1 iniziale, per 2-1 nella ripetizione, che segnò il secondo titolo in questa competizione per i Blades. Il doppio insuccesso avrebbe indotto nel club di Southampton una sete di grandi occasioni che non sarebbe stata più soddisfatta per i successivi sette decenni.

Militanza nella Football League (1920-1966) Dopo la Grande guerra, durante la quale molti club furono distrutti dalla chiamata alle armi, i Saints si unirono alla appena formata Football League Third Division, che poi si divise in due sezioni, Sud e Nord, nel 1921. La stagione 1920-1921 terminò in trionfo, con la promozione che segnò l'inizio di una permanenza in Seconda Divisione durata per ben 31 anni.

Nella stagione 1922-1923 la squadra ottenne 14 vittorie, 14 pareggi e 14 sconfitte, un bilancio perfettamente equilibrato, e un totale di 42 punti, con una media di un punto a partita. L'equilibrio fu anche nella differenza reti, pari a zero (stesso numero di gol fatti e subiti), con la squadra che finì il campionato a metà classifica. Nel 1925 e nel 1927 il Southampton raggiunse la semifinale di FA Cup, perdendo rispettivamente per 2-0 e per 2-1 contro Sheffield United e .

Durante la seconda guerra mondiale i Saints furono costretti a giocare i loro match casalinghi sul campo dei rivali del , Fratton Park, per via di un ordigno esploso nel novembre 1940 sul terreno del The Dell, che aveva lasciato un cratere di quasi sei metri e danneggiato un canale sotterraneo, causando l'allagamento del campo.

La promozione fu sfiorata nel 1947-1948, quando la squadra si piazzò terza (ad un solo punto dalla zona promozione), e nel 1949, anno in cui i Saints sciuparono un vantaggio di 8 punti a 8 giornate dalla fine, mentre nel 1950 fu la differenza reti di un soffio sfavorevole a negare la promozione al Southampton, a vantaggio dello Sheffield United. Charlie Wayman fu autore di ben 56 gol in due stagioni, il 1948-1949 e il 1949-1950. La retrocessione nel 1953 riportò il Southampton in Terza Divisione (Sud).

Bisognò attendere il 1960 per rivedere i Saints in Second Division, con Derek Reeves autore di 39 dei 106 gol segnati dalla squadra in campionato. Il 27 aprile 1963 una folla di 68.000 spettatori assistette, al Villa Park di Birmingham, alla vittoria del contro il Southampton nella semifinale di FA Cup.

Esordio in First Division e vittoria in coppa (1966-1977) Il sogno della Prima Divisione al The Dell fu raggiunto per la prima volta nel 1966, quando la squadra allenata da Ted Bates fu promossa come seconda classificata. Fu un risultato indimenticabile per il Southampton, autore di 85 reti, di cui 30 opera di Martin Chivers.

Nella seguente stagione Ron Davies segnò 43 gol e i Saints rimasero nell'élite del calcio inglese per otto anni, raggiungendo il settimo posto nel 1968-1969 e nel 1970-1971. Questi due piazzamenti valsero alla squadra la qualificazione alle competizioni europee, segnatamente la Coppa delle Fiere del 1969-1970 (eliminazione al terzo turno contro il ) e del 1970-1971. Il Southampton partecipò anche alla Coppa UEFA nel 1971-1972, dove l'eliminazione giunse al primo turno per mano dell'. Nel dicembre 1973 Bates si dimise e fu sostituito dal suo vice Lawrie McMenemy. La stagione fu tuttavia negativa e nel 1973-1974 i Saints divennero la prima vittima del nuovo sistema che prevedeva tre retrocessioni.

La gestione di McMenemy proseguì con la ricostruzione in Second Division, iniziata con l'acquisto di calciatori quali Peter Osgood, Jim McCallio, Jim Steele e Peter Rodrigues (nominato capitano). La squadra raggiunse la finale di FA Cup nel 1975-1976, quando affrontò il Manchester United a Wembley, e tra la sorpresa generale batté i più quotati Red Devils con il risultato di 1-0 (gol di Bobby Stokes). L'anno dopo i Saints giocarono la Coppa delle Coppe, dove furono tuttavia eliminati al terzo turno dall'.

Ritorno e permanenza in First Division (1977-1992) Nel 1977-1978 la squadra, capitanata da Alan Ball, si piazzò seconda in Second Division dietro al e tornò dunque in First Division, dove ottenne una tranquilla salvezza da neopromossa, grazie al 14º posto finale. La squadra continuò a consolidarsi e a ottenere qualche soddisfazione, come la finale di League Cup l'anno dopo, quando a Wembley fu sconfitta per 3-2 dal .

Nel 1980 la compagine di McMenemy concluse l'acquisto più importante della sua storia, ingaggiando Kevin Keegan, due volte vincitore del prestigioso Pallone d'oro. Anche se il fuoriclasse vestì il biancorosso solo per due stagioni, i Saints divennero una squadra di livello, con il capitano Alan Ball, il prolifico goleador Ted MacDougall (che detiene ancora oggi il primato di gol in una singola partita di FA Cup, 9, segnati con la maglia del contro il in una partita vinta per 11-0), il suo partner d'attacco al e al Phil Boyer, la bandiera Mick Channon e Charlie George. Nel 1980-1981 i Saints realizzarono 76 gol in campionato, finendo al sesto posto. Nella stagione seguente Kevin Keegan fu tra i protagonisti di un'annata memorabile, che vide i biancorossi guidare la classifica per oltre due mesi, prendendone la vetta il 30 gennaio 1982 e rimanendovi (esclusa una settimana) fino al 3 aprile. Il finale di stagione fu, tuttavia, deludente: con Keegan infortunato alla schiena, il Southampton ottenne solo due vittorie nelle ultime nove giornate e finì settimo. Ad aggiudicarsi il titolo fu l'ex squadra di Keegan, in , incoronato campione all'ultima giornata. Keegan segnò 26 dei 72 gol del Southampton, prima di essere ceduto al .

Nelle stagioni seguenti la squadra continuò a crescere sotto la guida di McMenemy. Con un organico comprendente il portiere della nazionale inglese Peter Shilton, Nick Holmes, David Armstrong, l'attaccante Steve Moran e la rapida ala Danny Wallace sfiorò nel 1983-1984 il titolo di campione d'Inghilterra, arrivando seconda, oltre a raggiungere la semifinale di FA Cup, persa per 1-0 contro l' ad Highbury. McMenemy aggiunse poi l'esperto centrocampista Jimmy Case alla propria rosa. Il secondo posto raggiunto in campionato in questa stagione, fu il migliore di sempre nella storia del club.

La squadra non poté però partecipare l'anno dopo alla Coppa UEFA, perché esclusa dall'UEFA assieme a tutte le squadre inglesi dalle competizioni europee a seguito della strage dell'Heysel.

Lawrie McMenemy lasciò alla fine della stagione 1984-1985 e venne sostituito da Chris Nicholl, che fu licenziato dopo sei anni allo scopo di preservare la posizione in massima serie. Egli fu rimpiazzato dall'ex giocatore Ian Branfoot, che era stato fino alla fine della stagione 1990-1991 vice di Steve Coppell al Crystal Palace.

In questi anni il giocatore simbolo del Southampton era già il centravanti di Guernsey Matthew Le Tissier, il giocatore più amato dai tifosi dei Saints dagli anni '90. Votato giovane dell'anno della Premier League nel 1990, fu uno degli elementi più rappresentativi del club e ottenne anche otto presenze nella nazionale inglese, per poi ritirarsi dall'attività agonistica nel 2002, all'età di 33 anni.

Un altro giovane di talento che impreziosì la rosa del Southampton fu Alan Shearer, che nell'aprile 1988, all'età di 17 anni, segnò una tripletta contro l' in una partita di campionato, divenendo, a 17 anni e 8 mesi, il più giovane calciatore del campionato inglese a siglare una tripletta, record detenuto per più di 30 anni da Jimmy Greaves. Divenuto titolare nel 1990, rimase al Southampton fino al luglio 1992, quando fu venduto al per oltre 3 milioni di sterline, cifra record per l'epoca. La sua cessione al per 15 milioni di sterline, nel 1996, lo rese il calciatore più costoso del mondo per l'epoca. Shearer, tra i bomber inglesi più prolifici di ogni epoca, vanta anche 30 gol con la nazionale inglese.

Tredicennio in Premier League (1992-2005) Nella stagione 1992-1993 il Southampton fu uno dei membri fondatori della Premier League, ma le successive dieci stagioni lo videro veleggiare in posizioni di bassa classifica, coinvolto nella lotta per non retrocedere.

Nel 1995-1996 la squadra si piazzò al 17º posto con 38 punti, evitando la retrocessione solo per la differenza reti. Due importanti vittorie nelle ultime giornate di campionato assicurarono ai Saints la permanenza in massima serie, condannando invece il . La prima fu un successo per 3-1 in casa contro il Manchester United, di lì a poco vincitore del double campionato-coppa, la seconda uno 0-1 esterno sul campo del retrocesso .

Nel 1996-1997 arrivò sulla panchina dei Saints l'allenatore Graeme Souness, ex stella del Liverpool, che nel mercato dell'ottobre 1996 volle in squadra stranieri quali Egil Østenstad ed Eyal Berkovic. Il momento più alto della stagione fu senza dubbio la vittoria per 6-3 contro il Manchester United al The Dell nell'ottobre 1996, con due doppiette ad opera dei suddetti due nuovi acquisti. Molto controverso fu invece l'acquisto del senegalese Ali Dia, che scese in campo in una sola occasione e si rivelò un autentico flop. Souness si dimise nel maggio 1997 dopo aver ottenuto la salvezza con il 16º posto. Lo sostituì Dave Jones, che aveva condotto lo alla promozione in seconda serie (allora denominata Division One) e ad una storica semifinale di coppa di lega.