LIlyushin Il-2 Šturmovik, o Shturmovik (in caratteri cirillici Ильюшин Ил-2 Штурмовик, nome in codice NATO Bark), era un monomotore da attacco al suolo ad ala bassa progettato dall'OKB 39 diretto da Sergej Vladimirovič Il'jušin e sviluppato in Unione Sovietica negli anni quaranta.

Impiegato principalmente durante la seconda guerra mondiale dalla Sovetskie Voenno-vozdušnye sily (VVS), l'aeronautica militare dell'Unione Sovietica, venne prodotto in oltre 36 000 esemplari rimanendo operativo anche dopo la fine del conflitto in patria e in alcune forze aeree filosovietiche. Questo ne fa probabilmente il velivolo bellico più prodotto della storia (tra il 1941 e il 1945).

Se si considera anche la successiva variante Il-10, prodotta nel periodo 1945-55, il totale degli aerei prodotti fra tutte le versioni raggiunge la cifra di 42 330 velivoli. È considerato il più importante aereo da attacco al suolo dell'intero conflitto.Matricardi 2006, p. 284. Secondo gli storici sovietici, nessun altro aereo giocò un ruolo così determinante durante la Grande Guerra Patriottica.

Storia del progetto La macchina fu ideata secondo una specifica del 1938 per sostituire gli obsoleti aerei dell'epoca da appoggio tattico della VV-S, quali i Polikarpov R-Z. Molti gli uffici di progettazione coinvolti, tra cui quello di Sergej Vladimirovič Il'yušin. Il velivolo che avrebbe preso servizio nel 1941 ebbe un iter progettuale piuttosto curioso: se il velivolo originale aveva l'abitacolo biposto per un'adeguata difesa, la potenza del motore non rendeva possibili le prestazioni richieste e l'aereo divenne monoposto. Durante la guerra mondiale la produzione avvenne in tre grandi stabilimenti, con una produzione media di 1.200 aerei al mese, per un totale di 36.000 esemplari.

Il-10

Nel 1943, l'ufficio progetti di Ilyushin ideò lIl-10, molto più aerodinamico, equipaggiato con un carrello retrattile all'interno di un'ala ridisegnata, con rivestimento di tipo lavorante e dotato di un armamento più potente e con maggiori corazzature. Poteva essere armato di due/quattro cannoni VY da 20 millimetri o due/quattro cannoni NS da 23 millimetri, spesso accoppiati a due mitragliatrici ShKAS calibro 7,62 mm, una torretta dorsale con cannone VY da 20 millimetri e agganci per un carico bellico di 1.000 kg.Gunston 1984 p. 235. Il motore AM-42 da 2.000 HP permetteva i 500 km/h senza carichi esterni. Queste caratteristiche, oltre alla struttura metallica, migliorarono notevolmente la sopravvivenza nel volo alle basse quote, rendendo l'aeroplano molto meno "facile" come bersaglio. L'incremento delle prestazioni, notevolissimo se riferito al periodo bellico contro macchine appena più veloci a bassa quota, non era sufficiente se raffrontato ai nuovi caccia a reazione. Ebbe larga diffusione tra i Paesi filo-sovietici per i 15 anni dopo la guerra mondiale. Fu impiegato anche nella guerra di Corea.

Tecnica Struttura Lo sviluppo dello Šturmovik si basava su caratteristiche di armamento e protezione molto superiori a quelle degli altri aerei d'attacco monomotore, ma la velocità massima non era curata allo stesso modo, in quanto il design era un compromesso tra esigenze contrastanti.

Malgrado questo aspetto, l'aereo era nel suo complesso molto ben progettato, con una corazzatura per il pilota e il motore che già nel modello monoposto originario ammontava a 600 chili, con una struttura a "vasca" come quella degli aerei d'attacco Fairchild-Republic A-10 Thunderbolt II moderni. Questa vera e propria armatura non era semplicemente "contenuta" o "appoggiata" alla fusoliera, ma ne era parte integrante, con risparmio di peso e una protezione più efficace e completa, con spessori tra i 4 e i 12 mm. A parte questo, la fusoliera era costituita da spessi pannelli di duralluminio da 5 mm, che "placcavano" la macchina in maniera tale da renderla difficilmente perforabile da colpi di piccolo calibro. L'ala era invece in gran parte di legno.

Armamento L'armamento era costituito da bombe e mitragliere di vario calibro, con i primi esemplari aventi 2 cannoni da 20 mm ShVAK, ottimi per impiego generale ma non molto indicati per il ruolo anticarro, dato il calibro insufficiente. Erano disponibili anche 2 mitragliatrici calibro 7,62 mm. I razzi aria-terra RS-82 potevano essere impiegati grazie a rotaie poste sotto le ali, in alternativa a 500-600 chili di bombe tra i 2 e i 100 kg di peso unitario.

Motore

Il motore era un Mikulin AM-38F 12 cilindri a V da 1 700 hp (1 270 kW). Questo potente propulsore era molto lungo e pesante, poco adatto all'uso con gli aerei da caccia come i MiG-3, ma certamente migliore per apparecchi che non avessero requisiti di prestazioni e maneggevolezza altrettanto spinti, essendo invece molto grandi, pesanti e stabili come era lo Il-2. In questo caso il muso lungo e pesante non sbilanciava l'aereo in maniera eccessiva, e le superfici di coda erano abbastanza grandi e distanziate da compensare il peso elevato del motore all'altra estremità della fusoliera, risolvendo i problemi di centraggio che su macchine troppo piccole si sarebbero altrimenti verificate.

Impiego operativo Alla fine del giugno 1941 l'Il-2 era stato consegnato in circa 230 esemplari, ancora pochi per le esigenze di una guerra vastissima come quella che si stava combattendo nelle terre invase dalle armate di Hitler.

L'Il-2 pagava lo scarso addestramento che molti piloti avevano in quel periodo per gli attacchi di precisione su obiettivi mobili. Il fatto che la macchina fosse monoposto ma ancora troppo lenta, grande e pesante, la rendeva molto vulnerabile agli attacchi dei caccia tedeschi, mentre la scarsa potenza dei cannoni da 20 mm elevò proteste tra i piloti.

Questo problema rese necessario rispolverare l'originario schema del biposto allungando la "vasca" per accogliere il mitragliere posteriore, mentre i cannoni calibro 20 vennero sostituiti da quelli da 23, apparentemente non migliori, in realtà circa il doppio più potenti. Questo miglioramento del progetto era reso possibile dal fatto che il motore adesso disponibile era molto più potente di quelli originari, classe 1 000 cavalli.

La macchina era robustissima e straordinariamente ben corazzata, e sebbene molto grande e lenta si pilotava con sicurezza e aveva modo di difendersi contro minacce quali la flak (la contraerea tedesca) e i caccia grazie al mitragliere posteriore, armato di una delle migliori mitragliatrici pesanti della seconda guerra mondiale.

L'aereo venne usato come macchina per la "caccia grossa", con l'obiettivo principale costituito dalla maggiore minaccia dell'esercito tedesco, i mezzi corazzati e motorizzati. Viceversa, anche lo Šturmovik era una preda da "caccia grossa" per i cannonieri e i cacciatori tedeschi. Operando in coppia a bassissima quota o a gruppi di 10 con una scorta di caccia a una quota di 350 metri, gli Il-2 si batterono giorno e notte lungo l'intero fronte russo, scontrandosi con i Messerschmitt Bf 109 e abbattendoli in molti occasioni, effettuando molti attacchi contro i carri armati tedeschi PzKpfw V 'Panther' e PzKpfw VI 'Tiger', e distruggendoli, nonostante fossero dotati di una spessa corazzatura, grazie ai nuovi cannoni e alle bombe di tipo speciale.

Gli aerei spesso attaccavano in fila indiana a circa 6 metri di quota, in formazioni di circa 10 macchine. Un pilota russo ricordava che era sempre presente la caccia di scorta, ma spesso questo non era sufficiente. Non erano rare le donne tra gli equipaggi di questi aerei.

Essendo impiegati su tutto il Fronte, gli Il-2 inflissero molti danni e subirono anche molte perdite per la loro attività. Erano le vittime preferite dagli assi tedeschi, ma il loro abbattimento non era mai facile, specie con i Messerschmitt Bf 109 appena sufficientemente armati per il compito (in questo il Focke-Wulf Fw 190 era migliore). L'asso Erich Hartmann una volta ne inseguì uno per vari minuti e persino a 100 metri di distanza vide i proiettili rimbalzare sulla fusoliera senza penetrare. Ma visto che l'aereo russo non volò abbastanza basso, riuscì a colpirlo nel radiatore dell'olio (posto sotto la fusoliera e le cui aperture costituivano l'unico punto debole nella protezione dell'aereo, mentre il radiatore del liquido refrigerante era posto all'interno della vasca corazzata con la presa d'aria sopra il motore) e l'aereo prese fuoco, per poi esplodere al suolo. Le schegge misero fuori uso anche il motore del Bf 109 di Hartmann che fu costretto a lanciarsi, atterrando vicino ai rottami della sua vittima.

L'aereo venne quindi non casualmente soprannominato "il carro armato volante" dai sovietici, "morte nera" oppure "carpentiere" dai tedeschi.

Gli Šturmovik distrussero un gran numero di obiettivi al suolo, causando continue perdite all'esercito tedesco in ogni settore, dai soldati alle colonne corazzate. I suoi successi spinsero i tedeschi a imitarne il concetto con i "cacciacarri volanti" Junkers Ju 87G e Henschel Hs 129, aerei dotati di potenti cannoni anticarro da 37 e 50 millimetri. Tuttavia le limitazioni tecniche del primo e la difficoltà di costruzione del secondo non permisero ai pari ruolo del III Reich di riuscire nei loro compiti con lo stesso successo degli Šturmovik.

Le armi da 20 mm erano valide contro bersagli di poca resistenza, ma con queste i Panzer erano molto difficili da mettere fuori uso e soprattutto da distruggere totalmente. Il velivolo usò anche i razzi aria-terra, imprecisi ma assai efficaci e soprattutto terrificanti dal punto di vista psicologico per le truppe a terra. Le armi anticarro migliori erano spesso considerate non tanto i razzi e i cannoni, ma le bombe a carica cava da 2,5 kg che colpivano il tetto dei veicoli, dove la corazzatura era sottile. Erano trasportate fino a 200 per volta.

La sostituzione dei cannoni da 20 mm con quelli da 23 migliorò comunque moltissimo le prestazioni, anche contro le corazze, e l'aereo venne impiegato nella maggior parte della sua carriera con questa dotazione. Si trattava di cannoni VYa con bossolo da 152 mm, molto più potenti delle armi dello stesso calibro per i caccia con bossolo da 115 (erano la versione "ristretta" delle mitragliere da 37 mm, anziché l'allargamento del progetto delle 12,7 mm) con quasi 1.000 metri al secondo di velocità iniziale, forse le migliori armi pesanti della seconda guerra mondiale. Entrarono in uso con gli Il-3M nel 1942.