La cresta di gallo mediterranea (Rhinanthus pumilus (Sterneck) Pau) è una pianta erbacea dai delicati fiori gialli, appartenente alla famiglia Orobanchaceae.

Etimologia Il nome del genere (Rhinanthus) è stato assegnato da Linneo (1707 – 1778), accostando due termini greci: rhin o rhinòs (= naso) e ànthos (= fiore) e fa riferimento alla particolare forma del fiore (fiore nasuto). Il nome comune (cresta di gallo mediterranea) fa riferimento ad una certa somiglianza che il fiore presenta con la testa del gallo, in particolare le brattee seghettate ricordano la cresta del pennuto..

Descrizione L'altezza media di queste piante varia da 20 a 50 cm. La forma biologica è terofita scaposa (T scap), sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme, sono inoltre munite di asse fiorale eretto con poche foglie. Sono inoltre piante semiparassite (ossia contengono ancora clorofilla) e sono provviste di uno o più austori connessi alle radici ospiti per ricavare sostanze nutritive.... Radici Le radici sono tipo fittone. Fusto La parte aerea del fusto è eretta e variamente ramosa. Alla base può essere ginocchiata e la superficie può essere percorsa da strie scure più o meno pubescenti. Foglie La forma delle foglie varia da lanceolata a ovata oppure sono quasi lineari con margini dentati (quasi seghettati); sono sessili e lungo il fusto sono disposte in modo opposto. Dimensioni medie delle foglie tipo lanceolato: larghezza 7 – 15 mm; lunghezza 20 – 40 mm. Dimensioni medie delle foglie tipo ovato: larghezza 15 mm; lunghezza 25 mm. Dimensioni medie delle foglie tipo lineare: larghezza 3 mm; lunghezza 24 mm. Infiorescenza L'infiorescenza si presenta come un racemo terminale “spiciforme” (con fiori sessili o con brevissimi peduncoli), foglioso con grandi brattee pubescenti (quasi tomentose) a forma ovale-triangolare. Il margine delle brattee è percorso da una serie di denti acuti (a volte aristati) tipo sega; le brattee sono inoltre più lunghe del calice del rispettivo fiore. I denti sono lunghi fino a 5 mm e quelli inferiori sono più lunghi di quelli superiori. I fiori all'antesi sono contigui, mentre alla fruttificazione quelli inferiori sono più spaziati. Lunghezza del peduncolo: 1 – 2 mm. Lunghezza delle brattee: 10 – 20 mm. Lunghezza dei denti inferiori: 5 – 8 mm. Fiore I fiori sono ermafroditi, zigomorfi (del tipo bilabiato), con quattro verticilli (calice – corolla - androceo – gineceo) e pentameri (la corolla è a 5 parti). Lunghezza totale del fiore: 18 – 20 mm.

Formula fiorale: X, K (4), [C (2+3), A 2+2], G (2), (supero), capsula

Il calice è gamosepalo, a quattro parti ravvicinate terminanti con dei denti; la superficie è pubescente (quasi tomentosa); il calice ha una forma ovale allargata ma compresso ai lati. Dimensione del calice: larghezza 6 mm; lunghezza 7 – 8 mm. Lunghezza dei denti: 2 mm. La corolla è simpetala, di colore giallo chiaro, e consiste in un tubo cilindrico terminante in un lembo bilabiato; dei due labbri quello inferiore (che è più corto) è trilobato, mentre quello superiore assume la forma di un caschetto schiacciato ai lati; all'estremità apicale è presente un naso violaceo conico lungo 1,3 - 2,5 mm. Le fauci (la zona di separazione tra il labbro superiore e quello inferiore) in questa specie sono abbastanza chiuse (corolla di tipo "cleistolema" - vedi immagine più sotto). Dimensione della corolla : 18 – 20 mm. L'androceo possiede quattro stami didinami (due grandi e due piccoli), quelli grandi sono posizionati sotto il caschetto della corolla e sono più dritti. Le antere sono disposte trasversalmente e hanno la superficie vellutata; sono provviste di due logge più o meno uguali. Le sacche polliniche hanno l'estremità inferiore a forma di freccia. Gineceo: l'ovario è supero formato da due carpelli (è quindi biloculare, derivato dai due carpelli iniziali), ma con pochi ovuli) ed ha una forma schiacciata; Lo stilo è del tipo filiforme e leggermente curvo; lo stigma è capitato del tipo bilobo. Fioritura: da (maggio) giugno a settembre. Frutti Il frutto è contenuto nel calice (persistente e accrescente) ed ha la struttura di una capsula mucronata a deiscenza variabile e con superficie glabra. La forma è arrotondata ma appiattita ai lati. Nel suo interno sono presenti delle logge che si aprono tramite due valve. Nelle logge sono contenuti i semi reniformi provvisti di endosperma, abbastanza grandi ma compressi quasi discoidali e circondati da un'ala traslucida. Diametro dei semi: 3 – 4 mm.

Biologia Parassitismo In queste piante il semiparassitismo è tale per cui anche i semi per germogliare hanno bisogno della presenza delle radici della pianta ospite; altrimenti le giovani piantine sono destinate ad una precoce degenerazione.

Riproduzione Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama).

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).

Distribuzione e habitat Distribuzione: questa specie ha un areale Euri-Mediterraneo (settentrionale).In Italia questa specie è presente al Nord-Ovest (è considerata rara). Fuori dall'Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Francia (dipartimenti delle Alpes-Maritimes), mentre sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nel Massiccio Centrale e Pirenei. Nel resto dell'Europa questa specie è presente soprattutto nell'areale mediterraneo dalla Spagna alla Grecia.

Habitat:l'habitat tipico per questa specie sono i prati aridi, anche rocciosi. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH basico, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a ; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano e subalpino (oltre a quello planiziale – a livello del mare). Fitosociologia Dal punto di vista fitosociologico Rhinanthus mediterraneus appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: delle comunità delle macro- e megaforbie terrestri Classe: Molinio-Arrhenatheretea Ordine: Arrhenatheretalia elatioris

Tassonomia La classificazione tradizionale (Sistema Cronquist, 1981) assegnava il genere Rhinanthus alla famiglia Scrophulariaceae, mentre la moderna classificazione filogenetica (classificazione APG IV) lo assegna alla famiglia Orobanchaceae.

Le Orobanchaceae sono una famiglia abbastanza numerosa, suddivisa in 7 tribù, 100 generi e circa specie distribuite in tutti i continenti. Il genere Rhinanthus appartiene alla tribù Rhinantheae e comprende 35 specie, 17 delle quali sono presenti nella flora italiana.

Sottospecie Sono note le seguenti sottospecie: Rhinanthus pumilus subsp. pumilus Rhinanthus pumilus subsp. apuanus (Soldano) L.Sáez

Variabilità

Rhinanthus viene considerato uno dei generi più polimorfi delle dicotiledoni. Spesso nelRhinanthus mediterraneus si presenta il fenomeno del polimorfismo stagionale (vedi figura a lato e spiegazione seguente): vernale (o fioritura precoce - primaverile): le piante si presentano slanciate con fusti elevati ma poco ramosi (brevi e sterili); tutte le foglie sono presenti alla fioritura; gli internodi sono più lunghi delle foglie corrispondenti; le foglie intercalari (appena sotto l'infiorescenza) sono assenti; estivale (fioritura estiva): i fusti sono elevati e si ha un progressivo addensamento dei rami e delle foglie (2 - 4 paia di rami fioriferi); tutte le foglie sono presenti alla fioritura; gli internodi sono più lunghi delle foglie corrispondenti; le foglie intercalari (appena sotto l'infiorescenza) sono assenti (o 1 - 2 paia); autunnale (fioritura tradiva): i fusti sono elevati con numerosi rami fioriferi a portamento arcuato-ascendente; le foglie inferiori sono scomparse alla fioritura; gli internodi sono più corti delle foglie corrispondenti; le foglie intercalari sono numerose; "monomorfa" (forma tipicamente montana dove la stagione della fioritura - solo quella estiva - è più breve): con fusti bassi a portamento contratto con pochi rami; le foglie sono tutte presenti alla fioritura; gli internodi sono più corti delle foglie corrispondenti; le foglie intercalari (appena sotto l'infiorescenza) sono assenti (o 1 - 2 paia); la distribuzione è soprattutto nella fascia subalpina; alpina (fioritura strettamente estiva): con fusti nani, molto contratti, pochi e brevi rami spesso sterili; tutte le foglie sono presenti alla fioritura; gli internodi sono più corti delle foglie corrispondenti; le foglie intercalari sono numerose; la distribuzione è soprattutto nella fascia alpina. Questo fenomeno può essere almeno in parte spiegato con la falciatura dei prati fatta in primavera e/o in autunno favorendo così una selezione di ecotipi precoci o tardivi.

Rhinanthus pumilus è a capo del Gruppo di Rhinanthus pumilus. Si tratta di un gruppo di specie molto simili tra di loro le cui caratteristiche principali sono: la corolla ha un naso allungato; le brattee (pubescenti) possiedono denti profondi (fino a 8 mm) scarsamente aristati; il calice è pubescente (quasi tomentoso). Il gruppo si compone delle seguenti specie: Rhinanthus pumilus: la pubescenza è formata da soli peli semplici. Rhinanthus burnatii (Chabert) Soó: la pubescenza è formata da peli semplici e ghiandolari.

Un gruppo simile è Gruppo di Rhinanthus major. Quest'ultimo si distingue per i denti delle foglie più brevi, quasi crenulati.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni Rhinanthus mediterraneus IPNI Database Rhinanthus mediterraneus EURO MED - PlantBase Checklist Database

Categoria:Orobanchaceae