La saponaria (Saponaria officinalis L. ) è una pianta spontanea plurienne della famiglia delle Cariofillacee.
Il suo nome scientifico fa riferimento alle proprietà detergenti e medicinali della pianta, ben note fin dall'antichità.
Descrizione
Le foglie (dimensioni da 4 a 12 cm) sono lanceolate, lisce, opposte e sottili, con tre o cinque nervature parallele e senza picciolo. Nell'attaccatura delle foglie basali più grandi crescono altre foglioline.
Il fusto eretto e glabro è alto da 40 a 70 cm.
I fiori (in grappoli lassi) sono di colore rosa, ma saltuarialmente anche bianco, con cinque petali revoluti, delicatamente profumati e si aprono di sera. Nell'emisfero boreale la fioritura avviene tra giugno e settembre.
Distribuzione e habitat L'areale di questa specie si estende dall'Europa sino al Caucaso. È stata introdotta anche in America.
Cresce in gruppi vicino alle siepi, ai margini dei sentieri o lungo le scarpate, fino a 1600 m di altitudine.
Usi
La saponaria è stata usata per molto tempo nella medicina popolare e per il lavaggio della lana e per i detersivi per la casa.
Fitoterapia
I principi attivi sono saponine (acido saporubinico e saprubrinico), mucillagini, resine, flavonoidi, vitamina E, gomma, vitessina Achille Bucciotti, L'enciclopedia delle erbe, Il Mosaico, Novara 1997 . Le saponine sono contenute in tutte le parti della pianta, in modo particolare nelle radici, che può contenerne fino al 20 percento nel periodo della fioritura.Farmakognosia, Raimo Hiltunen (in finlandese)
Possiede proprietà diuretiche, colagoghe, diaforetiche e depurative ma l'uso interno può dare luogo a fenomeni di intossicazione, con sintomi di nausea, vomito e diarrea.
I medici arabi la consigliavano per curare la lebbra, le dermatiti e le ulcere. Bianchini, Corbetta, Le Piante della Salute, Mondadori, 1975
Secondo Giovanni Negri Giovanni Negri, Nuovo Erbario Figurato, Hoepli, Milano 1960, dalla macerazione della radice si ottiene un liquido espettorante, da prendere con estrema cautela.
Altri usi Dalla pianta, in particolare dalla radice, si ricava un detergente delicato per l'igiene personale e per le stoffe, utilizzato anche nel restauro di manufatti antichi.
È pianta visitata dalle api per il suo nettare e può avere importanza nella produzione di miele, se presente in quantità sufficiente.
Note
Voci correlate Elenco delle piante officinali spontanee
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Collegamenti esterni
Categoria:Piante medicinali e officinali Categoria:Caryophyllaceae Categoria:Taxa classificati da Linneo