Laion (Lajen in tedesco, Laion/Laiun in ladino) è un comune italiano di abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige.
Si trova su un altopiano a circa .
Geografia fisica Il capoluogo, Laion, si trova a di altitudine. Il punto più basso è Novale di Sotto (Unterried), a , il più alto Raschötz, a .
Origini del nome Il toponimo è attestato tra il 985 e il 1005 come LegianTiroler Urkundenbuch, II/1, op. cit, p. 282ss n. 170., nel 1142 come LaianAnselm Schrott, Das Liber traditionum des Klosters Neustift bei Brixen, Bolzano, 1953, n. 1 e 40. e nel 1564 come LaienEgon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, 1995, p. 208. e deriva possibilmente dal nome di persona latino Lagius o Legius, col suffisso -anum e col significato di "terreno di Lagio".AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004 Il nome è anche incluso nel toponimo dell'insediamento antico Sublavione/Sublavio a Ponte Gardena.
Storia
Recenti sondaggi archeologici hanno permesso di individuare, nella zona Wasserbühel, tracce di epoca retica e romana.Elena Banzi, Römische Münzen aus Lajen/Wasserbühel, in «Der Schlern», 78, 2004, pp. 4-31. Il villaggio vero e proprio risulta comunque essere nato attorno alla proprietà medioevale della chiesa vescovile di Frisinga che qui possedeva un vasto latifondo. Non è un caso la prima menzione del paese è dovuta a una transazione fra il vescovo Gottschalk di Frisinga e il capitolo del suo domo, avvenuta nel 985-1005.Tiroler Urkundenbuch, sez. II: Die Urkunden zur Geschichte des Inn-, Eisack- und Pustertals, vol. 1: Bis zum Jahr 1140, a cura di Martin Bitschnau e Hannes Obermair, Innsbruck, Universitätsverlag Wagner, 2009, pp. p. 282ss n. 170. ISBN 978-3-7030-0469-8 Anche la chiesa vescovile di Ratisbona era proprietaria di beni a Laion nel 1005-1015.Tiroler Urkundenbuch, II/1, op. cit, p. 301s n. 180. I vasti possedimenti di chiese vescovili bavaresi a Laion nel primo medioevo sono da ricondursi sia all'antica appartenenza della Valle Isarco al ducato baiuvaro degli Agilolfingi sia all'importanza geostrategica che la zona rivestì grazie alla sua posizione lunga la tratta del Brennero.Josef Nössing, Vom Bistumsgut zur politischen Gemeinde. Zur historischen Sonderentwicklung einer Südtiroler Berggemeinde, in Gemeindebuch Lajen. Raum und Mensch im Wandel der Zeit, op. cit., pp. 66-80.
Nel XIX secolo, autorevoli esponenti della germanistica vollero vedere i natali del poeta Walther von der Vogelweide nel maso Vogelweider, posto nel Lajener Ried (Novale), e spinsero all'erezione di un monumento al poeta a Bolzano, ove questo fu inaugurato nel 1889.Oswald Egger, Hermann Gummerer, Walther - Dichter und Denkmal, Vienna-Bolzano, Folio, 1990. ISBN 3-901118-00-4 Ad oggi non è però chiara la vera origine del poeta.
Simboli
Lo stemma del paese riprende le armi partite d'argento e di nero dei signori di Lajen und Teiss, che risalgono al 1147, e raffigura nella prima partizione un uccello rosso in una gabbia dorata. Tale simbolo è quello che si osserva nell'insegna araldica di Walther von der Vogelweide, il più famoso e celebrato poeta medievale tirolese.
Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa di San Pietro, chiesa parrocchiale della frazione di San Pietro (St. Peter), consacrata nel 1767 Chiesa di Santa Caterina, in frazione Novale (Ried), XV secolo Museo Minnehus, dedicato alla memoria del poeta Walther von der VogelweideSito Minnehus, consultato il 19 maggio 2025.
Società Ripartizione linguistica La sua popolazione è in larga maggioranza di madrelingua tedesca:
Evoluzione demografica Al 31 dicembre 2004 Laion contava 866 abitanti, Novale 711, San Pietro 318, Albions 267, Ceves 123, Tanurza 70 e Fraina 46.
Cultura
Infrastrutture e trasporti Il comune è servito dalla stazione di Ponte Gardena-Laion, sita sulla ferrovia del Brennero. Tra il 1916 e il 1960 anche la ferrovia della Val Gardena effettuava due fermate nel territorio di Laion, precisamente nelle frazioni di Novale e San Pietro.
Amministrazione
Note
Bibliografia Gemeindebuch Lajen - Raum und Mensch im Wandel der Zeit, Laion, Comune, 1993. Stefano Marconi, Analisi dendrocronologica di reperti lignei provenienti dall'abitato della media età del Ferro di Lajen/Laion (Bolzano), «Annali del Museo Civico di Rovereto» 22, 2006, pp. 73–88.
Voci correlate Stazione di Ponte Gardena-Laion
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