Il termine thema (in greco antico θέμα; al plurale θέματα, thémata) designa le circoscrizioni militari dell'Impero bizantino costituite (con buona approssimazione) tra VII secolo e VIII secolo al fine - almeno inizialmente - di rinnovare l'assetto amministrativo e territoriale di tutto l'impero.
Il significato del vocabolo, che in greco classico indicava semplicemente "ciò che è sul posto", si era specializzato già all'epoca di Giustiniano I in reggimento.
Teorie sulla nascita dei themata Georg Ostrogorsky La teoria classica di Georg Ostrogorsky, secondo cui la ristrutturazione tematica dell'Impero bizantino costituiva un progetto preordinato di Eraclio volto a sostituire nelle province l'amministrazione giustinianea con una più semplice, caratterizzata dalla riunificazione dei poteri civili e militari in un'unica persona, è oggi messa in discussione. Se è vero, infatti, che già sotto Eraclio si formarono i primi themata, pare ipotizzabile che l'intera struttura tematica ebbe uno sviluppo molto più lento e graduale.
Sembra comunque assodato che il modello a cui Eraclio si ispirò fu l'esarcato, in particolare l'Esarcato di Ravenna e l'Esarcato di Cartagine (Eraclio era il figlio dell'esarca a Cartagine Eraclio il Vecchio). Nell'esarcato, l'autorità politica e militare si fondevano nella persona dell'esarca, mentre nel modello tardo-romano (di Diocleziano e poi di Costantino I) vi era una netta separazione fra autorità politica e militare nelle province e nelle diocesi.
Scopo di Eraclio doveva comunque essere la difesa dei territori che nel VII secolo erano minacciati da diversi nemici su più fronti: i Sasanidi da oriente, gli Slavi e gli Avari nei Balcani, i Longobardi in Italia. Secondo la teoria classica dei themata questi si sarebbero formati in Asia Minore in seguito alla conquista persiana di Siria e Egitto; infatti i limitanei bizantini (cioè i soldati a difesa del limes), evacuando le zone invase, si stanziarono in Anatolia, dove insieme ai corpi scelti formarono i primi themata. Ostrogorsky sostiene che l'istituzione dei themata in Asia Minore permise a Eraclio di vincere i Persiani.
A conferma della sua ipotesi (secondo cui primi themata vennero istituiti negli anni 620) l'Ostrogorsky cita un passo di Teofane, in cui viene affermato che Eraclio si recò nel «territorio dei themata» nel 622, riprendendolo probabilmente (secondo Ostrogorsky) da una fonte coeva a Eraclio.
Warren Treadgold Warren Treadgold attribuisce l'importante riforma dei themata, in passato attribuita a Eraclio, a Costante II. Egli ritiene che non può essere stato Eraclio l'artefice di questa importante riforma per tre motivi:Treadgold, Byzantium and its Army, pag. 239 Nessuna fonte antica menziona l'esistenza dei themata ai tempi di Eraclio, a parte una di dubbia attendibilità. Se i themata hanno aiutato Eraclio a sconfiggere i Sasanidi, appare strano che poi non siano serviti a nulla contro gli Arabi, che hanno conquistato Siria e Egitto in poco meno di un decennio. Inoltre i primi themata furono istituiti in Asia Minore, mal collocati per fronteggiare un'invasione della Persia. Al contrario, il fatto che siano stati istituiti in Asia Minore indica che vennero istituiti dopo la conquista araba di Siria e Egitto.
Alcuni indizi suggeriscono invece che i themata vennero istituiti da Costante II negli anni della tregua con gli Arabi, tra il 659 e il 661. Tali indizi sono: Il fatto che l'Imperatore Costantino VII Porfirogenito a pag. 60 della sua opera De thematibus scrisse che il fondatore dei themata era "l'uomo dopo Eraclio" (il successore di Eraclio), quindi Costante II. Il fatto che in Anatolia (uno dei primi themata istituiti) le monete rinvenute risalenti a dopo il 658 siano più rare di quelle rinvenute datate a prima del 658, un fenomeno spiegabile con l'istituzione dei themata, dato che i soldati non venivano più pagati con i soldi ma con l'assegnazione di terre da coltivare; di conseguenza circolava meno denaro in Anatolia. Infine le fonti antiche menzionano i themata solo a partire dal 662, anno in cui Costante II raggiunse il thema degli Opsiciani da dove salpò per l'Italia.
I soldati (detti stratioti) non venivano più pagati in denaro, come accadeva in precedenza, ma in terre da coltivare, tagliando così le spese militari dei due terzi; in questo modo Bisanzio poteva mantenere ancora un grosso esercito nonostante la perdita delle prospere province di Siria ed Egitto. Un altro pregio della riforma dei themata è che i soldati erano più motivati a difendere la loro provincia dai nemici esterni in quanto la loro famiglia e i loro possedimenti erano proprio in quella provincia. Per questi motivi la riforma dei themata fu importantissima e arrestò o quantomeno rallentò l'espansione araba ai danni di Bisanzio.
Teoria gradualista La teoria di Ostrogorsky è stata rigettata da diversi studiosi moderni, i quali ritengono che i themata non furono il frutto di una riforma di Eraclio (o di Costante II, come ritiene il Treadgold), ma il risultato di un'evoluzione molto graduale dell'esercito bizantino, durata decenni, se non secoli. Secondo Jean-Claude Cheynet, i themata «non sono dunque il frutto di una riforma che potrebbe essere accreditata a un imperatore preciso, [...] né, d'altro canto, costituiscono la prosecuzione dei limitanei del Basso Impero..., dal momento che i limitanei erano scomparsi anche prima delle trasformazioni della seconda metà del VII secolo».Jean-Claude Cheynet, Il mondo bizantino, II, p. 167. Secondo lo studioso, la riforma dei themata avvenne in modo molto graduale e non fu dovuta a una particolare riforma: dapprima i themata erano semplicemente gli antichi eserciti di campo (comitatenses) dell'Impero ritiratesi in Anatolia in seguito alle conquiste islamiche, anche se le zone da dove ogni thema reclutava le truppe presero progressivamente il nome dall'esercito ivi stanziato; le vecchie province della Tarda Antichità continuarono ad esistere in ambito civile all'interno dei themata fino al IX secolo, quando il thema territoriale divenne l'unico riferimento amministrativo.Il mondo bizantino, II, pp. 166-167. Né è dimostrato, come hanno congetturato in passato storici come Ostrogorsky e Treadgold, che gli stratioti ricevessero fin dal VII secolo terreni da coltivare dallo stato, dato che l'esistenza di queste terre "stratiotiche" comincia ad essere attestato nelle fonti solo a partire dal X secolo circa.Il mondo bizantino, II, p. 182.
Thema
Inizialmente, in considerazione della lontananza dei territori dal centro dell'impero, parve sensato assegnare le terre ai soldati dei temi in cambio dei servizi di difesa territoriale offerti.
In tal modo i soldati, nei momenti di pace o quando erano inoperosi, potevano rimanere nella zona a coltivare la terra, corrispondendo delle tasse (e la terra, quando nel tempo il sistema tematico si istituzionalizzò, divenne un bene ereditario per tali soldati).
Governatore politico militare del thema, ma che non poteva essere della sua terra natia, era lo strategos, o catapano (il nome cambiava a seconda della regione interessata: in seguito il generale si sarebbe chiamato δούξ, precisa trascrizione del latino dux). Il generale del thema dell'Opsikion era invece il komes mentre il generale del thema degli Ottimati veniva chiamato domestikos, termini entrambi che rivelano l'origine imperiale di tali ufficiali. Questi due generali ricoprivano questa carica per via ereditaria. In tempo di pace, il generale di un thema svolgeva il compito di governatore di provincia e aveva il compito di raccogliere le tasse per poi versarle in congrua quantità all'imperatore.
In alcune regioni marittime non di confine venne creata una flotta militare e i soldati venivano adattati a compiti di marinaio. Si preferiva arruolare piuttosto nuovi cavalleggeri veloci negli spostamenti e combattivi in maniera tale da ostacolare l'avanzata araba.
Con il passare del tempo, comunque, l'Anatolia divenne sempre più sicura poiché gli assalti arabi diminuirono con il tempo di intensità. I soldati-contadini (gli stratiotai) potevano dedicare maggiormente le loro energie a coltivare piuttosto che a combattere, pur continuando anche loro a versare le tasse.
Remunerazioni dei generali bizantini nel X secolo I generali dei temi più antichi godevano di una migliore remunerazione e, grazie a questa calma, l'impero bizantino preferì in questa fase storica adibire a ruoli prettamente militari dei mercenari.
Nel IX secolo i governatori dei temi Anatolikon, Armeniakon e Thrakesion - i primi ad essere fondati - riscuotevano quaranta libbre d'oro all'anno, mentre quelli di Opsikion, Bucellarion e Makedonia guadagnavano trenta libbre all'anno; ai governatori dei temi di Cappadocia, Charsianon, Paflagonia, Colonea e Tracia spettavano venti libbre all'anno mentre tutti i restanti comandanti avevano un appannaggio di dieci libbre d'oro annue. Inoltre, alcuni strateghi che operavano in occidente non venivano retribuiti dall'impero ma trattenevano per sé - a discrezione - il loro compenso, prima di procedere al pagamento delle spettanze dell'esercito. Questa procedura non mancò di suscitare il malcontento dei soldati-contadini i quali nei periodi di pace, costretti a lavorare la terra e a vivere del frutto del loro lavoro più che di paghe ridotte, dovevano purtuttavia corrispondere onerose tasse.
Themata del X secolo Themata nell'850 Asia Minore Truppe fornite Europa Truppe fornite Anatolikon 15.000 Cephallonia 2.000 Armeniakon 9.000 Climata 2.000 Kappadokia 4.000 Dyrrachion 2.000 Charsianon 4.000 Hellas 2.000 Kibyrrhaioton (marinai) 2.000 Makedonia 5.000 Thrakesion 6.000 Peloponnesos 2.000 Opsikion 6.000 Sikelia 2.000 Optimaton 4.000 Thessalonike 2.000 Boukellarion 8.000 Thrake 5.000 Paphlagonia 5.000 Chaldia 4.000 Seleukeia 7.000 L'Impero bizantino era costituito nel X secolo da trentuno themata, qui elencati in ordine alfabetico: Aigaion Pelagos - Thema costiero situato vicino a Costantinopoli, in territorio asiatico. Forniva unità navali e del suo territorio faceva anche parte l'isola di Lesbo. Era, in ordine di importanza, il diciannovesimo. Lo strategos della regione guadagnava 10 libbre d'oro all'anno. Anatolikon - Uno dei primi themata creati. Il suo territorio fu molto ridotto fino a rimanere un quarto di quello iniziale. Prossimo a Costantinopoli, era il più importante dell'impero. Il suo capoluogo era Amorio e il suo strategos beneficiava di 40 libbre d'oro all'anno, una delle retribuzioni maggiori in virtù dell'importanza di questa regione che forniva molti soldati, in particolare catafratti. Armeniakon - Anche questo fu uno dei primi themata creati e pure in questo caso il territorio originario fu ridotto drasticamente per quattro quinti. Situato vicino a Trebisonda (che per qualche tempo ne fece parte), era il secondo thema per importanza, con capoluogo Amasea. Lo strategos della regione guadagnava anch'esso 40 libbre d'oro all'anno. Boukellarion - Era un thema vicino a Costantinopoli, situato in territorio asiatico prossimo a Nicea. Era il quinto thema per importanza e il suo strategos godeva di una retribuzione pari a trenta libbre d'oro all'anno. Anche questa regione forniva molti soldati per la fanteria e la cavalleria leggera. Fu istituito da Costantino V Copronimo dopo la guerra contro l'usurpatore Artavasde. Chaldia - Nel territorio in cui dopo la quarta crociata si sarebbe fondato l'impero dei Comneni. Undicesimo per importanza, aveva per capoluogo Trebisonda. Il compenso per lo strategos di Chaldia era di dieci libbre d'oro all'anno. Si distingueva per i suoi grandi allevamenti di cavalli che fornirono le cavallerie dell'impero fino alla sua caduta.