Fu autore anche di poesie, che scrisse in francese ed in tedesco, e di tre opere teatrali. Una di queste, la tragicommedia The Beam of the Balance (L'asse di equilibrio), trovava spunto di riflessione sui pericoli del disequilibrio della mente nel regime totalitario di Stalin e nel lancio della bomba atomica. La passione che Paalen nutrì per tutta la vita per le culture matrilineari pre-celtiche si rifletté invece nell'opera teatrale Elorn, A Ballad from Brittany.

Membro dal 1934-35 del gruppo Abstraction-Création, la libera associazione di artisti formatasi a Parigi nel 1931 per contrastare l'influenza del gruppo surrealista di André Breton, si unì poi allo stesso gruppo surrealista e ne divenne uno dei principali esponenti fino al 1942. Mentre si trovava in esilio in Messico fondò la rivista anti surrealista DYN, che impregnò della propria filosofia della contingenza per tentare di conciliare le opposte tendenze materialiste e mistiche presenti nel surrealismo. Si unì quindi nuovamente al gruppo surrealista di Breton fra il 1951 ed il 1954, durante il soggiorno a Parigi.

Biografia La famiglia e l'infanzia

Nacque in una delle Wienzeilenhäuser viennesi progettate dall'architetto austriaco Otto Wagner. Era il primo di quattro figli; il padre Gustav Robert Paalen, ebreo austriaco, era commerciante ed inventore, la madre Clothilde Emilie Gunkel, tedesca, era attrice.

Il padre Gustav Robert, nato in Boemia nel 1873 da una famiglia di commercianti, aveva origini polacco-aschenazite ed ispano-sefardite; si era convertito al protestantesimo nel 1900 e nello stesso anno aveva cambiato il cognome da Pollak a Paalen. Il suo considerevole patrimonio era frutto della vendita di brevetti per invenzioni d'avanguardia: ad esempio perfezionò e migliorò la fabbricazione del thermos, dell'aspirapolvere e del primo apparecchio per scaldare l'acqua per conto di Junkers. In un periodo relativamente breve Gustav Robert Paalen riuscì ad elevarsi al livello dell'aristocrazia viennese dell'impero austro-ungarico. Si distinse anche come collezionista di dipinti di grande valore, come Señora Sabasa Garcia di Francisco Goya, che molto più tardi sarebbe divenuto uno dei pezzi migliori della National Gallery of Art di Washington. Finanziò anche l'acquisto di un dipinto di Tiziano per il Freundeskreis des Kaiser-Friedrich Museums..

Wolfgang Paalen trascorse i primi anni di vita fra Vienna e la Stiria, dove il padre aveva fatto costruire una Spa alla moda a Tobelbad, inaugurata in presenza di Francesco Giuseppe I d'Austria, cui Gustav Robert dedicò un monumento. A Tobelbad il padre di Wolfgang ricevette ospiti di prim'ordine, come ad esempio Gustav Mahler, il poeta ed artista Fritz von Herzmanovsky-Orlando, il critico e romanziere Julius Meier-Graefe ed Ida Zweig, la madre di Stefan Zweig.

Nel 1912 la famiglia Paalen si trasferì a Berlino e l'anno successivo si stabilì a Żagań, in Slesia, nel castello Sankt Rochusburg. Qui il giovane Wolfgang frequentò diverse scuole; durante la prima guerra mondiale insieme ai suoi fratelli ricevette un'educazione umanistica da un precettore musicista, che gli trasmise la passione per Johann Sebastian Bach.

La prima giovinezza e il declino della famiglia A Żagań durante la guerra, mentre il padre si occupava dell'organizzazione dell'approvvigionamento dei generi alimentari sia per gli austriaci che per i tedeschi, collaborando a stretto contatto con Walther Rathenau ed Albert Ballin, Wolfgang si dedicò agli studi filosofici neo-kantiani. In particolare studiò Schopenhauer, i romantici tedeschi ed i Veda indiani.

Dopo il crollo economico della Germania, nel 1919 la famiglia si stabilì a Roma, in una villa sul Gianicolo, dove Wolfgang studiò l'arte e l'archeologia greco-romana e la pittura sotto la guida del pittore secessionista Leo von König e di Ludwig Pollak, amico del padre, l'archeologo che ritrovò il braccio destro mancante del Gruppo del Laocoonte..

Nel 1923 Wolfgang tornò a Berlino da solo per fare domanda di assunzione all'accademia, senza però ottenere riscontro positivo. A Berlino entrò in contatto con lo storico dell'arte Julius Meier-Graefe ed incontrò la violinista e fotografa Eva Sulzer (1902-1990), amica e mecenate per tutta la vita. Lavorando inizialmente sotto l'influsso dell'impressionismo e di Cézanne, nel 1925 fu invitato da Meier-Graefe ad esporre insieme agli artisti della secessione di Berlino. La conoscenza del pittore e scultore svizzero Serge Brignoni lo avvicinò all'arte oceanica.. A Berlino continuò gli studi di estetica, profondamente influenzato da Meier-Graefe e da Nietzsche, Schopenhauer e dalla teoria della Gestalt di Max Wertheimer.

Insieme ad Eva Sulzer trascorse quindi un anno in Francia, tra Parigi, Cassis e La Ciotat, e fece la conoscenza di Roland e Valentine Penrose, Jean Varda e Georges Braque. Tra il 1927 ed il 1928 frequentò la scuola d'arte di Hans Hofmann prima a Monaco di Baviera e poi a Saint-Tropez. A Monaco scoprì l'arte di Paul Klee e subì l'influenza di Braque, abbandonando la pittura all'aperto..

Lo scrittore Gustav Regler, descrivendo il comportamento di Paalen in quegli anni, testimoniò che il pittore era solito distribuire ai visitatori le proprie tele, o addirittura le abbandonava quando traslocava. Talvolta perfino le distruggeva, se particolarmente insoddisfatto, ed iniziò a firmarle soltanto quando i mercanti d'arte glielo chiesero.Citato da .

Nel 1928 Wolfgang decise infine di trasferirsi a Parigi. Lo stesso anno vide anche l'inizio del declino della famiglia Paalen, prima basata sulle regole patriarcali della monarchia austro-ungarica. Dopo una relazione omosessuale con un guaritore di malattie mentali, il fratello più giovane di Wolfgang, Hans-Peter, morì all'improvviso in un manicomio di Berlino, probabilmente suicida. I genitori di conseguenza si separarono, e la predisposizione ai disturbi mentali della madre si accentuò.

Il patrimonio del padre svanì a causa della crisi del 1929 e un'ulteriore tragedia, accaduta in sua presenza, fu cruciale per lo sviluppo di Wolfgang: il tentato suicidio dell'amato fratello Rainer, che si sparò alla tempia nella biblioteca del castello di Żagań nel 1932. Rainer sopravvisse e venne curato in un ospedale di Berlino, città dalla quale scappò nel 1933, fuggendo a piedi e con l'unica camicia che aveva addosso per sottrarsi alla presa di potere del nazionalsocialismo. Si rifugiò a Praga, dove si convertì al cattolicesimo e si spacciò per chiaroveggente. Morì nel 1942, probabilmente in seguito ad eutanasia, in un manicomio ceco. Il destino di Rainer ossessionò Wolfgang tutta la vita e costituì la base del suo porsi in maniera illuminista, anticlericale ed anti teologica nei confronti del sentimento religioso.

Parigi ed il surrealismo

Wolfgang Paalen si stabilì a Parigi nel 1929. Per un breve periodo studiò con il pittore cubista Fernand Léger; frequentò Jean Hélion, Max Beckmann, Hans Hartung e partecipò al Salon des Surindépendants. Nel 1933 divenne membro del gruppo Abstraction-Création, uscendone già nel 1935 insieme a Hans Arp e Jean Hélion.

La sua produzione artistica in questo periodo era ispirata da Eupalinos di Paul Valéry e tendeva ad ammorbidire e conciliare le rigide regole astratte di Piet Mondrian e Georges Vantongerloo con la poetica surrealista.

Nel 1931 Wolfgang conobbe Alice Rahon, che sposò tre anni più tardi. Nel frattempo rafforzò il proprio legame di amicizia con Roland e Valentine Penrose, che lo misero in contatto con Paul Éluard. Conobbe anche Peggy Guggenheim ed altri surrealisti, e nel 1935 venne presentato da Lise Deharme a Breton. Insieme a quest'ultimo ed a Penrose partecipò all'organizzazione dell'Esposizione internazionale surrealista di Londra del 1936, in cui Paalen presentò Dictated by a Candle, il suo primo fumage. Tale tecnica prevedeva l'utilizzo di una candela o di una lampada a cherosene per ottenere effetti di fumo e fuliggine sullo strato di pittura ancora fresca, in genere ad olio, già presente sulla carta o sulla tela: le tracce prodotte dalla fiamma suggerivano immagini involontarie, una modellatura vibrante dai toni scuri vellutati. Inventato da Wolfgang Paalen,. il fumage in seguito venne ripreso da molti altri artisti, fra i quali Salvador Dalí, che preferì assimilarlo allo sfumato.. Fra il 1936 ed il 1937 Paalen dipinse una serie di tele completando con i colori ad olio le forme effimere prodotte tramite il fumage ed ottenendone fama internazionale.

Sempre nel 1936 a Parigi Paalen partecipò all'Esposizione surrealista degli oggetti (Exposition surréaliste d´objets) presso la galleria Charles Ratton, e tenne la prima mostra personale presso la galleria Pierre di Pierre Loeb, in presenza dei surrealisti ma anche di Kandinskij e di Picasso..

La collaborazione con Breton incrementò, anche per la progettazione della galleria Gradiva, nella quale incontrò Marcel Duchamp, e dove espose la Chaise envahie de lierre, venduta poi alla mecenate Marie-Laure de Noailles, che la mise nella propria stanza da bagno, fotografata e pubblicata nel 1938 su Harper's Bazaar., citato da . Breton stesso favoriva Paalen, considerandolo l'ultimo dei romantici tedeschi..

Ancora nel 1936 Wolfgang scoperse la relazione che la moglie Alice aveva avuto con Pablo Picasso, e che aveva causato un aborto. La grave crisi di coppia che ne seguì provocò a Paalen il primo pesante attacco di depressione, che diede vita al suo primo importante capolavoro surrealista: Terra proibita, un paesaggio apocalittico dominato da una dea e da pianeti cadenti come meteoriti. Si trattò anche del primo dipinto nel quale l'artista integrò il fumage con l'esecuzione cristallina delle forme nella parte inferiore. Nel 1937 Paalen realizzò in questo modo molti quadri, fra cui Fata Alaska.

Tra il 1937 ed il 1938 Paalen creò illustrazioni e disegni per la rivista Minotaure su Lichtenberg, Xavier Forneret e sui Canti di Maldoror di Lautréamont.

Insieme a Marcel Duchamp, Man Ray e Salvador Dalí, Paalen fu tra coloro che progettarono nel 1938 l'Esposizione internazionale surrealista di Parigi presso il Palais des Beaux Arts. Qui Paalen elaborò un pavimento con foglie morte e melma del cimitero di Montparnasse. Di sua produzione erano anche uno stagno artificiale intitolato Avant La Mare, contenente vere acqua e ninfee e posto al di sotto del soffitto ricoperto da Duchamp con sacchi del carbone vuoti, e una bambola dall'aria misteriosa, con un vestito ricoperto di funghi ed un grosso pipistrello che le strillava sopra la testa, simile alle creature dei suoi dipinti. Paalen contribuì anche alla redazione del catalogo della mostra, pubblicato con il titolo Dictionaire abrégé du Surrealisme.. Alcuni critici interpretarono le installazioni di Paalen come una metafora dello stesso gruppo surrealista, minacciato dall'approssimarsi della guerra, che si opponeva alla crisi contrastando le tendenze paternalistiche dell'epoca che l'avevano causata..

Fra le opere esposte all'Esposizione internazionale surrealista di Parigi vi erano anche Le moi et le soi e Potence avec paratonnerre, un patibolo con parafulmine dedicato al filosofo tedesco Georg Christoph Lichtenberg. Inoltre era esposta la prima versione di Nuage articulé, un ombrello ricoperto di spugne, che Alfred Barr rinunciò a comprare per il MoMA di New York soltanto per la fragilità e la difficoltà di trasporto dell'oggetto. A New York Paalen esibì comunque le proprie opere nel 1945, in una mostra organizzata da Peggy Guggenheim, che gli organizzò anche una personale a Londra nel 1939.