La sinfonia n. 31 in Re maggiore K 297 (K6 300a) fu composta da Wolfgang Amadeus Mozart nel 1778. È anche conosciuta con il nome di sinfonia Parigi, nonostante l'appellativo sia apocrifo, perché a Parigi fu eseguita per la prima volta il 12 giugno 1778, durante il terzo e ultimo soggiorno di Mozart nella capitale francese.
Storia Contesto La carriera di Mozart come sinfonista era iniziata a Londra durante la grande tournée europea della famiglia Mozart fra il giugno 1763 e il novembre 1766. Il padre, Leopold, aveva pianificato il viaggio per esibire il talento dei propri figli, Wolfgang e Maria Anna, presso le principali corti europee. In questo periodo Wolfgang venne a contatto con le principali tradizioni musicali europee (tedesca, britannica, francese e italiana) e realizzò le sue prime sinfonie, che si ponevano nel solco delle composizioni in tre movimenti all'italiana in stile galante di Carl Friedrich Abel e di Johann Christian Bach. Inoltre, ascoltò anche le sinfonie di altri compositori come Thomas Arne, William Boyce e Giuseppe Sammartini.
In seguito, Leopold e i suoi figli trascorsero diversi mesi nel 1768 a Vienna, durante i quali Wolfgang adattò il proprio stile ai gusti del pubblico viennese, adottando fra le varie cose la struttura della sinfonia in quattro movimenti. Wolfgang e suo padre Leopold fecero tre viaggi in Italia fra il dicembre 1769 e il maggio 1773. In questo periodo Wolfgang alternò i suoi viaggi con soggiorni a Salisburgo, durante i quali compose l'opera Mitridate, re di Ponto, oltre a diverse sinfonie influenzate dal gusto italiano. Nel 1772 e nel 1773 Mozart compose ogni anno sette nuove sinfonie (dalla numero 15 alla numero 27), riducendo poi la sua attività in questo campo e nei due anni successivi componendo solo tre nuove sinfonie (numeri 28, 29 e 30).
Composizione Mozart arrivò a Parigi il 23 marzo 1778 insieme alla propria madre, Anna Maria Pertl, per cercare un'occupazione più soddisfacente di quella che aveva a Salisburgo, dove era impiegato come musicista di corte presso il principe-arcivescovo Hieronymus von Colloredo.. Il mese successivo Joseph Legros, direttore di un'istituzione musicale parigina che organizzava concerti pubblici denominati Concerts Spirituels, gli commissionò un concerto per archi e fiati che permettesse a quattro solisti dell'orchestra di Mannheim, che allora soggiornavano nella capitale francese (il flautista Johann Baptist Wendling, l'oboista Friedrich Ramm, il fagottista Georg Wenzel Ritter e il cornista Giovanni Punto), di esibirsi durante i Concerts Spirituels.
Mozart compose il lavoro richiesto fra il 5 e 20 aprile 1778 e lo consegnò a Legros, senza però preoccuparsi di conservare una copia per sé. All'ultimo momento, però, Legros sostituì nel programma il concerto di Mozart con una composizione simile di Giuseppe Cambini, e Mozart non riebbe indietro il proprio manoscritto, che andò smarrito. Secondo Mozart, questa sostituzione fu dovuta a un intrigo fra Cambini e Legros. Da quel momento, del manoscritto di Mozart si persero completamente le tracce.
Alla fine del XIX secolo venne ritrovata una copia della partitura, che attualmente è catalogata come sinfonia concertante per fiati e orchestra K 297b. Per alcuni giorni Mozart rimase adirato con Legros per la sparizione del manoscritto ma, in seguito, i due si riconciliarono e, forse per farsi perdonare, lo stesso Legros commissionò a Mozart un nuovo lavoro, che questa volta il compositore realizzò cautelativamente in duplice copia. Si trattava di una grande sinfonia di gusto francese ricca di passaggi ideati per attirare l'attenzione del pubblico e per stupire (melodie facilmente orecchiabili, fanfare, passaggi virtuosistici), specialmente nel primo e nel terzo movimento. Secondo la moda francese, la sinfonia era priva del minuetto..
La composizione, oggi conosciuta come sinfonia n. 31, debuttò il 12 giugno 1778 e Legros la apprezzò molto, facendo anche intravedere a Mozart la prospettiva futura di commissionargli un oratorio, che poi non ci fu, ma al tempo stesso gli chiese di modificare il secondo movimento, un Andantino in 6/8, lamentando che era troppo lungo, che conteneva troppe modulazioni e che non era piaciuto abbastanza.. Mozart, anche se era di parere diverso, sostituì il secondo movimento con un Andante in 3/4 e la sinfonia fu replicata il 15 agosto 1778 con il secondo movimento sostituito.Hermann Abert: W. A. Mozart. Neubearbeitete und erweiterte Ausgabe von Otto Jahns Mozart. Erster Teil 1756–1782, settima edizione ampliata, Breitkopf & Härtel, Lipsia, 1955.
Nel frattempo, il 3 luglio, era improvvisamente morta a Parigi la madre di Mozart, Anna Maria Pertl, e lAndante in 3/4 potrebbe essere stato il primo brano composto da Mozart dopo questo avvenimento. A conferma di ciò il fatto che, nella melodia dellAndante in 3/4, è presente una citazione dolorosa delle note dellIncipit Lamentatio Jeremiae, un canto gregoriano tradizionale che, nella liturgia cattolica romana, veniva intonato come parte delle lamentazioni della Settimana Santa. Mozart, parlando dellAndantino e dellAndante, in una lettera a suo padre Leopold del 9 luglio 1778 scrisse che: «Entrambi sono ben fatti e hanno caratteristiche diverse. Tuttavia, io preferisco l'ultimo».
La sinfonia venne stampata per la prima volta a Parigi nel 1779 con lAndante in 3/4 come movimento lento,Harry Newstone, Prefazione (all'edizione Eulenburg della sinfonia in Re maggiore KV 297), edizioni Eulenburg, n. 541, Londra e Magonza, 2006. ma nel 1800 fu pubblicata la versione con lAndantino in 6/8 e lAndante in 3/4 cadde nell'oblio, restando disponibile solo nelle trascrizioni per pianoforte.Alan Tyson, Mozart: Studies of the Autograph Scores, capitolo 9: The Two Slow Movements of Mozart's "Paris Symphony". Cambridge, Massachusetts, e Londra, 1987, pp. 106–113.Hans Ferdinand Redlich, W.A. Mozart: Sinfonia "a 10 instromenti" in Re maggiore (Parigi) Koechel n. 297 (300a). Prefazione all'edizione tascabile della partitura pubblicata da Eulenburg nel 1956 (edizione del 2006 con prefazione di Harry Newstone). Attualmente, la maggior parte delle registrazioni contemporanee della sinfonia n. 31 contengono lAndantino in 6/8.
Nonostante il grande successo della composizione, l'ambiente parigino mostrò una sostanziale indifferenza verso Mozart, non lasciandogli intravedere prospettive lavorative soddisfacenti. Il compositore stesso, in una lettera a suo padre Leopold, commentò che: «Suono e li sento esclamare Oh, è un prodigio, è inconcepibile, è sorprendente!, e poi addio!». La morte della madre e la notizia che il principe-arcivescovo Hieronymus von Colloredo sarebbe stato disposto a reintegrarlo con condizioni salariali migliori convinsero Mozart, il 26 settembre 1778, a lasciare la capitale francese per fare ritorno a Salisburgo..
Prima esecuzione e pubblicazione
La sinfonia n. 31 venne eseguita per la prima volta il 12 giugno 1778 in un concerto privato presso l'abitazione del conte Karl Heinrich Joseph von Sickingen, ambasciatore dell'Elettorato del Palatinato presso il Regno di Francia. Mozart, il giorno stesso, riferendosi a questa anteprima scrisse in una lettera a suo padre Leopold: «Oggi ho portato con me la nuova sinfonia, che ho appena terminato e che aprirà il Concert Spirituel il giorno del Corpus Christi. È piaciuta molto e anch'io sono molto soddisfatto. Se poi piacerà, questo non lo so e, a dire il vero, non m'importa molto perché a chi non dovrebbe piacere? Ai pochi francesi sensibili, sono certo che piacerà. Quanto agli sciocchi, non sarà una grande disgrazia se a loro non piacerà. Però credo che anche gli asini troveranno qualcosa di loro gradimento, e allora non avrò inserito il premier coup d'archet inutilmente, e questo basta!».
Il premier coup d'archet ("primo colpo d'arco") era il primo accordo suonato all'unisono dell'intera orchestra, inventato all'epoca di Jean-Baptiste Lully e che, al tempo di Mozart, era ancora un diffusissimo espediente di apertura della musica orchestrale francese. Tale accordo produceva un effetto sonoro energico, marcato e compatto, molto apprezzato dal pubblico francese. Mozart, quindi, cercò di assicurarsi il favore dei parigini iniziando la sinfonia con questo passaggio che egli, tuttavia, riteneva un po' ridicolo, pensando che il pubblico francese fosse risibile a credere che le sinfonie che iniziano in quel modo fossero tipicamente francesi, come emerge da un commento in una lettera a suo padre Leopold: «Che baccano fanno questi asini per questo scherzo! [...] È davvero troppo ridicolo!».
La prima esecuzione pubblica avvenne il successivo 18 giugno nella Sala delle Macchine del Palazzo delle Tuileries e riscosse notevole successo, nonostante Mozart avesse lamentato alcune difficoltà durante le prove: «Alle prove ero molto preoccupato, non avendo mai sentito nulla di peggio in vita mia; non si può immaginare come abbiano stravolto e straziato la mia sinfonia per due volte consecutive. Ero davvero in ansia, avrei voluto ripetere le prove ancora una volta ma, poiché lì si provano sempre molte cose, non c'era più tempo, e così fui costretto ad andare a letto inquieto, irritato e insoddisfatto. Il giorno dopo avevo pensato addirittura di non andare al concerto ma, alla sera, il tempo fu buono e alla fine decisi che, se la sinfonia fosse stata suonata male come alle prove, sarei salito sul palco e avrei tolto il violino dalle mani del signor Lahousè,Pierre Lahoussaye (1735-1818), violinista, allievo di Giuseppe Tartini, dal 1777 al 1782 primo violino dei Concerts Spirituels a Parigi. il primo violino, per dirigerla io personalmente».
La sinfonia venne poi replicata durante successive edizioni dei Concerts Spirituels il 18 marzo 1779, il 23 marzo, il 23 maggio e il 3 giugno, e il 14 maggio 1780. La composizione fu successivamente eseguita al Burgtheater di Vienna l'11 marzo 1783.. La sinfonia, secondo un articolo del 26 giugno 1778 pubblicato sul Courier de l'Europe, fu molto apprezzata: «I Concerts Spirituels del giorno del Corpus Domini sono iniziati con una sinfonia del signor Mozart. Questo artista, che fin dalla più tenera età si è fatto un nome fra i più grandi clavicembalisti, oggi può essere considerato uno dei migliori compositori esistenti». La prima edizione a stampa fu messa in vendita il 20 febbraio 1779 dalla casa editrice Sieber di Parigi che, dal 1782 al 1788, nel proprio catalogo la presentò come «una sinfonia ormai facente parte del repertorio dei Concerts Spirituels»..
Strumentazione La partitura è scritta per un'orchestra composta da:
Archi: violino 1° e 2°, viola, violoncello e contrabbasso. Legni: due flauti, due oboi, due clarinetti in La e due fagotti. Ottoni: due trombe in Re e due corni in Re. Percussioni: timpani in Re e in La.
L'organico strumentale è concepito per la più grande orchestra che Mozart avesse utilizzato fino ad allora in una sinfonia, in quanto nella capitale francese era a disposizione un numero di strumentisti decisamente superiore rispetto al ridotto organico orchestrale della corte arcivescovile di Salisburgo. Inoltre, è la prima volta che Mozart utilizza i clarinetti in una sinfonia.
Il numero di strumentisti non è indicato nella partitura, ma il musicologo Stanley Sadie sostiene che, alla prima esecuzione pubblica, fossero stati impiegati ventidue violini, cinque viole, otto violoncelli e cinque contrabbassi, con probabilmente i fagotti e gli ottoni raddoppiati,. e ricorda che Leopold Mozart osservò che, a giudicare dalle sinfonie che venivano stampate a Parigi, «ai francesi dovevano piacere le sinfonie rumorose».
Struttura e analisi La sinfonia n. 31 è strutturata in tre movimenti e, secondo il gusto francese, è priva del minuetto. L'esecuzione integrale dura circa 15/20 minuti. Allegro assai, in Re maggiore, tempo 4/4. Andantino, in Sol maggiore, tempo 6/8, oppure Andante, in Sol maggiore, tempo 3/4. Allegro, in Re maggiore, tempo 2/2.
Allegro assai