Biografia Nato a Trieste nel 1910 da genitori friulani, studiò pianoforte con Eusebio CurellichEusebio Curellich poi Curelli (1876 - 1945) pianista triestino. Per un breve periodo fu organista della Cattedrale di San Giusto a Trieste. e Vittorio Menassé, violino con Nives Luzzatto e Marino Baldini e le materie complementari con Antonio Illersberg, Vito Levi e Salvatore Dolzani. Nel 1928 ottenne la licenza normale in pianoforte e violino presso il Conservatorio “G. Verdi” di Trieste. Completò i suoi studi musicali a Roma studiando organo con Raffaele Manari e Ferruccio Vignanelli, composizione sacra con Raffaele Casimiri e canto gregoriano con l'abate Ferretti al Pontificio Istituto di Musica Sacra (Roma). Nel 1934 conseguì il magistero in pianoforte alla Regia Accademia di S. Cecilia di Roma e nel 1935 il magistero in organo e composizione organistica, presso il Conservatorio di S. Cecilia di Roma.
Dal 1930 al 1939 fu organista della Cappella Musicale del Principe Filippo Doria PamphiljFilippo Andrea VI Doria Pamphilj (1886 - 1958). Fu sindaco di Roma dal 1944 al 1946.- Chiesa di S. Agnese in Agone (Piazza Navona) Roma.
Dal 1936 al 1938, sempre a Roma collaborò come organista presso l'EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche).
Nel 1944 ottenne la nomina di organista e vicedirettore della Cappella Civica di Trieste - Cattedrale di San Giusto - incarico che svolgerà fino al 1978 per sopraggiunti limiti d'etàIn questo periodo, oltre milleottocento furono le esecuzioni musicali di Busolini come accompagnatore d'organo e solista nelle trasmissioni RAI di Trieste della Messa nella Cattedrale di San Giusto di tutte le domeniche e feste comandate.
Titolare della cattedra di organo e composizione organistica al Conservatorio Statale di Musica “G. Tartini” di Trieste, esperto nel collaudo di organi nuovi e restaurati, apprezzato concertista e compositore soprattutto di musica sacra vocale e strumentale, tra i suoi numerosi lavori oltre alla Missa ad Catacumbas va ricordata la Messa in lingua italiana Gloria a Dio nell'alto dei cielieseguita nella Cattedrale di San Giusto a Trieste durante la messa pontificale della Pasqua del 10 aprile del 1966 dal coro della Cappella Civica diretto dal maestro Luigi Toffolo e con all'organo l'autore. composta su invito dell'allora Vescovo di Trieste mons. SantinMonsignor Antonio Santin (1895-1981) fu vescovo di Fiume, poi dal 1938 al 1975 vescovo di Trieste e Capodistria., secondo i dettami del Concilio Vaticano II. Molto conosciuto e amato dai fedeli triestini è il suo Inno a San Giusto: eseguito per la prima volta nel 1943 ha sempre concluso la Messa pontificale del 3 novembre, festa del Patrono di Trieste.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti: nel 1964 Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, nel 1981 Cavaliere Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Sigillo Medaglia d'oro dal Comune di Trieste per l'attività alla Cappella Civica, nel 1997 Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Sigillo Medaglia d'oro dalla Società Italiana Autori Editori. Il Vescovo di Trieste mons. Lorenzo Bellomi, come espressione di riconoscenza della Chiesa tergestina, nel 1979 gli faceva conferire dalla Santa Sede l'onorificenza pontificia: Equitem Ordinis Sancti Gregorii Magni. Morì a Trieste il 16 febbraio 2010, alla soglia del secolo di vita.
L'esperienza romana Nel 1929, appena diplomatosi e non ancora ventenne, Emilio Busolini si trasferisce a Roma per perfezionare e completare i suoi studi d'organo. Si iscrive al Pontificio Istituto di Musica SacraFondato da Pio X., dove inizia gli studi sotto la guida di Raffaele Manari. L'istituto lo segnala per la sua bravura e Busolini ottiene il posto d'organista nella Cappella musicale del principe Doria Pamphilj nella chiesa di S. Agnese in Agone a Piazza Navona: suonerà in questa chiesa fino alla fine del suo periodo romano, abitando, su offerta del principe, nel Palazzo Doria Pamphilj, le cui finestre danno sulla fontana del Bernini.
Per vivere e mantenersi agli studi insegna musica e canto corale in diversi istituti della città e della provincia: all'Istituto "Tata Giovanni", al "Collegio Canadese" (Seminario), all'Istituto San Gregorio al Celio, al Seminario di Lanuvio e presso i Salesiani a Frascati.
Nel 1934 ottiene presso la Regia Accademia di S. Cecilia il Magistero di pianoforte e nel 1935 il magistero in organo e composizione organistica, presso il Conservatorio di S. Cecilia di Roma. Busolini suona sia l'organo che il pianoforte in diversi complessi vocali e strumentali, o funge da maestro accompagnatore di solisti. Suona anche spesso nella Sala Borromini, sempre a Roma, dove si trova un grande organo da concerto.
Durante il periodo delle vacanze, Emilio Busolini ritorna a Trieste, dove tiene dei concerti d'organo nella Basilica di San Giusto:
Nel 1936, tramite un concorso internazionale, Emilio Busolini viene scelto in qualità di organista dagli studi dell'EIAR. La sua attività di organista presso questo ente, dal 1936 al 1938, sarà intensa, con oltre cento concerti radiotrasmessi sia dalla rete nazionale che da quelle estere dedicate agli italiani d'oltremare nel bacino del Mediterraneo, in Africa Orientale, Estremo Oriente e Nord America. Spesso suona come solista, ma numerosi sono anche i concerti tenuti con varie formazioni e con l'orchestra: dal programma classico con musiche di Bach, a musiche ballabili moderne, eseguite anche insieme a un'orchestrina Jazz.
In quel periodo si arricchisce anche il suo curriculum di studi grazie alla collaborazione con l'orchestra sinfonica della Radio (Studi di Roma) sotto la direzione di illustri e celebri maestri come Previtali, Gui, Mascagni, Marinuzzi.
Emilio Busolini lascia definitivamente Roma alla fine dell'ottobre del 1939, come testimonia la lettera scritta da Doria Pamphilj:
A Trieste, già dal 1938, aveva iniziato, dapprima saltuariamente poi ininterrottamente, una nuova attività professionale come insegnante di pianoforte, violino e armonium presso l'Istituto Magistrale Duca d'Aosta. Durante quegli anni di insegnamento Emilio Busolini non solo si occupava della parte didattica ma si esibiva in concerti. Numerose le esecuzioni di musica sacra nelle chiese triestine. Il 29 giugno 1939 eseguiva nella Chiesa di via del Ronco, a Trieste, musiche di Bach, Frescobaldi, Scarlatti, Bossi, Franck, Liszt, Honegger, Vierne.
Dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, suona, negli anni 1942-1943, in qualità di maestro sostituto, il pianoforte, la celesta e l'organo nell'orchestra del Teatro Verdi di Trieste: il 19 marzo 1943 collabora con il direttore Franco Ferrara ed esegue la parte pianistica dell'Uccello di Fuoco di Stravinsky. Collabora anche con Radio Trieste, dal 1943 al 1945, sia come componente dell'orchestra sia come solista. Più volte fu chiamato a suonare per le truppe nelle chiese triestine.
Organista della Cattedrale di San Giusto a Trieste Nel 1944, Emilio Busolini ottiene ufficialmente la nomina, per titoli e prove, di organista e vicedirettore della Cappella Civica di Trieste, della Cattedrale di San Giusto, incarico che ricoprirà fino al 1978 per raggiunti limiti d'età. A sostenere la candidatura contribuiscono le referenze e le documentazioni provenienti dal mondo musicale romano e le approvazioni del Vescovo di Trieste, di Giusto ButtignoniGiusto Buttignoni, Monsignore, sacerdote, studioso, scrittore, presidente della Commissione Diocesana della musica sacra, dell'organista Julius Kugy. Prende il posto di uno dei suoi maestri, Eusebio Curelli (Curellich) afflitto da gravi problemi di salute.
Emilio Busolini durante il lungo periodo di permanenza a San Giusto si adopera con grande entusiasmo al rinnovamento e alla cura del coro, all'esecuzione di musica sacra tradizionale ma anche e soprattutto di quella composta da autori giuliano del Novecento o da lui personalmente.
La vita di Emilio Busolini era legata alla Cattedrale di San Giusto non solo per il suo organo ma anche attraverso le sue campane, che avevano segnato nei secoli la storia stessa della città di Trieste.
Nel 1952, Busolini, invitato dal Comitato Prefettizio costituitosi all'inizio degli anni Cinquanta, ricoprì il ruolo di esperto per la parte musicale nell'opera di ripristino delle campane sottratte dalle chiese di Trieste o danneggiate durante il conflitto: eseguì sopralluoghi sui campanili delle chiese, assistette alla fusione delle più importanti fra le nuove campane presso la fonderia Broili e De Poli di Udine, e alla loro collocazione nelle posizioni originali, controllandone l'intonazione e l'accordatura.
Nel 1966, Emilio Busolini, su invito dell'allora Arcivescovo di Trieste mons. Antonio Santin compone una messa in italiano. Questa composizione, secondo i nuovi dettami del Concilio Vaticano II, porta una novità in campo liturgico: una delle quattro costituzioni, la Sacrosantum concilium, che riguarda la Sacra liturgia, prendeva in considerazione come elemento fondamentale la partecipazione dei fedeli e riconosceva le lingue nazionali come "adatte" per le celebrazioni, e Busolini introduce queste innovazioni nel campo della musica sacra, nella Cattedrale di San Giusto, già nella Domenica delle Palme del 1965. Ai fedeli presenti durante la lettura del Vangelo le parole giungono tutte cantate in italiano in una forma suggestiva, e l'eccezionalità delle musiche è dovuta anche al fatto che in quell'anno la nuova linea liturgica viene sperimentata in pochissime chiese italiane.
Sempre nel suo ruolo di organista a San Giusto vanno ricordate le sue numerose esecuzioni durante le cerimonie nuziali.
Nel 1988, Emilio Busolini concesse un'intervista, ripresa dalla RAI e poi andata in onda sulla terza rete televisiva, al direttore della Cappella Civica, Marco SofianopuloMarco Sofianopulo (1952-2014) direttore della Cappella Civica del Comune di Trieste, compositore di fama internazionale., che per un periodo era stato anche suo allievo. L'intervista riguardava l'attività di organista e vicedirettore della Cappella Civica stessa, svolte dal 1943 al 1978.
Nella Regione Friuli Venezia Giulia, a Trieste e in altre città italiane, Emilio Busolini fu più volte invitato ad inaugurare un nuovo organo. La consulenza per la progettazione di questo complesso strumento musicale faceva parte delle attività collaterali a quelle di insegnante, concertista e compositore. La sua preparazione, iniziata a Roma nel corso dei suoi studi, si era via via sviluppata attraverso lunghi tirocini in laboratori musicali e liuterie fino ad arrivare alla collaborazione con diversi costruttori di organiAlcuni organi inaugurati: Pia Casa (Trieste 1948), Liceo Musicale Triestino (Trieste 1951), Chiesa di San Giovanni (Trieste 1953), Chiesa dei Salesiani (Trieste 1955), Chiesa "Regina Pacis" (Palermo 1955), Santuario di Castelmonte (Udine 1956), Duomo di Valvasone (1964), Chiesa di San Giovanni Bosco di Pordenone (1964), Parrocchia di Fauglis (1966), Parrocchia Immacolato Cuore di Maria (Trieste 1967), Bottega Artigiana di Gustavo Zanin (Codroipo 1977), Chiesa degli Armeni (Trieste 1992)..
Particolarmente interessanti sia per i cenni storici che per i progetti le sue relazioni sugli organi della Cappella della Pia Casa dei Poveri (Trieste 1947), della Chiesa di San Giovanni in Guardiella (Trieste 1953), della Chiesa di San Cipriano nel Monastero delle Monache Benedettine (Trieste 1956), della Chiesa di San Giorgio Maggiore (Isola di San Giorgio Venezia 1956), del Duomo di Udine (1964), del Duomo di Palmanova (1964), del Duomo di Pordenone (1970).
Le composizioni Emilio Busolini iniziò la sua carriera di compositore già in tempi giovanili.