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La serie televisiva 1992, composta da 10 episodi, è stata trasmessa in prima visione assoluta in Italia da Sky Atlantic e Sky Cinema 1, canali a pagamento della piattaforma satellitare Sky, dal 24 marzo al 21 aprile 2015.
n° Episodi Prima TV 1 Episodio 1 24 marzo 2015 2 Episodio 2 3 Episodio 3 31 marzo 2015 4 Episodio 4 5 Episodio 5 7 aprile 2015 6 Episodio 6 7 Episodio 7 14 aprile 2015 8 Episodio 8 9 Episodio 9 21 aprile 201510 Episodio 10
Episodio 1 Diretto da: Giuseppe Gagliardi Scritto da: Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo Trama Milano, 17 febbraio 1992: il giovane agente di polizia giudiziaria Luca Pastore è al primo giorno di lavoro, dopo essere stato trasferito all'ufficio della Procura. Qui conosce il collega Rocco Venturi e il magistrato Antonio Di Pietro, che sta organizzando un'operazione per arrestare Mario Chiesa. L'ingegner Chiesa, appartenente al PSI e direttore del Pio Albergo Trivulzio, la sera stessa viene colto in flagrante mentre incassa una tangente. Il magistrato avrebbe intenzione di processarlo con rito direttissimo e chiederne la condanna, ma dietro a questa mossa c'è un disegno più grande, che Luca intuisce: il sostituto procuratore vuole smascherare il sistema di corruzione che coinvolge la politica e le alte sfere dell'imprenditoria italiana, arrivando ai "pesci grossi" della classe dirigente.
Leonardo Notte, bolognese, è invece un pubblicitario di successo che lavora per Publitalia '80, la società gestita da Marcello Dell'Utri, incaricata di raccogliere la pubblicità per il gruppo Fininvest. Leonardo è in lizza per diventarne il vicepresidente, ma deve vedersela con Corradi, collega per il quale nutre una forte antipatia. La figlia di Leonardo, Viola, si presenta improvvisamente a casa sua, scombussolando la sua routine, fatta di donne ed eccessi. Notte fa presente alla madre di lei l'intenzione di non voler tenere con sé la figlia; Viola, al contrario, vorrebbe passare più tempo con un padre, che l'ha sempre trascurata.
Pietro Bosco, militare che ha combattuto la guerra del Golfo, fa il suo ritorno a Milano; ad accoglierlo c'è il padre, con cui traspare sin dalle prime scene un rapporto complicato. Una sera, Pietro avvicina in un locale un'avvenente ragazza, che lo snobba in maniera decisa: si tratta di Veronica Castello, un'emergente soubrette disposta a tutto per approdare nel mondo della televisione. La giovane è l'amante di Michele Mainaghi, un potente imprenditore locale legato agli ambienti della politica; Mainaghi le promette di farle ottenere un provino per la trasmissione televisiva Domenica in, prima di lasciarla e rientrare a casa dalla sua famiglia. Chi è a caccia di vendetta proprio su Mainaghi è, in realtà, Luca Pastore. Il giovane poliziotto, infatti, ha contratto l'AIDS in seguito ad una trasfusione con sangue infetto, con sacche fornite da una delle società dell'imprenditore meneghino; conscio di non poter dimostrare la sua colpevolezza in quell'ambito, ha deciso di incastrarlo nell'ambito dell'indagine che ha portato all'arresto di Chiesa (in affari, appunto, con Mainaghi). Per ottenere prove concrete, Luca seduce Beatrice "Bibi", la figlia ribelle di Mainaghi, introducendosi in casa dell'imprenditore.
Pietro, nel frattempo, salva un uomo da un'aggressione di due criminali albanesi. La vittima è Gianni Bortolotti, un militante della Lega Nord; i leader del partito vorrebbero cavalcare l'onda e inserirlo nella lista per le elezioni della Camera dei deputati. L'ex militare, però, è di tutt'altro parere e declina l'invito.
Bibi, desiderosa di rincontrare Luca, lo tempesta di chiamate, senza ottenere risposta. Il padre di lei, intanto, comunica a Veronica l'imminente provino per Domenica In. Pietro, guardando la televisione, s'imbatte casualmente nella ragazza, che lavora come soubrette in una trasmissione in onda su di una TV privata locale; così, deciso a rilanciarsi agli occhi della giovane, si convince ad accettare la proposta di Bortolotti e scendere in politica.
22 marzo. Marcello Dell'Utri, intanto, nonostante stimi molto Leonardo Notte, gli nega il posto da vicepresidente cui il pubblicitario bolognese tanto ambiva; ha, infatti, in serbo per lui un diverso ruolo. Gli chiede, perciò, di guidare la classe politico-dirigenziale italiana fuori dalla tempesta che si sta per abbattere su essa con le indagini di Antonio Di Pietro.
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Episodio 2 Diretto da: Giuseppe Gagliardi Scritto da: Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo Trama 23 marzo. Dopo un periodo di detenzione in carcere, Mario Chiesa si decide a parlare, consegnando a Di Pietro i nomi di 9 imprenditori considerati i corruttori degli esponenti dei principali partiti politici: tra questi c'è anche Mainaghi. Leo Notte, intanto, viene incaricato da Dell'Utri di andare a Roma, accompagnando l'onorevole Enrico Lodato della Democrazia Cristiana, per individuare possibili volti nuovi della politica. Notte, perciò, lascia la figlia Viola a Bologna, dove la ragazza vive con la madre e lo zio, affetto da cancro e in fase terminale: l'uomo, che ben conosce Leonardo, lo rassicura, confidandogli che il segreto che i due condividono morirà con lui.
Le elezioni sono sempre più vicine e Pietro tenta disperatamente di studiare il programma politico della Lega Nord, nell'eventualità, sempre più concreta, di intervenire a un comizio. Recatosi in sezione per riferire a Bortolotti delle sue difficoltà, scopre, però, che qualcuno ha denunciato sui giornali un fatto che lo riguarda, risalente al periodo della Guerra del Golfo: Pietro è stato allontanato con disonore dall'Esercito Italiano. Il partito, pur non volendolo sfiduciare, ha deciso di presentarlo in fondo alla lista dei candidati: Pietro, perciò, comprende che difficilmente riuscirà a esser eletto.
Giunto in Procura, Luca scopre che Di Pietro ha convocato i 9 imprenditori in un'unica stanza, per farli interrogare simultaneamente, sottoponendoli alle stesse domande, in modo da scongiurare versioni concordate. Pastore, incaricato di ascoltare Mainaghi, s'innervosisce e sbotta, spifferando che l'indagine è volta a incastrare nientemeno che Bettino Craxi, leader dei Socialisti.
Leonardo rientra piuttosto deluso dal viaggio di lavoro a Roma e scopre pure che la figlia è tornata da lui, a Milano. Recatosi alla sua scuola media, è costretto dalla zelante professoressa a improvvisare una lezione a tema libero. Leonardo, allora, decide di compiere una sommaria indagine di mercato, chiedendo ai componenti della classe di elencare dieci personaggi pubblici preferiti; una volta a casa, Leonardo scopre con sorpresa che il preferito è nettamente Silvio Berlusconi, decidendo di allargare l'indagine ad altri soggetti della stessa fascia d'età.
Veronica, intanto, nonostante sia stata presa a Domenica in, teme che, se la posizione di Mainaghi dovesse complicarsi, potrebbe perdere l'impiego da così tanto tempo desiderato. L'imprenditore la rassicura, ma non sa che Luca, deciso a trovare prove per incastrarlo, sta lavorando a un nuovo piano: il poliziotto, con metodi tutt'altro che legali, riesce a ottenere documenti che riguardano il coinvolgimento di Mainaghi nei fatti oggetto d'inchiesta. I documenti arrivano anonimamente a Di Pietro, che allora spicca 9 mandati di arresto, con l'accusa di corruzione, nei confronti degli imprenditori sentiti giorni prima; è lo stesso Luca Pastore a presentarsi alla villa di Mainaghi per portarlo in Procura. Qui, il poliziotto incontra per la seconda volta Bibi, che unisce mentalmente i pezzi del puzzle e capisce di esser stata ingannata. Veronica Castello apprende la notizia dai giornali e si dispera, pensando alle possibili ripercussioni sulla sua carriera lavorativa.
Arriva la sera del comizio del "Carroccio" e Pietro, benché frustrato dall'ennesimo fallimento della sua vita, riesce a salire sul palco, prendendo la parola dopo l'intervento del leader, Umberto Bossi: con un rapido ma incisivo messaggio, Bosco ottiene l'acclamazione della folla, convincendo i vertici del partito a ripristinare la sua iniziale posizione nella lista. Le elezioni del 5 aprile sono un successo per la Lega; anche Pietro Bosco e Gianni Bortolotti ottengono uno scranno in parlamento. L'ex militare, in partenza per Roma, rinfaccia la notizia al padre. Si scopre, così, che era stato proprio lui ad aver informato il giornale, per non perdere un altro figlio. Bosco, allora, prima di andar via, si ferma al cimitero, per un brindisi di fronte alla tomba del defunto fratello Milo.
Leonardo, tornato a casa, si accorge di aver ricevuto una lettera: è la foto di una ragazza morta; a essa è allegato un messaggio che gli fa gelare il sangue: "So cosa le hai fatto, assassino".
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Episodio 3 Diretto da: Giuseppe Gagliardi Scritto da: Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo Trama 23 aprile. Gli imprenditori finiti in manette forniscono agli inquirenti i nomi di politici corrotti, ottenendo la scarcerazione; tutti tranne Mainaghi, che resta in prigione, deciso a non rivelare al procuratore alcuna informazione. Comincia, intanto, a formarsi il pool di Mani pulite, con l'ingresso nella squadra inquirente del sostituto procuratore Gherardo Colombo.
Leo Notte, intanto, cerca di rintracciare il cognato Fabrizio, ma scopre che l'uomo non è più in grado di parlare, né aiutarlo a capire il perché il segreto che nasconde sia venuto fuori. Ancora sconvolto dalla lettera ricevuta, riceve una telefonata: una voce distorta lo ricatta, chiedendogli 100 milioni di lire, informandolo di essere a conoscenza della morte di Bianca (la ragazza della foto) e di avere con sé la siringa con la quale ha trovato la morte, sulla quale vi sono proprio le sue impronte digitali.
15 maggio. È il giorno dell'insediamento delle Camere e, per il neoeletto Pietro Bosco, cominciano le prime difficoltà a familiarizzare con i complicati meccanismi della politica; i suoi stessi colleghi finiscono in breve tempo per considerarlo inadeguato.
Veronica, non godendo più dell'autorevole protezione di Mainaghi, perde il lavoro in televisione. Durante una visita in carcere, Mainaghi le chiede a malincuore di lasciare l'appartamento di sua proprietà che le ha affidato, e ciò per evitare che le indagini portino alla luce la loro relazione. Veronica, allora, si presenta a casa di Leo Notte, chiedendogli di poter restare temporaneamente. Col passare del tempo, però, la ragazza, genuinamente attratta dal pubblicitario, sembra maturare il desiderio di cambiar vita e stabilire una relazione duratura con lui.
Mani Pulite, intanto, sta ottenendo un'enorme risonanza mediatica; Antonio Di Pietro, però, non riesce a darsi pace. Il magistrato è convinto che al vertice della piramide di corrotti e corruttori ci sia, appunto, Bettino Craxi, ma non ha alcun elemento a favore di tale tesi. Di Pietro, allora, chiede consiglio al collega Giovanni Falcone, che gli suggerisce di concentrarsi sui conti aperti in Svizzera dalle società invischiate nella vicenda; in particolare, per eludere la normativa elvetica sul segreto bancario, gli consiglia di realizzare degli interventi più mirati e circoscritti, chiedendo, cioè, conto alle banche svizzere dei movimenti realizzati su quei conti in alcuni precisi periodi di tempo.
Veronica fa intendere a Leonardo il suo desiderio di cambiar vita assieme a lui; Leo, però, che non ha alcuna voglia di farlo, la introduce a un anziano produttore cinematografico, tal Sergio Lucidi. Mainaghi, intanto, convinto dal suo avvocato, decide di collaborare con Di Pietro: a cambio dei domiciliari, l'imprenditore meneghino fornisce ai magistrati il nome di Silvano Larini, considerato il cassiere di Craxi. Una volta fuori dal carcere, trova ad aspettarlo la sua Veronica.