Villamar (Mara Arbarei in sardo) è un comune italiano di abitanti della provincia del Medio Campidano, nella subregione storica della Marmilla.
Origini del nome In passato si chiamò Mara Arbarei che significa "Palude (mara) del giudicato di Arborea", o anche Mara BarbaraghesaFrancesco Cesare Casula, Dizionario storico sardo p. 1886, anno 2003.
Storia L'area fu abitata già nell'età del bronzo, durante l'epoca nuragica, per la presenza sul territorio di alcuni nuraghi. Fu anche un centro romano, testimoniato da alcune tracce archeologiche nelle campagne.
Il paese attuale in periodo medioevale era una "villa" (bidda) appartenente alla curatoria di Marmilla, di cui nel XIV secolo fu capoluogo, nel Giudicato di Arborea. Passato sotto il controllo degli Aragonesi (prima metà del XV secolo); nel 1409 fu concesso in feudo dal re d'Aragona Martino I a Gerardo Dedoni, come premio per alcuni servigi resi al regno aragonese. Nel 1643 il feudo diventò contea, la cui signoria passò agli Aymerich.
Il paese fu riscattato all'ultimo feudatario, don Ignazio Aymerich marchese di Laconi e conte di Villamar, nel 1839 con l'abolizione del sistema feudale, per cui diventò un comune amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale.
Simboli Lo stemma e il gonfalone del comune di Villamar sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del Villamar 21 dicembre 1989.
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di verde.
Società Evoluzione demografica
Lingue e dialetti La variante del sardo parlata a Villamar è il campidanese occidentale.
Tradizioni e folclore Murales I muri delle case del paese sono arricchiti dai murales.
Note
Bibliografia
Voci correlate Chiesa di San Giovanni Battista (Villamar) Retablo della Madonna del Latte Stazione di Villamar
Altri progetti
Collegamenti esterni La scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna URL consultato in data 02-01-2013.