L'utopia degli usurai (Utopia of Usurers and Other Essays) è una raccolta di saggi di G. K. Chesterton, pubblicata per la prima volta nel 1917. In essi Chesterton, abbandonando momentaneamente il suo metodo di bonaria argomentazione e contro-argomentazione, si scaglia con violenza contro il capitalismo, la mentalità che a questo si accompagna e più in generale la concezione moderna della società e dell'economia, nelle varie forme, più o meno mendaci, che essa prende (socialismo, fabianesimo, collettivismo, eccetera).
La raccolta contiene anche due testi poetici: Un canto di SpadeL'autore gioca sul nome di Swords, villaggio irlandese presso Dublino; swords in inglese significa appunto "spade". e La fuga.
Indice
Un canto di Spade L'utopia degli usurai <li>Arte e pubblicità <li>Le lettere e i nuovi poeti laureati <li>Efficienza inefficiente <li>La guerra delle vacanze <li>La chiesa dello Stato servile <li>La scienza e gli eugenisti <li>L'evoluzione della prigione <li>La maschera del socialismo La fuga La nuova incursione Il nuovo nome La storia d'Inghilterra vista da un lavoratore La rivoluzione francese e la rivoluzione irlandese Liberalismo: un esempio La fatica di Fleet Street L'amnistia per aggressione Rispolverate il giullare di corte L'arte di eludere la questione Ancora lo Stato servile L'impero degli ignoranti Il simbolismo della Krupp La torre di Bebel Un reale pericolo La feccia del puritanesimo La tirannia del cattivo giornalismo La poesia della rivoluzione
Edizioni G. K. Chesterton, L'utopia degli usurai, traduzione di Doriana Comerlati, Milano, Excelsior 1881, 2007, ISBN 978-88-6158-022-0.
Note
Voci correlate Gli usi della diversità L'uomo comune Quello che ho visto in America
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Collegamenti esterni
Lezione di Dale Ahlquist, presidente della Società chestertoniana americana, su L'utopia degli usurai.
Categoria:Opere di Gilbert Keith Chesterton