Chlorophyllum rhacodes (Vittad.) Vellinga, 2002 è un fungo basidiomicete della famiglia Agaricaceae. È simile a Macrolepiota procera ma di taglia mediamente più piccola. Sebbene in passato fosse considerata commestibile dopo cottura, recenti studi ne hanno dimostrato la tossicità anche da cotta, ragione per cui se ne sconsiglia vivamente il consumo per fini alimentari .
Etimologia Dal greco rhakódes (ῥακόδες) = cencioso, per le grosse squame derivanti dalla screpolatura della cuticola del cappello.
Descrizione della specie
Cappello Da 5 a 20 cm di diametro, semiovale, poi campanulato, carnoso e soffice, con cuticola desquamata in grosse scaglie grigio-brunastre profondamente inserite nella carne del cappello, tranne alla sommità che resta liscia e brunastra.
Lamelle Fitte, bianche, al tatto si colorano in rosso-mattone, libere al gambo.
Gambo
Grigio-bruno, cilindrico, ingrossato alla base, liscio senza nessuna ornamentazione.
La carne del gambo vira al rosso se sfregata o al taglio.
Anello Mobile, doppio, biancastro e membranoso.
Carne Bianca, fragile. Virante al rosso al taglio.
Odore: fungino o di patata cruda. Sapore: grato, di nocciole.
Caratteri microscopici
Spore Ellittiche, bianche in massa, lisce, con poro germinativo, 9-11 x 6,5-7,5 µm.
Distribuzione e habitat Cresce dall'estate all'autunno, nei prati, nelle radure dei boschi e nei coltivi, spesso anche in ambiente antropizzato.
Commestibilità Da evitare. Velenoso da crudo e leggermente tossico anche da cotto . Può provocare lievi gastroenteriti .
Specie simili Macrolepiota excoriata (commestibile) Chlorophyllum molybdites (velenoso) Macrolepiota procera (ottimo commestibile)
Tassonomia Carlo Vittadini descrisse per la prima volta la specie come Agaricus rachodes, impiegando sistematicamente la grafia rachodes. Tuttavia diversi micologi ne obiettarono la correttezza ortografica, in quanto l'etimo del nome è la parola greca rhakos ossia "cencio". La micologa Else Vellinga nel 2010 propose di conservare il nome originale di Vittadini, richiamandosi a una parola greca, benché rara, come etimo dell'ortografia originale, cioè rachos ("arbusto"), aprendo una controversia sul nome. A seguito della proposta si decise inizialmente di conservare l'ortografia originale rachodes. Successivamente, nel 2017, a seguito di cambiamenti del codice di nomenclatura, si stabilì che il nome valido con l'ortografia corretta è Chlorophyllum rhacodes, rigettando la grafia originale, come da art. 60 del Codice di Shenzhen.
Sinonimi e binomi obsoleti
Agaricus rhacodes Vittad. , Descr. fung. mang. Italia: 158 (1835) Agaricus procerus b rachodes (Vittad.) Rabenh., Deutschl. Krypt.-Fl. (Leipzig) 1: 574 (1844) Lepiota rachodes (Vittad.) Quél. [as 'rachodes'], Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 70 (1872) Lepiota rachodes (Vittad.) Quél., Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 70 (1872) f. rachodes Lepiota rachodes (Vittad.) Quél., Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 70 (1872) subsp. rachodes Lepiota rachodes (Vittad.) Quél., Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 70 (1872) var. rachodes Lepiota procera var. rachodes (Vittad.) Massee, Brit. Fung.-Fl. (London) 3: 234 (1893) Lepiotophyllum rhacodes (Vittad.) Locq., Bull. mens. Soc. linn. Lyon 11: 40 (1942) Lepiotophyllum rachodes (Vittad.) Locq., Bull. mens. Soc. linn. Soc. Bot. Lyon 11: 40 (1942) var. rachodes Leucocoprinus rhacodes (Vittad.) Pat., Essai Tax. Hyménomyc. (Lons-le-Saunier): 171 (1900) Macrolepiota rachodes (Vittad.) Singer, Lilloa 22: 417 (1951) var. rachodes Macrolepiota rachodes (Vittad.) Singer, Lilloa 22: 417 (1951) Macrolepiota rachodes (Vittad.) Singer, Lilloa 22: 417 (1951) f. rachodes Macrolepiota venenata Bon, Docums Mycol. 9(no. 35): 13 (1979) Agaricus procerus sensu Sowerby [Col. Fig. Engl. Fung. Vol. 2, pl. 190 (1777)]; fide Checklist of Basidiomycota of Great Britain and Ireland (2005) Agaricus rachodes Vittad., Descr. fung. mang. Italia: 158 (1835) var. rachodes Lepiota rachodes subsp. puellaris Fr., Monogr. Hymenomyc. Suec. (Upsaliae) 2(2): 285 (1863) Agaricus rachodes var. candidus Bagl., Nuovo G. bot. ital. 18: 233 (1886) Lepiota rachodes f. riograndensis Rick, (1939) Macrolepiota rachodes var. venenata (Bon) Gminder, Die Großpilze Baden-Württembergs, 4. Ständerpilze: Blätterpilze II (Stuttgart): 443 (2003) Chlorophyllum venenatum (Bon) C. Lange & Vellinga, Svampe 50: 23-42 (2008)
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Note
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