Il Vicus Capitis Africae ("vico della testa di Africa") era una strada dell'antica città di Roma.
Toponimo Il nome della strada è citato nellAppendix Probi,Testo dell'Appendix Probi, in: W.A. Baehrens, Sprachlicher Kommentar zur vulgärlateinischen Appendix Probi, 1922. Si veda la riga 135. testo grammaticale tardo antico.
Sono state avanzate varie teorie riguardo all'origine del toponimo: secondo gli studiosi, la più probabile è che il caput Africae in questione fosse un edificio monumentale, pubblico o privato, così chiamato in quanto decorato da una scultura (forse una protome) con personificazione dell'Africa.
Descrizione Situato nella Regio II Caelimontium, il vicus saliva dalla valle del Colosseo, iniziando probabilmente a fianco del Ludus Magnus, costeggiava il lato est del podio del tempio del Divo Claudio fino alla sommità del Celio, dove oggi è piazza della Navicella, per proseguire e scendere poi fino alla Porta Metronia.
Scavi archeologici Giuseppe Gatti fu l'autore che identificò il Vicus Capitis Africae con l'antica strada sotto via della NavicellaGiuseppe Gatti, Annali dell'Instituto di corrispondenza archeol., LIV, 1882, pp. 191-220. Le ricerche compiute dal Gatti sul quartiere del Caput Africae sono ancora pienamente valide..
Note
Bibliografia Samuel Ball Platner, "Vicus Capitis Africae", in A Topographical Dictionary of Ancient Rome, Oxford University Press, 1929, p. 125. online Filippo Coarelli, Guida archeologica di Roma, Arnoldo Mondadori Editore, Verona 1984. Carlo Pavolini, "Lo scavo di piazza Celimontana. Un'indagine nel Caput Africae", in Publications de l'École Française de Rome, 98, 1987, pp. 653-685. online Mirco Modolo, Dal clivus Scauri al vicus Capitis Africae: gli affreschi della vigna Guglielmina a Roma nei disegni dei Bartoli, in Bollettino d'Arte, 8, ottobre-dicembre 2010, pp. 1–20.
Voci correlate Clivus Scauri
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Capitis Africae Categoria:Roma R. XIX Celio