Stropharia aeruginosa (Curtis) Quél., Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 141 (1872).
Descrizione della specie Cappello
Convesso o campanulato, poi piano e leggermente umbonato, azzurro-verdastro, glutinoso e con scaglie bianche; giallastro-pallido alla perdita delle scaglie e della glutina; 2–8 cm di diametro.
Lamelle
Bianco-grigie, poi bruno-violacee, con orlo bianco e adnate al gambo, con lamellule, rade.
Gambo
50-90 x 4–8 mm, biancastro, azzurrino, liscio, più o meno cilindrico; cosparso di piccole squamette biancastre.
Anello
Ampio, membranoso, caduco, spesso colorato superiormente da strie bruno-violacee per la caduta delle spore.
Carne
Blu-biancastra o bianca, inconsistente.
Odore: di terra. Sapore: sgradevole.
Spore
Bruno-violacee in massa, ellittiche, 7-9,5 x 4-5,4 µm.
Habitat Cresce in estate-autunno, nei boschi, nelle brughiere e nei pascoli.
Commestibilità Non commestibile, sospetto; comunque da rifiutare per le qualità organolettiche molto mediocri.
Etimologia Genere dal latino stróphium = fascia pettorale, cioè con le fasce pettorali. Specie dal latino aeruginosus = verderame, per il suo colore verdastro-azzurro.
Specie simili Stropharia caerulea Kreisel, che però è priva di anello.
Sinonimi e binomi obsoleti Agaricus aeruginosus Curtis, Fl. Londin. 2: tab. 210 (1786) Pratella aeruginosa (Curtis) Gray, A Natural Arrangement of British Plants (London) 1: 626 (1821) Psilocybe aeruginosa (Curtis) Noordel., Persoonia 16(1): 128 (1995)
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Bibliografia
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Categoria:Strophariaceae Categoria:Funghi non commestibili Categoria:Taxa descritti nel 1872