La cabasite-Na (simbolo IMA: Cbz-Na) è un minerale non molto diffuso del gruppo delle zeoliti e, al suo interno, del sottogruppo della cabasite-lévyne; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tettosilicati" e possiede composizione chimica (Na3K)[Al4Si8O24]·11H2O.

Etimologia e storia Il nome radice di questo minerale è stato inizialmente trascritto come "chabasie" nel Journal d'Histoire, vol.II, p. 181 da Bosc d'Antic (1780) e fatto derivare dall'autore dal greco χαβάζιος ('chabàzios' melodia), una delle 20 pietre nominate nella poesia orfica Lithikà, verso 758. Il nome, che effettivamente è presente nei manoscritti della poesia, è χαλάζιος ('chalàzios'), per cui il minerale avrebbe dovuto essere chiamato "chalazite" o "chalasite", ma si è preferito mantenere il nome originale "chabazite" che, nelle pubblicazioni in lingua italiana, è divenuto cabasite.

Il suffisso fu aggiunto dall'IMA nel 1997, quando la cabasite (senza suffisso) fu riconosciuta essere una serie di minerali, e indica l'elemento dominante extra-strutturale, in questo caso il sodio (Na).

La cabasite-Na fino al 1997 era conosciuta come herschelite, nome dato in onore di Sir Frederick William Herschel.

Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la cabasite-Na nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare la cabasite-Na nella sezione "9.GD Catene di anelli di 6 membri – zeoliti tabulari" dove forma il sistema nº 9.GD.10 insieme ad acadialite, adipite, cabasite, cabasite-Ca, cabasite-K, cabasite-Sr, cuboicite, glottalite, haydenite, herschelite, metacabasite, phacolite, scabasite, seebachite e willhendersonite, molti dei quali oggi non più riconosciuti dall'IMA.

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 9.GD.10 è formato dai minerali cabasite-Mg, willhendersonite, cabasite-Ca, cabasite-K e cabasite-Sr, oltre che dalla cabasite-Na.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la cabasite-Na è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tettosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti a cubi" con il numero di sistema VIII/J.26 insieme a willhendersonite, cabasite-K, cabasite-Mg, cabasite-Ca, cabasite-Sr, tschernichite, gmelinite-Na, gmelinite-K, gmelinite-Ca, lévyne-Na, lévyne-Ca, offretite, mazzite-Mg, mazzite-Na, erionite-Na, erionite-K, erionite-Ca, bellbergite e perlialite.

Abito cristallino La cabasite-Na cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale R3m (gruppo nº 160) con le costanti di reticolo a = 13,86(3) Å e c = 15,16(3) Å, oltre ad avere 6 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura La cabasite-Na è stata trovata nei tufi, nei depositi lacustri, nelle rocce vulcaniche come basalti e andesite; è stata trovata più raramente nei calcari e negli scisti. La paragenesi è con altre zeoliti, anfiboli, axinite, calcite, dolomite, epidoto, melilite, nefelina, olivina, vari pirosseni e tridimite.

Il minerale non è molto diffuso ed è stato trovato in una settantina di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, la Rupe di Aci Castello () ad Aci Castello nella città metropolitana di Catania (in Sicilia, Italia).

Forma in cui si presenta in natura La cabasite-Na forma cristalli romboedrici di dimensioni fino a 4,5 cm. Il minerale è da traslucido a trasparente con lucentezza vitrea; è incolore con striscio bianco.

Note

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