è un videogioco survival horror per PS Vita. È un altro titolo della serie Danganronpa prodotta dalla Spike Chunsoft, spin off dei titoli principali Danganronpa: Trigger Happy Havoc e Danganronpa 2: Goodbye Despair, e , cronologicamente, si colloca tra gli eventi del primo e quelli del secondo titolo.
Il gioco è stato per la prima volta annunciato durante la conferenza stampa della Sony Computer Entertainment il 9 settembre 2013, con un trailer che ha, inoltre, fatto trapelare l'ideazione di un terzo capitolo della serie di titoli principali. Il titolo è, poi, uscito per la prima volta in Giappone il 24 settembre 2014. Successivamente, quasi un anno dopo, ha raggiunto l'America, il 1 settembre 2015, l'Europa, il 4 settembre, e infine l'Australia il 10 settembre.
Prodotto da Yoshinori Terasawa, col contributo di Yuuichiro Saito e di Kazutaka Kodaka, occupatosi di scrivere la trama, il gioco è diretto da Shun Sasaki, mentre della sceneggiatura, in particolare le scene animate, se ne è occupato Seiji Kishi, direttore già della serie anime adattamento di Danganronpa: Trigger Happy Havoc, Danganronpa: The Animation.
Trama Protagonista del gioco è , sorella di Makoto, protagonista di Danganronpa: Trigger Happy Havoc, ragazza adolescente che, dopo essere stata rapita dagli Ultimate Disperazione, per un anno e mezzo è stata costretta a vivere rinchiusa, senza contatto con nessun'altra persona, in un appartamento a Towa City, una città che, a differenza del resto del mondo, era riuscita a resistere alla disperazione e gli effetti della Tragedia.
Un giorno, sentendo qualcuno bussare alla porta d'ingresso che tenta di entrare, si precipita subito a chiedere aiuto per essere liberata, tuttavia, scopre subito dopo che dall'altra parte vi è un Monokuma che disintegra la porta ed inizia ad inseguirla per ucciderla. La ragazza si precipita disperatamente agli ascensori, da dove arrivano alcuni agenti della Future Foundation, tra cui Byakuya Togami, che usando una Hacking Gun, una pistola a forma di megafono, spara una sfera di energia elettromagnetica che distrugge il Monokuma. Successivamente le spiega che sono giunti lì dopo aver ricevuto una segnalazione anonima che rivelava che qualcuno era tenuto prigioniero in quell'appartamento; il giovane, tuttavia, notando che proprio quando erano arrivati in città, erano iniziati scontri e attacchi di branchi di Monokuma, intuisce che si era trattata di una trappola per attirare e colpire loro della Future Foundation lì. Infatti, poco dopo, una serie di Monokuma irrompe nell'edificio, assalendo gli agenti, e così Byakuya affida a Komaru un'Hacking Gun, e le dice di cercare gli altri agenti che l'avrebbero portata al sicuro.
Dopo essere uscita, Komaru scopre che la città è diventato un campo di guerra, in cui i Monokuma seminano il panico e la distruzione ed uccidono chiunque in cui si imbattono. Spaventata cerca di scappare e trova un elicottero dove la aspettano altri agenti della Future Foundation per portarla via in salvo. Improvvisamente, però, appare un bambino, col volto coperto da un casco a forma di testa di Monokuma, che inizia a cantare e, subito dopo, appaiono alcuni Monokuma che attaccano e sbranano gli agenti. Nella confusione Komaru viene caricata sull'elicottero, tuttavia si scopre che al posto di comando vi è un Monokuma che fa alzare in volo il velivolo e, dopo aver distrutto la leva, lo fa precipitare al suolo. La ragazza riesce a sopravvivere allo schianto e, camminando carponi, scappa prima che l'elicottero esploda, ma quando si accorge di essere circondata da innumerevoli Monokuma, perde conoscenza. In seguito si risveglia in una stanza, dove scopre esserci un'altra persona (Nagito Komaeda) che si presenta con il nome di Servo, e le rivela che aveva perso conoscenza per 2 giorni, e nel frattempo la città era completamente cambiata ed era stata devastata dai Monokuma. Successivamente le riconsegna l'Hacking Gun, dicendole che ci sono alcune persone che la stanno attendendo. In seguito, scopre che ad aspettarla vi sono i bambini che aveva visto in un notiziario, che si presentano uno ad uno e rivelano di essere i , un gruppo a capo dei bambini col casco di Monokuma, i "Monokuma Kids", il cui scopo è uccidere tutti gli adulti di Towa City così da costruire un Paradiso di bambini solo per bambini. Quando poi Komaru si oppone alle loro intenzioni, il gruppo di bambini la definisce un Demone e, mettendole un braccialetto al polso, la rendono una partecipante della Caccia ai Demoni ( Demon Hunting), un gioco in cui i Guerrieri della Speranza avrebbero gareggiato per decidere chi di loro l'avrebbe uccisa per prima con i loro Monokuma.
Dopo essere stata gettata giù, attraverso una botola, dall'edificio volante in cui si trovava, Komaru atterra con un paracadute sul tetto di un ospedale, dove però giungono un gran numero di Monokuma ad attaccarla. Alla fine viene, comunque, salvata da Genocide Jack che, successivamente, si trasforma in Toko Fukawa e le spiega che fa parte della Future Foundation ed è lì per portare in salvo Byakuya, che era stato catturato dai "Monokuma Kids".
Le due dunque decidono di unirsi per cercare di scappare dalla città e portare in salvo Byakuya. E così le due si avventurano per le varie zone della città, combattendo con la Hacking Gun e le forbici di Genocide Jack contro i Monokuma. Komaru, seppure inizialmente spaventata e sconfortata dalle situazioni complicate e dai continui orrori a cui assiste, col tempo impara ad essere più forte, soprattutto ai continui incoraggiamenti e sproni da parte della compagna Toko. In alcuni luoghi, inoltre, le due ragazze arriveranno man mano ad affrontare in delle arene i Guerrieri della Speranza che tenteranno di ucciderle controllando grossi robot. Distrutti questi, i ragazzini vengono catturati dagli altri "Monokuma Kids" e portati via. Ad un certo punto, poi, le due portano in salvo un Monokuma tutto bianco, che rivela di chiamarsi Shirokuma e a differenza dei suoi simili è dotata di un'intelligenza artificiale al suo interno, e le rassicura di essere innocuo e amichevole, proponendo alle due di seguirlo ad una base segreta dove si erano rifugiati tutti gli adulti che aveva salvato. Attraversando la rete fognaria di Towa City, l'orso le conduce nel rifugio e, più tardi, le presenta ad Haiji Towa, capo della resistenza e figlio del presidente del Gruppo Towa, un potente gruppo che aveva dato un grosso contributo per proteggere Towa City dalla minaccia della disperazione. L'uomo, tuttavia, si dimostra rinunciatario, affermando che non possono fare nulla per contrastare i Monokuma ed i bambini che li comandano, e possono solo rimanere nascosti. Ciò spinge soprattutto Toko ad avere frequenti battibecchi con l'uomo definendolo un codardo, ed in risposta quello assumerà nei confronti delle ragazze un atteggiamento ostile. Quando poi ad un certo punto alcuni Monokuma irrompono improvvisamente nel rifugio ed iniziano a provocare un massacro tra le persone lì, anche se Komaru e Toko riescono a distruggere gli orsi-robot e portare in salvo i superstiti rimasti, tuttavia al termine dell'attacco Haiji le incolpa del fatto che i "Monokuma Kids" hanno scoperto il loro rifugio, accusandole addirittura di essere spie per i bambini, e così le fa catturare e condurre all'interno delle celle. Qui, in seguito, Komaru viene raggiunta da Kotoko Utsugi, un'altra dei Guerrieri della Speranza, che la tramortisce e rapisce, ed in seguito la intrappola in un macchinario dove inizia ad abusare di lei. Poco dopo Toko, trasformandosi in Genocide Jack scappa dalla cella, e non appena uscita si imbatte in alcuni "Monokuma Kids" che le mostrano un GPS nel bracciale di Komaru per rintracciare quest'ultima. Sfruttando, dunque, il dispositivo Genocide Jack scopre che la ragazza è intrappolata su un treno, e dopo essere irrotta lì sconfigge tutti i Monokuma e Kotoko, e libera Komaru.
Successivamente Komaru e Toko si ritrovano ad affrontare anche Kotoko ed il suo robot, sconfiggendolo; prima che la ragazzina segua la stessa sorte dei suoi compagni, e venga portata via dai "Monokuma Kids" stavolta interviene Toko, trasformata in Genocide Jack, a salvarla, per interrogarla su dove tengono intrappolato Byakuya. In soccorso dell'amica giunge, però, Nagisa Shingetsu che interviene affermando che avrebbe permesso a Komaru di andarsene dalla città, arrivando persino ad implorarla, dato che lei e Toko stavano ostacolando la creazione del loro Paradiso. Il ragazzino, dunque, libera Komaru dal bracciale esplosivo che la tratteneva dal poter scappare, e dichiara che le avrebbe condotte nel passaggio segreto per uscire da Towa City. In seguito, scoprono da Nagisa che loro Guerrieri della Speranza erano un tempo compagni in una classe nella Hope's Peak Elementary School, anche se, afferma, i loro problemi e traumi erano causati dai loro genitori e in generale gli adulti. Disperati per la loro condizione senza uscita, Nagisa afferma che lui e gli altri Guerrieri della Speranza avevano deciso di suicidarsi gettandosi dal tetto di un edificio, tuttavia mentre stavano per farlo si erano imbattuti in Junko che li aveva rapiti e, in seguito li aveva spinti a creare il loro paradiso, convincendoli che gli adulti erano Demoni e non era sbagliato ucciderli. Dopo aver ucciso le loro famiglie, e dato inizio alla loro Operazione, tuttavia alla morte di Junko, essi avevano perso la loro guida e il loro piano stava per tramontare. Monaca, un'altra dei Guerrieri della Speranza, costretta sulla sedia a rotelle, però li aveva convinti a portare avanti il "sogno" di Junko, assumendo il ruolo di loro nuova guida, ed infatti, svela, era stata lei a convincerli ad attaccare Towa City.
Alla fine Nagisa conduce Komaru e Toko in un tempio e mostra loro il passaggio segreto, tuttavia irrompe lì Nagito che sta tradendo i Guerrieri della Speranza perché conscio che le intenzioni di Monaca non sono in realtà di costruire il Paradiso, ma di continuare il gioco. Dopo che quello corre via, Nagito rivela a Komaru che aveva fatto un accordo con Toko, che avrebbe dovuta condurla al quartier generale dei Guerrieri della Speranza, ed in cambio lui avrebbe liberato Byakuya. Toko, poi, obbligata da Komaru, confessa che è tutto vero, e, costretta da Nagito, si trasforma in Genocide Jack e la attacca. Alla fine però il serial killer viene sconfitto e, perdendo conoscenza, torna ad essere Toko, che poco dopo, ripresa conoscenza, ammette la sconfitta e spinge Komaru ad andarsene. Nagito, però, le dice che se Komaru fosse andata via non avrebbe potuto garantire la salvaguardia di Byakuya, e così le getta del pepe sul viso facendola starnutire e ritrasformare in Genocide Jack, che tuttavia lo attacca alle gambe con un paio di forbici. Ma mentre il serial killer si appresta ucciderlo, Komaru la ferma ricordandole che aveva promesso a Byakuya che non avrebbe più commesso omicidi così da poter diventare un agente effettivo della Future Foundation. Inoltre dichiara che sarebbe rimasta a Towa City e, in risposta alle forti proteste del serial killer, le dice che è sua amica e non l'avrebbe mai abbandonata.