Il nome pontificale (in latino Nomen pontificale) è il nome che il papa neoeletto assume accettando l'elezione. All'uscita dal conclave, quando il nome del nuovo pontefice è proclamato al popolo di Roma, il cardinale protodiacono effettua l'annuncio dell'Habemus Papam in latino, che recita:

Da questo momento in poi il nome pontificale è il solo nome con cui il papa verrà chiamato per tutta la durata del suo pontificato (cioè fino alla fine della vita del pontefice o, eventualmente, alla sua rinuncia all'ufficio papale); nel caso di Benedetto XVI, unico papa dell'epoca moderna ad aver interrotto anzitempo il pontificato, il nome è stato mantenuto anche dopo la rinuncia.

L'usanza di cambiare nome quando si sale al trono pontificale risale alle origini del pontificato, con il cambio di nome da Simone a Pietro stabilito da Gesù Cristo (vedi infra), ma nel corso dei primi secoli non si hanno notizie di una pratica del cambio di nome al momento dell'elezione. L'affermarsi dal VI secolo della consuetudine di assumere un nome pontificale, accordando i nomi dei papi moderni ed antichi, rispettando un'uniformità di stile nella nomenclatura di tutti i papi a partire dalle origini, ha contribuito e contribuisce a suo modo a perpetuare tale istituzione.

Forme e varianti dei nomi dei papi I nomi dei papi cambiano a seconda della lingua, al pari dei nomi comuni. È consuetudine «tradurre», quando possibile, questi nomi con i loro equivalenti nelle lingue vernacolari. Così, un papa chiamato Iohannes in latino o Ιωάννης (Ioánnes) in greco si chiama Jean in francese, John in inglese, Giovanni in italiano, János in ungherese, ecceteraNaturalmente i nomi citati in questa presente voce, salvo indicazioni contrarie, sono i nomi italiani..

Nomi e lingue «Traduzioni» di questo genere non sono sempre possibili. Alcuni nomi rari conservano, per esempio in francese, la loro forma latina o greca, per mancanza degli equivalenti in quella lingua: Lucius, Hormisdas, Honorius, Donus, Sisinnius; tuttavia i nomi latini hanno tutti il loro equivalente in italiano, come Lucio, Ormisda, Onorio, Dono, Sisinnio.

Nelle lingue di culture non cristiane i nomi utilizzati per designare i papi sono spesso presi in prestito da altre lingue. In turco si usa designare i papi con il loro nome francese preceduto dal numero: in tal modo Giovanni Paolo II e Benedetto XVI sono chiamati generalmente ikinci Jean Paul e onaltıncı Benoit; tuttavia la lingua inglese sta guadagnando terreno, e sempre più frequentemente si incontrano le forme ikinci John Paul e onaltıncı Benedict. Si possono anche incontrare forme in latino e in italiano. Inoltre queste forme sono scritte a volte mantenendo l'ortografia originaria, altre volte secondo regole di trascrizione fonetica: Jan Pol, Benedikt.

I rapporti fra culture influiscono necessariamente sui nomi utilizzati e fra gli altri anche sui nomi dei papi. In azero, lingua parlata in Azerbaigian e vicinissima al turco, si usano i nomi russi e Giovanni Paolo II è chiamato ikinci İoann Pavel, cf. la forma russa Иоанн Павел второй (Ioann Pavel vtoroj). In tagalog, lingua ufficiale delle Filippine, i nomi dei papi sono identici a quelli spagnoli. Nei paesi del nord Europa di tradizione protestante, vengono spessissimo ripresi i nomi latini dei papi, anche se esistono degli equivalenti nella lingua locale. Possono esserci delle eccezioni per i nomi propri più comuni (Pietro, Alessandro, ...) e l'ortografia di altri nomi può essere modificata per rispettare l'ortografia della lingua (per esempio può avvenire il cambiamento da c a k). Al contrario le lingue di paesi ortodossi hanno degli equivalenti per i nomi dei santi della Chiesa cristiana antica e possono tradurre la maggior parte dei nomi dei papi.

Allo stesso modo, essendo il Cristianesimo presente da lunga data in alcuni paesi arabi, in arabo esistono i nomi dei santi cattolici, e quindi dei papi. Questi nomi a volte sono diversi dai loro esatti corrispondenti nella tradizione musulmana: "Giovanni" in arabo si traduce يوحنّا, Yūḥannā, se è il nome di un papa cattolico, ma i musulmani chiameranno يحيی, Yaḥyā Giovanni Battista.

Ambiguità di alcuni nomi Anche nelle liste «ufficiali» in latino può capitare che nomi diversi ma assonanti, o di significato simile, siano stati confusi a posteriori, causando delle semplificazioni o degli errori. Così, sembra che i primi tre papi chiamati "Sisto" abbiano portato il nome greco Xystos, che significa "liscio", "levigato" (forse usato per chi si faceva la tonsura religiosa), confuso con il praenomen (nome latino) Sextus, che significa "il sesto (nato)". Xystos, confuso con Sextus, è stato latinizzato in Sixtus, nome poi ripreso durante il Rinascimento da due papi.

La stessa "trasformazione" è avvenuta per ragioni di assonanza tra i nomi "Martino" e "Marino" (vedi oltre). Tuttavia oggi questa confusione è riconosciuta come un errore e i due nomi sono ora considerati come distinti.

Dal 615 al 618 fu pontefice un papa chiamato, in latino, Deusdedit, che significa letteralmente "Dio ha donato". Dal 672 al 675 fu pontefice un altro papa il cui nome latino, Adeodatus, significa la stessa cosa. In seguito si è presa l'abitudine di considerare queste come varianti dello stesso nome (come per "Martino" e "Marino") e di chiamare i due papi nelle liste in latino Adeodatus primus e Adeodatus secundus. Questi nomi sono italianizzati come Adeodato I e Adeodato II, ma in alcune liste il primo a volte è chiamato "Diodato" e il secondo "Adeodato", così come a volte si incontrano le forme "Diodato I" e "Diodato II".

Esiste poi il caso del terzo papa, Anacleto, che in alcune fonti è indicato come "Cleto".

Durata di un nome pontificale A oggi il nome che è stato portato dai pontefici in carica per più tempo è stato Pio, con ben 158 anni, seguito da Gregorio con 22 anni di differenza. Ecco una serie di nomi pontificali con la durata totale del loro pontificatoDati elaborati sulla base di liste pontificali. Gli esatti anni di inizio e fine pontificato, soprattutto nei primi secoli, non sono comunque sempre sicuri. Per una lista dei papi si veda la voce lista dei papi..

# Nome Pontificati Durata Media 1 Pio 12 158 anni 13 anni 2 Gregorio 16 136 anni 8 anni 3 Giovanni 21 126 anni 6 anni 4 Benedetto 15 115 anni 7 anni 5 Innocenzo 13 114 anni 8 anni 6 Leone 14 101 anni (in corso) 7 anni (in corso) 7 Clemente 14 93 anni 6 anni

Storia Nomi dei primi papi

Non si sa molto riguardo ai primi papi, e le poche notizie che se ne hanno si riducono molto spesso al loro nome. Uno dei motivi è la scarsità di fonti.

Generalmente si pensa che i primi papi ci siano noti sotto il loro vero nome, ma nulla ci permette di affermarlo con certezza, vista la scarsità delle fonti. Nel Vangelo secondo Matteo l'apostolo Pietro si chiamava Simone figlio di Giona prima che Cristo lo rinominasse mediante quella frase che, per i cattolici, costituisce allo stesso tempo l'istituzione del pontificato che gli viene affidato:

Dei suoi immediati successori non si sa gran che. C'è una certa imprecisione nella lista dei primi papi, a seconda delle fonti, in particolare sulle date del loro pontificato, e sul nome e la collocazione cronologica di Cleto, che altri chiamano Anacleto.

I primi papi potevano essere di origine giudea, latina, greca od originari del Medio Oriente, dell'Africa del Nord o di qualsiasi altra parte dell'impero romano; ciononostante, i loro nomi giunti fino a noi sono praticamente sempre latini o greci, le lingue ufficiali dell'Impero. Si può pensare che tali nomi siano traduzioni dei loro nomi originali, o anche che essendo dei cittadini romani, senza essere di etnia latina, avessero un nome comune nella loro lingua ed uno ufficiale in greco o in latino. Forse qualcuno di loro aveva già avuto occasione di cambiare il proprio nome entrando nella religione molto prima di diventare papa. I nomi latini che ci sono rimasti sono indifferentemente dei prænomina (nomi romani), dei nomina o dei cognomina ovvero dei cognomi, nomi di famiglia o dei soprannomi, senza che ne sia nota la ragione. Per esempio di Giovanni III è noto che si chiamasse Catelino, ma non si sa se fosse il suo cognome o il suo nome prima di divenire papa, e lo stesso è per Benedetto I (Benedetto Bonosio).

Solamente due nomi di papi sono di origine ebraica, ma sono tratti dal Nuovo Testamento e compaiono molto tardivamente, in un'epoca in cui il Cristianesimo è ormai del tutto separato dal giudaismo. Questi nomi sono "Giovanni" (nel 523, dal profeta Giovanni Battista e da Giovanni apostolo) e "Zaccaria" (nel 741, da san Zaccaria, padre del Battista). Infine, solamente un papa sembra aver portato un nome di origine germanica: Lando. Si tratta dell'ultimo papa (prima di Giovanni Paolo I e Francesco) a scegliere un nome inedito; dopo di lui tutti i papi hanno portato un nome già usato da almeno uno dei predecessori e ben presto inizierà l'abitudine del cambiamento sistematico del nome.

I primi papi furono quasi tutti considerati santi fino al VI secolo. Per questo i nomi con cui essi sono conosciuti divennero in seguito dei nomi di battesimo per le generazioni seguenti, e molti di essi sono ancora usati ai nostri giorni. Un'eccezione è Onorio: egli non fu santo, anzi fu accusato di eresia (ingiustamente) e condannato (post mortem) per negligenza in questioni di dottrina da Leone II e Benedetto II. Però un antipapa (Onorio II) e tre papi (Onorio II, III e IV) ripresero il suo nome, in omaggio a un papa celebre per le grandi opere edilizie e caritatevoli.

Origine del cambio di nome dei papi Il primo caso di cambio del nome avvenne nel 533 allorché il neoeletto, che portava il nome di un dio pagano, Mercurio, per ragioni di opportunità, scelse di chiamarsi "Giovanni II". Alcune fonti, tuttavia, ritengono che "Mercurio" fosse un soprannome (derivato dal cognome, "Mercurialis") e che, in realtà, il religioso si chiamasse Giovanni. Alcuni genealogisti ritengono che papa Adriano III in realtà fosse Agapito dei Conti di Tuscolo, fratello di Sergio III e discendente di Adriano I, cui avrebbe reso omaggio cambiando nome, ma non sono molti i documenti a supporto di questa tesi. È probabile, quindi, che il primo papa ad assumere il nome pontificale al posto di quello di battesimo sia stato Ottaviano dei Conti di Tuscolo, divenuto papa con il nome di Giovanni XII, nel 955Regia Deputazione di Storia Patria, Archivio Storico Italiano, Tipografia Galileiana, Firenze, 1902, Volume 166, pagg. 43, 44..

Nel 983 Pietro Campanora (o "Canepanova") divenne papa con il nome di Giovanni XIV; la ragione, questa volta, era che non voleva che vi fosse un altro papa di nome Pietro se non Pietro, l'apostolo e il primo papa.

Poco dopo, dal 996, fu eletto il primo papa di origine germanica, Bruno di Carinzia, cui succedette nel 999 il primo papa francese, Gerbert di Aurillac. Entrambi avevano nomi germanici totalmente estranei alla tradizione papale (malgrado un precedente, "Lando" o "Landone", che aveva un nome germanico nonostante fosse originario dell'Italia). Essi, quindi, cambiarono nome e divennero rispettivamente Gregorio V e Silvestro II, in riferimento ai celebri San Gregorio Magno e San Silvestro. A quell'epoca i nomi di origine germanica erano molto diffusi, e non soltanto in paesi germanici; però, qualunque papa ne portasse uno lo cambiava appena eletto. Le uniche eccezioni riguardano alcuni antipapi dell'XI secolo di cui oggi si conosce solo il nome di nascita germanico (Teodorico e Alberto), anche se è più probabile che abbiano cambiato nome e di essi non sia rimasta traccia nei documenti storici (di Teodorico, infatti, alcuni documenti attestano si chiamasse "Silvestro III", in quanto al suo tempo papa Silvestro III era ritenuto un antipapa).