Biografia Giorgio Ansaldi da ragazzo pubblicava le sue caricature sul giornale scolastico e, per non farsi scoprire dai professori, le firmava con uno pseudonimo che è l'anagramma del suo cognome.

Figlio di un orologiaio, Dalsani visse sempre a Torino, tra piazza Vittorio, in cui c'era il laboratorio del padre, e via delle Orfane, dove aveva casa e studio. Al Valentino frequentò la Regia Scuola di Applicazione per gli ingegneri, dove conseguì la laurea ma non esercitò mai la professione, e si dedicò per tutta la sua vita al disegno e alle caricature.Marina Paglieri, Dalsani ironia libera, La Repubblica, 12/12/2013 Durante la sua carriera realizzò numerosi disegni per scatole di fiammiferi o cartoline postali, le réclames e le copertine di numerose riviste fra cui Scena illustrata. Si dedicò inoltre alla caricatura politica nei giornali satirici illustrati, cui collaborò come Il Diavolo ed i torinesi Il Pasquino e Il Fischietto dove lavoravano quelli che furono i suoi maestri Casimiro Teja, Francesco Redenti, Camillo Marietti.M. Paglieri, ibidem

Dal 1897, dopo la morte di Teja, fino al 1922 diresse Il Pasquino insieme a Luigi Sapelli (Caramba), Eugenio Colmo (Golia), Giovanni Manca e Tarquinio Sini. Fondò la rivista La Luna come supplemento de Il Fischietto.Noemi Penna, L'ironica Belle époque disegnata da Dalsani, La Stampa, Torino, 17/12/2013

Nel 1903, su commessa degli editori torinesi Paschetta e Baccolo, pubblicò un sillabario composto da una serie di litografie su cartelloni, utilizzato nelle scuole elementari e gli asili del nascente Regno d'Italia e attualmente esposto presso il Museo nazionale del Risorgimento italiano.

Note

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