In carriera, nel salto in lungo, è stato campione europeo a e campione europeo indoor a , nonché vicecampione mondiale a . A livello giovanile è stato campione mondiale under 20 a Grosseto 2004 sia nel salto in lungo sia nei 200 metri piani, ed è stato primatista italiano nel salto in lungo under 16, under 18 e under 20, oltre a essere tuttora il detentore del record italiano under 23 nella specialità.

Faceva parte del gruppo sportivo dell'Aeronautica Militare ed è stato allenato da Maria Chiara Milardi; in precedenza era allenato dalla madre ed ex ostacolista René Felton.

Biografia Gli inizi Andrew Curtis Howe nasce a Los Angeles, in California, il 12 maggio del 1985, figlio di Andrew Howe, calciatore statunitense di origini tedesche, e di René Felton, un'ostacolista afroamericana. La coppia si lascia quando il bambino ha diciotto mesi.

Nel 1990, René Felton si sposa in seconde nozze con un saltatore con l'asta italiano, Ugo Besozzi di Castelbesozzo, e si trasferisce a Rieti assieme al figlio di cinque anni. Andrew e la madre divengono così cittadini italiani.

A livello giovanile Andrew Howe pratica diverse discipline sportive tra cui tennis, calcio e pallacanestro, per poi entrare nella società reatina dell'Atletica Studentesca CA.RI.RI. e dedicarsi alle varie specialità dell'atletica leggera, dai 110 metri ostacoli ai salti, sempre seguito dalla madre, che ne è l'allenatrice.

Emerge a 15 anni anche nel salto in alto, superando i 2,05 m. All'epoca usa il cognome del patrigno ed è perciò conosciuto come Andrew Howe Besozzi o semplicemente Andrew Besozzi.Gaia Piccardi, Howe, l'amico italiano «Io non temo i marziani», Corriere.it, 24 agosto 2004

Nel 2000 vince il titolo italiano cadetti nel salto in lungo stabilendo con la misura di 7,52 metri il nuovo primato italiano di categoria.

Nel 2001 ai Mondiali allievi di Debrecen (Ungheria), il sedicenne Andrew Howe si mette in luce vincendo la medaglia di bronzo nel salto in lungo con la misura di 7,61 m, nuovo record italiano allievi (esce in batteria con la staffetta svedese).

Nel 2002 partecipa da allievo ai Mondiali juniores di Kingston in Giamaica correndo come staffettista nella 4x100 m che conclude la finale al quinto posto.

Lo stesso anno fa doppietta di medaglie d'oro alle Gymnasiadi in Francia a Caen vincendo sia nel salto triplo sia con la staffetta svedese.

Ai campionati italiani allievi, diventa campione sia nel salto in lungo indoor sia con la staffetta 4x400 m all'aperto.

Il 2003 lo vede correre in staffetta 4x100 m agli Europei juniores di Tampere (Finlandia) finendo al quarto posto.

Altro titolo italiano, questa volta sui 200 m, in occasione dei nazionali juniores.

2004-2005: il doppio titolo ai Mondiali under 20

Nel 2004 in Italia (prima fa doppietta 200 m-lungo agli italiani juniores) e poi ai Mondiali juniores di Grosseto, il giovane atleta italiano si impone all'attenzione internazionale aggiudicandosi la doppia medaglia d'oro sui 200 metri piani (con il personale di 20"28, miglior tempo italiano dell'anno e primato europeo juniores) e nel salto in lungo (8,11 m, anche in questo caso suo nuovo primato personale).

Un mese dopo la rassegna iridata juniores, Andrew Howe fa il suo esordio nella Nazionale assoluta direttamente ai Giochi olimpici di Atene 2004. Passa il primo turno di qualificazione dei 200 m con il tempo di 20"55, ma il riacutizzarsi di un dolore al piede lo frena nella gara successiva, dove finisce ultimo in 21"17, mancando la qualificazione alle semifinaliLa città di Rieti celebra Andrew Howe , IlGiornalediRieti.it, 10 maggio 2007.

Anche ai Mondiali del 2005 a Helsinki si ferma al secondo turno dei 200 m; passato il primo turno con 21"08, nel secondo è sesto in 21"19Azzurri 2005 - Rappresentativa Assoluta Uomini - Howe Andrew, FIDAL.it, tempo non sufficiente per la qualificazione alla semifinale. Nonostante il cattivo stato di forma di quei giorni, è inserito a sorpresa nella staffetta 4×100 metri, ma il quartetto italiano (composto da Luca Verdecchia, Simone Collio, Massimiliano Donati e lo stesso Andrew Howe) viene eliminato e poi anche squalificato nelle batterie.

2006: l'oro agli Europei di Göteborg Nel 2006 Andrew Howe prima diventa campione italiano assoluto indoor nel salto in lungo e dopo vince la prima medaglia in una competizione internazionale seniores, conquistando in Russia ai Mondiali indoor di Mosca il bronzo nel salto in lungo con la misura di 8,19 m, preceduto dal ghanese Ignisious Gaisah e dal panamense Irving Saladino, rispettivamente oro e argento Risultati salto in lungo, Mosca 2006, IAAF.org.

Alla ripresa delle gare all'aperto si cimenta anche sui 400 metri piani, stabilendo il suo primato personale di 46"03 a Rieti e correndo nella staffetta 4×400 metri (esperienza poi mai più ripetuta, col terzo posto finale) nella Coppa Europa di Malaga, manifestazione dove si impone nella gara di salto in lungo con la misura di 8,29 m.

Il 14 luglio partecipa al prestigioso Golden Gala di Roma che si svolge allo Stadio Olimpico arrivando terzo nel salto in lungo con il suo nuovo primato di 8,41 m, a soli due centimetri dal record italiano detenuto da Giovanni EvangelistiGolden Gala, Wariner è superbo, ma c'è Howe (8,41), FIDAL.it, 14 luglio 2006.

Qualche settimana dopo, agli Europei di Göteborg, arriva per Andrew Howe la definitiva consacrazione sportiva con il titolo del salto in lungo vinto con la misura di 8,20 m, precedendo il britannico Greg Rutherford (8,13 m) e il campione uscente, l'ucraino Oleksiy LukashevychGabriele Gentili, Oro per Howe! A Goteborg lungo tutto azzurro, FIDAL.it, 8 agosto 2006.

Nel mese di settembre partecipa in Grecia ad Atene alla Coppa del mondo terminando al secondo posto nel lungo.

2007: l'argento ai Mondiali di Osaka

Inizia il 2007 vincendo due titoli italiani assoluti indoor ad Ancona, salto in lungo e staffetta 4x200 metri.

Agli Europei indoor, tenutisi a Birmingham in Gran Bretagna nel 2007, si aggiudica la medaglia d'oro saltando al quinto turno 8,30 m (nuovo primato italiano promesse al coperto), misura con la quale migliora di 4 centimetri il ventennale primato italiano seniores al coperto detenuto fino ad allora da Evangelisti (stabilito nel 1987)Marco Sicari, Straripante Howe, oro con record (8,30), FIDAL.it, 4 marzo 2007.

Howe decide di concentrare il suo talento sul salto in lungo, pur non accantonando del tutto la velocità (100, 200 e 400 m, peraltro senza mai dare l'impressione di aver optato per un vero progetto, anche a causa dei ricorrenti infortuni).

Il 23 e 24 giugno, all'Arena Civica di Milano, Andrew partecipa con la rappresentativa italiana alla First League di Coppa Europa nella quale si aggiudica il secondo posto nel salto in lungo con la misura di 7,95 m e il primo gradino del podio con la staffetta 4×100 mL'Italia vola, Bettinelli 2,30 e Romagnolo record, FIDAL.it, 23 giugno 2007. Con le sue prestazioni contribuisce al primo posto della Nazionale italiana maschile, che si aggiudica la promozione in Super League, la massima serie della Coppa EuropaMarco Sicari, Milano bacia l'Italia, Rosa e Di Martino record, FIDAL.it, 24 giugno 2007.

In seguito vince in Germania nel lungo alle World Athletic Final di Stoccarda.

Il 2 luglio vince l'Athens Grand Prix con la misura di 8,17 mIl riscatto di Howe, Eurosport.com, 2 luglio 2007.

Il 13 luglio si aggiudica la prova di salto in lungo al Golden Gala di Roma con 8,12 mMarco Buccellato, Golden Gala: Howe vince ancora, Powell sublime, FIDAL.it, 14 luglio 2007 e a distanza di qualche giorno vince anche i campionati italiani assoluti a Padova con la misura di 8,40 m (con vento a favore oltre il limite)Marco Sicari, Assoluti, Howe nel vento a 8,40, Di Martino OK, FIDAL.it, 27 luglio 2007, oltre a imporsi anche sui 200 metri. Nell'ultimo test pre-mondiale, a Rieti, prima della partenza per Kōbe per la preparazione dei mondiali, ottiene 8,19 m (con un tentativo, non misurato, di circa 8,40 m, per un'infrazione millimetrica alla battuta)Marco Sicari, Howe saluta con 8,19: da domani in Giappone, FIDAL.it, 11 agosto 2007.

Il 30 agosto ai Mondiali di Osaka in Giappone, Howe si aggiudica l'argento stabilendo, dopo quello al coperto, il nuovo record italiano di salto in lungo all'aperto con 8,47 m. Howe per tutta la gara oscilla fra il quarto e il sesto posto, ma proprio all'ultima prova dà il meglio e con il salto da record (anche nuovo primato italiano promesse) si piazza in testa alla gara; all'ultimo salto della competizione il panamense Irving Saladino lo sorpassa nuovamente con la misura di 8,57 m. In seguito Howe dichiara di essere comunque estremamente contento della medaglia d'argentoFrancesco Liello, Howe, argento da record "Lo inseguivo da due anni", Gazzetta.it, 30 agosto 2007.

2008-2009: gli infortuni e i Giochi olimpici di Pechino Il 2008 inizia sotto buoni auspici per Howe, pronto per la seconda volta in carriera a partecipare alle Olimpiadi.

Il 23 febbraio a Genova si laurea vicecampione italiano assoluto indoor nel lungo.

Il 6 giugno ai Bislett Games di Oslo (Norvegia) si classifica secondo ottenendo il suo primato stagionale, con la misura di 8,16 mHowe si migliora a Oslo: 8,16, FIDAL.it, 6 giugno 2008.

Il 22 giugno partecipa alla gara dei 200 metri in occasione della Coppa Europa di Annecy, ma a metà rettilineo un infortunio muscolare lo costringe a chiudere la gara praticamente al passo, terminando in 20"88Coppa Europa, Italia sesta, Howe si blocca, FIDAL.it, 24 giugno 2008.L'infortunio in Coppa Europa ne pregiudica la preparazione olimpica, a cui Howe arriva dopo due mesi di assenza dalle competizioniPechino, Howe rilancia: "Sono pronto", FIDAL.it, 15 agosto 2008.

Il 16 agosto ai Giochi olimpici di Pechino partecipa al turno di qualificazione del salto in lungo ma viene eliminato con 7,81 m, misura non sufficiente per entrare in finale e ottenuta alla seconda prova dopo il 7,73 della prima e un nullo finaleGabriele Gentili, Bolt re dei 100, eliminato Howe nel lungo, FIDAL.it, 17 agosto 2008.

Il 29 agosto del 2008 gareggia in Svizzera a Zurigo nel Weltklasse Zürich finendo al secondo postoIAAF Golden League Risultati - Meeting di Zurigo - Weltklasse 2008 - Salto in lungo maschile , Speciali.RaiSport.Rai.it.

Anche il 2009, così come l'anno precedente, viene condizionato da un nuovo infortunio a cui Howe incorre durante una gara di salto in lungo a Mosca in febbraio. La lesione muscolare a carico del bicipite femorale destro lo costringe così a un periodo di riposo e di fisioterapiaLesione muscolare per Howe, FIDAL.it, 5 febbraio 2009.

Il 28 luglio rientra alle gare al Meeting Herculis di Monaco, tappa dello IAAF Super Grand Prix, saltando 7,85 mHowe rientra con 7,85 a Montecarlo, FIDAL.it, 28 luglio 2009. Qualche giorno più tardi partecipa a una gara di lungo a Grosseto saltando 7,83 m; vista la precaria condizione e il continuo dolore che ne pregiudica l'attività agonistica decide, in accordo con la federazione, di non partecipare ai Mondiali di Berlino (Germania)Pre-Mondiali: Howe 7,83, Gibilisco 5,50, FIDAL.it, 10 agosto 2009. Il 1º settembre viene operato al tendine d'Achille sinistro a Turku, in FinlandiaIntervento chirurgico per Howe, FIDAL.it, 1º settembre 2009.

2010: il ritorno alle gare Howe torna a gareggiare nella primavera del 2010 disputando una gara di 100 metri in occasione dei campionati italiani assoluti di società tenutisi nello stadio di Casal del Marmo a Roma, vincendo la sua serie in 10"29 in una gara condizionata dalla pioggiaHowe, 10.29 sotto la pioggia, FIDAL.it, 16 maggio 2010.

Il 30 maggio gareggia nella sua Rieti, disputando sia i 100 sia i 200 metri. Nei 100 metri fa registrare un tempo di 10"30, preceduto solo da Giovanni Tomasicchio con 10"25. Nella distanza doppia Howe corre in 20"71, realizzando così il miglior crono nazionale del 2010Rieti, Howe 10.30 e 20.71, Tomasicchio 10.25, FIDAL.it, 30 maggio 2010.