Somma Lombardo (Sùma in dialetto varesotto e semplicemente Somma fino al 1862) è un comune italiano di abitanti della provincia di Varese in Lombardia.

Geografia fisica Somma è caratterizzata da vaste brughiere ondulate e da altopiani, un tempo paradiso di cacciatori e cercatori di funghi. La porzione meridionale, più pianeggiante e confinante con la vecchia cascina Malpensa ospita l'omonimo aeroporto intercontinentale che è parte integrante della superficie comunale. Le acque del fiume Ticino bagnano il territorio per oltre 5 km a occidente, tra spiagge sabbiose e alzaie, con strada asfaltata, percorribile anche con automezzi. Le frazioni di Coarezza e Maddalena si affacciano su ripiani collinari a ridosso del fiume, prestandosi a itinerari turistici con sentieri ciclabili. La frazione di Case Nuove, fin dalle origini legata alla cascina Malpensa, è stata poi inclusa nei servizi aeroportuali. Il quartiere del Lazzaretto, che porta ancora il nome da quando infierì la peste ai tempi di san Carlo Borromeo, è situato nella periferia nord-ovest della città e ospita il Santuario dell'Addolorata. A nord della Strada statale 33 del Sempione si trova il rione di Vira. All'angolo nord-orientale del territorio comunale si collocano invece Mezzana Superiore e Villaggio San Giorgio, una piccola località facente capo a Mezzana. La costiera del Ticino

Posta su terrazze alluvionali, con sabbie e ghiaie (a cui comunemente ci si riferisce come ghiaione) sotto a una crosta di terreno fertile inferiore al mezzo metro, il territorio di Somma Lombardo sovrasta il fiume Ticino nella zona tra la foce del torrente Strona (zona Canottieri) e lo sbarramento del Panperduto da una costiera alta circa 80 m, chiamata popolarmente i Cost da la sguarana (Coste della sguarana). Si tratta di un belvedere naturale lungo circa 300 m - un tempo formato da una brughiera cespugliosa con pini, betulle e un sottobosco ricco di funghi - poi a partire dal secondo dopoguerra buen retiro di appassionati della natura e delle cacce a cavallo, con sontuose ville (tra cui quella di Mila Schön), ampi parchi privati e annessi galoppatoi, lungo quella che è poi divenuta via Belvedere. Il nome riservato ora a tale zona - località Belvedere - ha contribuito a far dimenticare l'etimo dell'antico toponimo che, con sguarana (in italiano tradotto con "crollata"), faceva riferimento all'enormi frane che nel 1868 (il Melzi, nel suo Sommario generale in ordine cronologico vi fa riferimento con la dicitura: "1868 - Piena memorabile del Ticino"), durante una drammatica piena del fiume sottostante, hanno determinato lo sfaldamento della costiera con stridori, muggito del fiume e rombo delle frane — che si udivano fino al centro del paese — che portò distruzione alle attrezzature portuali da Sesto Calende fino alla località Maddalena e rimodellò la costiera. C'è voluto quasi un secolo perché la vegetazione avesse il sopravvento sullo scempio lasciato da tali frane. Poi quell'evento è stato dimenticato al punto che, a fianco dell'unica casa colonica dell'epoca, con la modifica della via Villoresi — da carrareccia a vera e propria strada sterrata — in quello che un tempo era solo fitta boscaglia o campi coltivati sono sorte le ville del dopoguerra. Ma in quanto franosa e particolarmente ripida, nel 2012 la costiera si è ripresa la propria rivincita sull'uomo, facilitata da una prolungata perdita del collettore fognario cittadino, causando una serie di franamenti — poi peggiorati dalle precipitazioni atmosferiche eccezionali per la stagione — che hanno sbancato decine di migliaia di metri cubi di ciottoli e ghiaie e interessato pure una delle ville della costiera, andata così completamente distrutta in meno di un mese. L'entità della frana è stata tale che il Comune ha chiesto lo stato di calamità naturale[Fonte: VareseNews, 23.06.2012, "La casa sulla frana è crollata alle 17.59"].

Sismologia Dal punto di vista sismico Somma Lombardo presenta un rischio molto basso ed è stata classificata come il comune zona 4Rischio sismico per provincia su protezionecivile.it . (bassa sismicità) dalla protezione civile nazionale. Nella sua storia l'abitato ha risentito di cinque terremoti: quello del 1397 (5,37 ML), quello del 1895 (4,63 ML), quello del 2009 (2,3 ML), quello del 2011 (2,1 ML) e quello del 2013 (2,4 ML).

Clima Secondo la classificazione climatica nazionale, il centro abitato di Somma Lombardo è situato in Zona E. I gradi giorno del borgo sono 2877 e il limite massimo consentito per l'accensione del riscaldamento è di circa 14 ore giornaliere (dal 15 ottobre al 15 aprile).

Il clima di Somma Lombardo è di tipo continentale: gli inverni sono freddi e presentano molte giornate di gelo, mentre le estati sono calde e afose; è sempre frequente, anche se in misura minore rispetto al passato, il fenomeno della nebbia. Le precipitazioni medie annue sono pari a 1082 millimetri, con un picco in primavera e in autunno e un minimo relativo in inverno. La media niveometrica del territorio, invece, si aggira intorno ai 40 centimetri all'anno.

Storia

Somma Lombardo fu un importante nodo della strada romana consolare chiamata dagli storici via Mediolanum-Verbannus, che collegava Milano al Verbano passando per Sesto Calende. Resti di pavimentazione stradale romana sono stati ritrovati durante degli scavi effettuati nei pressi del centro commerciale Il Gigante in via Soragana nel 1985 e nel 2002.. A sud di Somma Lombardo la via Mediolanum-Verbannus intersecava trasversalmente un'importante strada romana che collegava Novara a Como passando da Castelseprio, la via Novaria-Comum. Da Somma Lombardo la strada proseguiva il suo percorso passando da Golasecca e Sesto Calende.

I boschi di Somma contengono ancora le vestigia di trincee e piste per aerei costruite in occasione della seconda guerra mondiale. I dintorni di Somma sono ricchi di reperti a testimonianza di una presenza umana sul territorio a partire dall'età del bronzo. A Coarezza e in località Case Nuove sono state rinvenute diverse tombe a cremazione databili al sec. XIII a.C. Risalgono poi all'età del ferro le numerose tombe della cultura di Golasecca, che prende il nome dalla cittadina confinante con Somma Lombardo, e il cromlech del Vigano che fu un grande recinto tombale e rituale costituito da oltre trecento massi poi asportati verso fine Ottocento dai proprietari del terreno per ampliare le loro coltivazioni.

Nel sec. IV a.C. si insediò la tribù gallica dei Vicani Votodrones, come testimonia una lapide romana, rinvenuta nei pressi della frazione di Mezzana. Numerosi sono i ritrovamenti di utensili d'uso domestico e comune, armi, scudi, venuti alla luce. A lato della via romana (della quale, come detto, è stato scoperto un tratto in via Albania dietro al centro commerciale "Il Gigante") sorsero le necropoli più antiche in cui era in uso il rito della cremazione. Dal sec. III d.C. si diffuse il rito della inumazione, come attestano i ritrovamenti di via Binaghi: balsamari in vetro, vasellame, monete, olpi.

Nel Medioevo Somma Lombardo dipendeva dalla vicina Arsago Seprio, che fu importante centro politico e amministrativo longobardo, nonché capo pieve. In una lapide murata nella chiesa di San Simpliciano a Milano, datata 881, è riportato il testamento del potente e nobile possidente sommese Guilizione che lasciò a quella chiesa numerosi possedimenti in Somma.

Somma Lombardo mantiene la sua forte connotazione di luogo di transito, essendosi sviluppato lungo la statale 33 del Sempione. L'importanza del luogo nella tarda antichità e nell'Alto Medioevo è strettamente legata alla presenza di un asse stradale di rilievo, ed è rintracciabile in due fortificazioni, una all'ingresso del paese — il Monte Sordo — e l'altra sul sito della Parrocchia (Castelasc). Giungendo da Golasecca, poco prima dell'ingresso in paese sulla sommità del Monte Sordo, si scorgono tra la vegetazione i resti di una fortificazione tardoromana (III-V secolo d.C.), inglobati in un edificio moderno. La scelta di collocare su questa collina un castello era strettamente legata alla posizione di controllo del guado sul torrente Strona, poi attrezzato con un ponte. Al complesso tardoantico, in età bassomedievale, fece seguito un ricovero per viandanti e pellegrini.

Attorno all'anno mille, Somma Lombardo entrò a far parte dei domini dei Visconti. Nel 1448, allorché a Milano fu proclamata la Repubblica Ambrosiana, i Visconti, signori della città, si trasferirono a Somma e riadattarono il poderoso castello medievale che, nel Settecento, passò al ramo dei Visconti-Castelbarco. È di quel periodo la bonifica della brughiera della Malpensata. Nel 1819 il governo austriaco autorizzò l'elezione del primo Consiglio comunale. Con il Regno d'Italia venne eletto sindaco di Somma Carlo Ermes Visconti. In quegli anni sorsero diverse imprese di filatura e torcitura del cotone, ricamifici, tessiture (Visconti di Modrone, 1875), lanifici (Mosterts, 1867). Nel XX secolo aprirono i battenti lo stabilimento Caproni e il Lanificio di Somma (le famose coperte di Somma). Nel 1927 i fascisti annessero al territorio comunale Mezzana Superiore.

Simboli Stemma

Gonfalone

Bandiera

Il più antico stemma del Borgo di Somma era uno scudo con il campo d'oro, a tre leoni passanti uno sull'altro, quelli superiore e inferiore di rosso, quello centrale d'argento. La composizione era ispirata a quella presente su un capitello del castello Visconti di San Vito, ma con un solo leone, che si vuole sia stata l'arme della famiglia De Soma, alla quale si deve la costruzione del maniero. Nel 1914 venne adottato dall'amministrazione comunale lo stemma civico con i tre leoni rampanti ordinati in fascia e il motto latino, traducibile come "Somma tende alle più alte stelle". Il gonfalone venne inaugurato in forma solenne il 21 aprile 1927. Stemma e il gonfalone sono stati formalmente concessi con decreto del Presidente della Repubblica del 27 giugno 1962, la bandiera (sottoposta a un sondaggio popolare in merito alla presenza o meno delle stelle accanto ai leoni) con il DPR datato al 1º agosto 2019. Quest'ultima ha sostituito un precedente vessillo, utilizzato però senza ratifiche formali:

Onorificenze

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa Prepositurale di Sant'Agnese. La prima chiesa dedicata alla santa fu eretta a lato del nucleo primitivo del castello visconteo (sant'Agnese godeva di particolare devozione da parte dei Visconti che la dichiararono loro protettrice) e abbattuta durante il Cinquecento per permettere l'ampliamento del castello stesso. La chiesa fu quindi ricostruita in una diversa posizione, sacrificando quella di San Fede (fatta costruire da Guilizione, signore di una parte di Somma durante il secolo IX accanto alla sua dimora-fortezza, nel luogo più alto del borgo, denominato "Castellaccio" o "Brecallo") abbattuta in quella circostanza e mai più ricostruita.C. Ferrario, Toponimi di Somma Lombardo. La chiesa di Sant'Agnese fu progettata da Francesco Maria Richini nel 1645 ed eretta fra il 1664 e il 1697 dall'architetto Carlo Buzio. L'interno è a navata unica. Fra le opere raccolte al suo interno si segnalano il Trittico di San Vito, risalente alla fine del secolo XV e attribuito a Giovanni Ambrogio Bevilacqua allievo del Bergognone e una pala seicentesca attribuita a Carlo Cane, raffigurante il Martirio di sant'Agnese. L'altare maggiore risale al 1787 e conserva una reliquia della santa e stupende opere d'arte. Recentemente la chiesa è stata elevata alla dignità di basilica minore. Catholic.org Basilicas in Italy. Il campanile alto 59 metri possiede un concerto di 8 campane in Sib2 fuse nel 1949 dalla fonderia Luigi e Giorgio Ottolina di Seregno, il concerto campanario è dotato del doppio sistema (automatico) e manuale (corde e tastiera).