Vezzano Ligure (Vessan in ligure, V'zan nel dialetto della LunigianaI toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del ) è un comune italiano di abitanti della provincia della Spezia in Liguria.
Geografia fisica Vezzano Ligure assume una posizione centrale nella geografia spezzina. Infatti il suo territorio mette in comunicazione tre dei quattro "distretti" spezzini come il Golfo, la val di Magra e la val di Vara.
Il suo ampio territorio comprende:
la collina dove sorge il capoluogo comunale, in una posizione panoramica da dove si può ammirare tutto il territorio circostante. Vezzano è suddiviso in due borghi arroccati di antica origine, Vezzano Inferiore e Superiore, collegati da una via di crinale lungo la quale, dal XIX secolo si è attestata l'espansione edilizia. la piana della val di Magra, confinante con Sarzana e Santo Stefano di Magra; la piana della val di Vara, che mette in comunicazione Vezzano con la parte nord della provincia, attraverso i comuni di Bolano e Follo; i territori limitrofi al golfo della Spezia.
Il comune fa parte del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra-VaraFonte dal sito del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra.
L'intero territorio del comune di Vezzano Ligure è classificato come zona sismica di livello 3-basso, naturalmente così come tutti gli altri comuni confinanti (Bolano e Sarzana hanno categoria 2 su una nuova classificazione di 4)Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3724/2003, aggiornata con delibera della Giunta Regionale della Liguria n. 1362 del 19 novembre 2010 e Delibera n. 216/2017.
Storia
Per l'importanza della sua collocazione geografica è ipotizzabile a Vezzano la presenza, già prima della dominazione romana, di un insediamento preistorico dei Liguri o comunque di un castellaro.
Secondo alcune ipotesi l'origine del nome Vezzano ne paleserebbe un legame con l'età romana. Si pensa infatti che Vezzano derivi dal nome VectiusEsiste infatti presso il museo di Parma una tavola bronzea rinvenuta presso Valleia e denominata "Tavola Alimentaria di Traiano" nella quale sono riportate le origini dei nomi di alcuni insediamenti romani; troviamo così Fondus Vetianum da Caio Vezio Secondo per Vezzano., nome proprio di un nobile cittadino romano di famiglia Sabina che avrebbe avuto alcuni possedimenti e rendite proprio in questo territorio.Potrebbe anche trattarsi dello stesso Vectius nominato da Cicerone nelle epistole ad Attico e dallo storico Dione Nicetta.
È stata avanzata però l'ipotesi che l'abitato abbia origini dai Liguri, dal termine Vect-iani ossia vetta di Giano, e che la sua fondazione sia antecedente la conquista romana della Liguria e anche precedente la costituzione della colonia di Luni. La notizia è parzialmente confermata da Tito Livio che, nel narrare la guerra contro gli Apuani, descrive il circondario del fiume Magra come un territorio disseminato di castra e fortificazioni.
Come tutte le altre terre del Levante ligure, anche Vezzano ne condivide le vicende storiche di Roma e quelle successive alla sua caduta.
In Alto medioevo il borgo si creò probabilmente da un precedente presidio stradale fortificato sul passo che congiungeva il golfo della Spezia con la valle della Magra. In generale il controllo di un presidio, al momento dello sfaldamento dei poteri legittimi ed ecclesiastici, consentiva di esercitare di fatto e successivamente di diritto un potere territoriale e poi politico. I Vezzano appartenevano alla nuova classe di castellani che, disponendo di terre e di luoghi fortificati, si trasformarono in domini con potere ed influenza in Lunigiana e nella Liguria orientale.
Dal X al XIII secolo la signoria su Vezzano e sui parte dei territori del golfo è tenuto dalla famiglia dei Signori di Vezzano (Domini de Vethano), feudatari del Vescovo di Luni.
Il primo documento storico che menziona espressamente il borgo di Vezzano è l'atto datato 19 maggio 963 con il quale l'imperatore Ottone I di Sassonia ne assegna ad Adalberto, conte-vescovo di Luni, il feudo del castello, con le fortificazioni e la corte.
Il 13 maggio del 1202 viene steso il concordato di Terrarossa: con questo atto vengono composte le vertenze che erano insorte fra Gualtiero II, vescovo di Luni, e i marchesi Malaspina da una parte e i nobili di Vezzano dall'altra; in questa circostanza prestarono il proprio consenso anche i consoli, i nobili e il popolo di Fosdinovo.
Nella metà del XIII secolo ha inizio il declino delle piccole Signorie della Lunigiana, ormai strette tra il crescente potere territoriale della Repubblica di Genova, e quello le famiglie dei Malaspina, dei Fieschi e degli stessi vescovi di Luni che rivendicano antichi diritti feudali. Anche la Signoria vezzanese è costretta alle prime cessioni territoriali e alla rinuncia a molti diritti feudali a favore di Genova che, con atto di fedeltà stipulato dai Vezzanesi nel 1253, include nei suoi domini di Levante un'importante (e strategica per la sua vicinanza alla costa) parte del territorio feudale di Vezzano, fino alla sua completa annessione dal 1276 con la vendita alla repubblica del territorio posseduto dal conte Nicolò Fieschi.
Con Genova, durante il primo periodo rinascimentale, Vezzano ha un periodo di relativa tranquillità e di ricchezza che permettono alla città di crescere in prestigio e autonomia. Il paese si espande grazie alla costruzione di nuovi più moderni edifici.
Questo fase di relativa prosperità viene meno nel XVI secolo quando, per i propri traffici commerciali, il Governo genovese preferisce valersi delle ben più comode vie di comunicazione a fondo valle.
Alla caduta della Repubblica di Genova la dominazione napoleonica riorganizza il territorio e la costituita municipalità di Vezzano rientra dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Golfo di Venere, con capoluogo La Spezia, nell'ambito della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798, con nuovi ordinamenti francesi, Vezzano rientra nel II cantone, come capoluogo ("Vezzano Soprano"), della Giurisdizione di Golfo di Venere. Dal 1803 è poi il centro principale del III cantone del Golfo di Venere nella Giurisdizione del Golfo di Venere.
Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814, Vezzano è inserito nel Dipartimento degli Appennini. Sotto il dominio napoleonico la città non riesce tuttavia a recuperare l'antica ricchezza, nonostante il governo francese la consideri per la sua importante posizione strategica.
Alla caduta di Napoleone, nel 1815 è incluso nella provincia di Levante del Regno di Sardegna, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.
Dal 1859 al 1927 il territorio era compreso nel III mandamento omonimo del circondario di Levante facente parte della provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della provincia della Spezia poi.
Nel 1863 assume la denominazione di Vezzano Ligure. Nel 1928 il comune di Vezzano Ligure cedette le frazioni di San Venerio, Carozzo, Limone e Melara a La Spezia.
Pochi anni dopo nel suo territorio viene costruito il Forte Bastia, uno dei varicaposaldi del Sistema fortificato del Golfo della Spezia.
Agli inizi del Novecento il territorio è colpito da numerosi focolai di malaria, osservandosi il fenomeno delle cosiddette "case malariche".
Durante la seconda guerra mondiale ospita alcune fortificazioni di difesa del fronte terra come quella a difesa della strada di Buonviaggio.
Nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, le persecuzioni antiebraiche portarono all'arresto il 13 febbraio 1944 della famiglia Revere, che vi era sfollata da La Spezia.Dalle fonti risultano almeno 8 gli ebrei arrestati in varie località della provincia di La Spezia: La Spezia (4); Vezzano Ligure (3); Monterosso al Mare (1). CDEC Digital Library. In memoria di Enrico Revere, della moglie Emilia Eva De Benedetti e della piccola Adriana Revere (n.1934) sono state collocate tre pietre d'inciampo nei pressi della casa dove abitavano. Altre pietre e memoriali ricordano i 17 deportati politici che morirono a Mauthausen e altre vittime e protagonisti della Resistenza a Vezzano.Memoriali a Vezzano Ligure. Il 7 dicembre 1944 Vezzano Ligure fu investito da un vasto rastrellamento nazi-fascista volto ad annientare la Resistenza locale. Nel corso delle operazioni furono fermate circa trecento di persone. Nel corso delle operazioni furono uccisi due civili (Vera Giorgi e Carlo Grossi) mentre il sappista Giuseppe Carmé venne ferito mortalmenteAtlante delle stragi naziste e fasciste in Italia - VEZZANO LIGURE, 07.12.1944ISR La Spezia - Una giornata particolare: il 7 dicembre 1944 a Vezzano Ligure. Gli arrestati verranno condotti sia nella caserma del 21° reggimento a La Spezia sia nel carcere di Marassi a Genova, da dove verranno poi deportati nei campi di concentramento in Germania e Austria.
Il 3 febbraio 1945, due degli arrestati nel rastrellamento del 7 dicembre, i partigiani Enrico Bucchioni e Pietro Andreani, verranno fucilati dai fascisti della banda Gallo nella piazza di Vezzano InferioreAtlante delle stragi naziste e fasciste in Italia - VEZZANO BASSO, VEZZANO LIGURE, 03.02.1945.
Simboli
Stemma
Gonfalone
Lo stemma è descritto nell'atto podestarile nº 129 del 1º dicembre 1931.
Monumenti e luoghi d'interesse
Il primo e significativo nucleo abitativo è sorto a Vezzano Superiore intorno al X secolo, costituito da muri a secco che circondavano la roccaforte difensiva costituita dal castello e la torre.
Vezzano Inferiore offre una interessante struttura urbana di tipo anulare e conserva più di una testimonianza del periodo feudale. Nel XII secolo, a Vezzano Inferiore, venne eretta una torre a pianta pentagonale, oltre le mura e collegata con un ponte al castello. Attualmente sono rimasti solo alcuni resti del castello mentre la torre è ancora in buono stato.
A seguito del matrimonio celebrato nel 1832 fra il marchese Pietro Giustiniani e la contessa Teresa Picedi, poi la famiglia ereditò il sontuoso castello-palazzo di Vezzano Ligure, da sempre centro del potere e del prestigio di quest'area, che ha visto succedersi dapprima i Signori di Vezzano e poi le famiglie Ottaviani, De Nobili, Malaspina, Picedi e, infine, Giustiniani; questi ultimi edificarono nella frazione bolanese di Ceparana il proprio palazzo, chiamato "il castello", sui resti dell'antica chiesa di San Venanzio di Luni.
Architetture religiose Chiesa parrocchiale di Nostra Signora del Soccorso nella frazione di Vezzano Superiore, del XVIII secolo. Oratorio di San Michele Arcangelo nella frazione di Vezzano Superiore, sconsacrato. Pieve di San Prospero in località Corongiola (Vezzano Superiore). I ruderi dell'antica pieve, citata in un privilegio del 1148 di papa Innocenzo III al vescovo di Luni, sono oggi inglobati in un odierno casolare. Chiesa di San Siro, in Vezzano Superiore, del XII secolo e parzialmente abbattuta nel 1880 per esigenze di viabilità. Chiesa parrocchiale dei Santi Sebastiano e Maria Assunta nella frazione di Vezzano Inferiore, della prima metà del XVII secolo; nel secondo altare della navata sinistra è presente un gruppo scultoreo raffigurante la Pietà del genovese Anton Maria MaraglianoFonte dalla . Chiesa romanica di Santa Maria nella frazione di Vezzano Inferiore, del XII secolo. Chiesa di San Michele Arcangelo nella frazione di Vezzano Inferiore, sconsacrata. La sua prima menzione scritta risale al 1224, anche se dell'originaria struttura tardo medievale mantiene pochi elementi architettonici. Ha pianta unica e abside piana, nel corso del XV secolo fu fortificata con l'aggiunta di feritoie per armi da fuoco e scarpatura per adattare il sito alle nuove tecniche di difesa. Nel XVI secolo fu riconvertita in oratorio fino alla sua sconsacrazione (in una data sconosciuta). Attualmente è sede del Corpo Musicale "Giacomo Puccini". Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Bottagna.