San Sebastiano al Vesuvio (San Bastiane in napoletanoAntonio Altamura, Dizionario dialettale napoletano, 1968, 2ª ediz., Fausto Fiorentino (Napoli)) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania e rientra nel Parco nazionale del Vesuvio.

Geografia fisica Situata sulle pendici del complesso vulcanico Somma-Vesuvio, è ormai parte integrante dell’agglomerato urbano della città di Napoli. Confina con Ercolano, Massa di Somma, Cercola, San Giorgio a Cremano e Napoli, rientrando nell'area metropolitana di quest'ultima. Ha un'altitudine che va da 75 a mentre 175 m s.l.m. è la misurazione effettuata nei pressi del palazzo comunale. Ha classificazione sismica Zona 2: sismicità media, PGA fra 0,15 e .

Storia Il suo nome riflette il culto di san Sebastiano, patrono della piccola comunità fin dalla sua costituzione, mentre la storia del territorio comunale si identifica con le vicende dei popoli stanziatisi anticamente all'ombra del vulcano Somma-Vesuvio, che furono assorbiti dalla civiltà osca nel suo periodo di massima diffusione.

Nel Medioevo il feudo appartenne dapprima al Castrum Summae; in seguito conobbe la giurisdizione del monastero di San Sebastiano, ai cui monaci si deve appunto la costruzione della chiesa intorno alla quale si coagulò il primo nucleo dell'attuale abitato, spesso vittima della furia distruttrice del Vesuvio (peraltro particolarmente rovinosa in occasione delle eruzioni del 1855, 1872 e del 1944). Difatti, l'eruzione del marzo del 1944 distrusse circa il 40% dell'agglomerato urbano, che fu soggetto ad opere di ricostruzione negli anni successivi. Al giorno d'oggi, San Sebastiano presenta un aspetto ordinato e moderno; nel 1953 dal territorio comunale venne scorporata, e costituita in comune autonomo, la frazione di VollaDecreto del presidente della Repubblica n. 411 del 29 aprile 1953 (Distacco della frazione Volla del comune di San Sebastiano al Vesuvio ed erezione in comune autonomo con capoluogo e denominazione Volla), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (Serie Generale) n. 125 del 3 giugno 1953.. Domina il centro del paese l'imponente cupola maiolicata, dell'antica chiesa Madre, progettata nel XVII secolo. Il tempio, l’unico dell’arcidiocesi di Napoli ad essere dedicato a San Sebastiano martire, fu elevato a dignità’ di Santuario Diocesano, il 21 gennaio del 2007, dall’arcivescovo di Napoli: il cardinale Crescenzio Sepe. Figlio illustre di questa terra è il noto giurista e illuminista Gaetano Filangieri cavaliere dei principi d'Arianiello. Il vecchio edificio comunale, ubicato di fronte al Santuario e progettato nel I quarto del XIX secolo, nel 2023, in occasione dei 270 anni dalla sua nascita a San Sebastiano al Vesuvio, è stato intitolato al cavalier Gaetano FilangieriPrefettura di Napoli, Nulla osta all’intitolazione del vecchio edificio comunale a “Gaetano Filangieri” nato a San Sebastiano al Vesuvio il 22 agosto 1753 e morto a Vico Equense il 21 luglio 1788 previo parere favorevole della prestigiosa Società Napoletana di Storia Patria, Area II Staff 1 Consultazioni Elettorali – Prot. Uscita N. 0161879 del 18/05/2023. Al suo interno ha ospitato la sede del Ente Parco Nazionale del Vesuvio dal 1995 fino alla fine del 2008. Attualmente la sede principale del Parco Nazionale del Vesuvio è sita nel Palazzo Mediceo in Ottaviano.

Simboli Lo stemma e il gonfalone del comune di San Sebastiano al Vesuvio sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 22 aprile 1998.

La fenice è simbolo della ricostruzione e della rinascita del paese dopo la distruzione causata dalla violenta eruzione del vulcano del 1944.

Il gonfalone è un drappo di giallo.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Santuario di San Sebastiano Martire, chiesa madre della città (XVI secolo, rimaneggiata nel XVIII secolo) Cappella pubblica di San Vito Martire a San Domenico, detta Cianciulli (1518, rifondata 1744) Cappella pubblica di Santa Maria di Costantinopoli (1659, ampliata nel 1763) Cappella privata della Vergine del Rosario, nella Masseria del Monaco Ajello (fine XVII secolo) Cappella privata del convento francescano "Terz'ordine Verolino" (fine XVII secolo)

Architetture civili

Ville vesuviane Villa Figliola (XVII secolo) Villa Tufarelli di Sopra (XVIII secolo)

Masserie vesuviane Masseria del Monaco Ajello (XVII secolo) Masseria Cangiano (XVII secolo) Masseria Parancola (ex Coppola) Masseria Flauti (XVII secolo) Masseria Riccardi (ex Pandolfo) Ex Masseria Cajano a Casagnolella (XVI secolo)

Altri edifici storici Palazzo della cultura "Cavalier Gaetano Filangieri"Bernardo Cozzolino, Al Cavalier Gaetano Filangieri: A 270 anni dalla sua nascita a San Sebastiano il vecchio edificio municipale cambia denominazione 1753-2023, Napoli, 2023, pp.9,10. (XIX secolo) Palazzo Falconi (XVII/XIX secolo) Convento francescano "Terz'ordine Verolino" (XVII secolo) Canonica del Priore (XVIII secolo) Palazzo Spàrano "a Casa Luca" (XVIII secolo)

Società Evoluzione demografica

Dal 1861, anno in cui si tenne il primo censimento della storia italiana, al 2001 il comune di San Sebastiano al Vesuvio ha fatto registrare un costante aumento della popolazione. Nel censimento del 2011, per la prima volta, si è registrata una diminuzione della popolazione, passata dai abitanti del 2001 ai abitanti. Nell'ultimo censimento del 2021 si è registrato un'ulteriore decrescita degli abitanti.

Economia ed occupazione Risultano insistere sul territorio del comune 146 attività industriali con 664 addetti pari al 31,66% della forza lavoro occupata, 213 attività di servizio con 332 addetti pari al 15,83% della forza lavoro occupata, altre 178 attività di servizio con 516 addetti pari al 24,61% della forza lavoro occupata e 41 attività amministrative con 585 addetti pari al 27,90% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 2.097 individui, pari al 21,29% del numero complessivo di abitanti

Amministrazione dal 1955 ad oggi

Note

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