La paradisea crestata (Cnemophilus macgregorii ) è un uccello passeriforme della famiglia Cnemophilidae.

Etimologia Il nome scientifico della specie, macgregorii, venne scelto in omaggio al governatore coloniale William MacGregor.

Descrizione

Dimensioni Misura 24 cm di lunghezza, per un peso di 79-125 g. Aspetto L'aspetto può ricordare quello di un beccofrusone, per la testa arrotondata con presenza della caratteristica cresta, il becco corto e sottile, la forma paffuta e robusta. Il dimorfismo sessuale è piuttosto evidente: le femmine, infatti, presentano piumaggio quasi interamente di colore verde oliva, con tendenza a sfumare ventralmente nel grigio e su ali e coda nel bruno-ruggine. I maschi, invece, presentano gola, guance, petto, ventre e fianchi di colore nero sericeo, mentre fronte, vertice, nuca, dorso, ali, groppa, codione e coda sono di colore giallo limone (rosso-arancio nella sottospecie sanguineus), con tendenza in ambedue le sottospecie a sfumare nell'ocra man mano che si va dalle ali verso la coda: nei maschi è inoltre presente sulla fronte un ciuffetto erettile di 4-6 penne color ocra con fini striature violacee, al quale la specie deve il nome comune di "paradisea crestata". In ambo i sessi, becco e zampe sono neri, mentre gli occhi sono bruno-dorati.

Biologia Si tratta di uccelli diurni e solitari, che si muovono perlopiù nella bassa canopia alla ricerca di cibo: nonostante sia piuttosto comune udirne il richiamo (paragonato allo strofinio di due pezzi di legno), questi uccelli sono estremamente difficili da osservare per la loro cautela e circospezione. Alimentazione La dieta di questi uccelli sembrerebbe esclusivamente frugivora, non essendo mai stati osservati nutrirsi d'altro: si pensa tuttavia che essi possano sporadicamente nutrirsi anche di insetti. Riproduzione La stagione riproduttiva va da giugno a novembre: i rituali di corteggiamento non sono stati osservati finora, tuttavia si ritiene che anche questi uccelli siano poligini.

La femmina si occupa da sola della costruzione del nido: questo ha forma globosa e viene costruito intrecciando muschio, felci, radichette ed altre fibre vegetali, foderando la cavità di cova con piumino e foglie morte. A differenza della congenere paradisea di Loria, che nidifica al suolo, la paradisea crestata costruisce il nido di preferenza nelle cavità degli alberi e nei tronchi marci, a pochi metri di altezza: al suo interno, la femmina depone un singolo uovo, dal guscio biancastro e con rade maculature scure. La cova dura circa tre settimane ed è anch'essa appannaggio esclusivo della femmina, che si occupa inoltre delle cure al nidiaceo, cieco ed implume alla schiusa: questo viene imbeccato con frutta rigurgitata, i cui semi provvede a rigurgitare a sua volta, disseminandoli tutto intorno al nido.

Distribuzione e habitat La paradisea di Loria è endemica della Nuova Guinea, dove, pur con areale piuttosto discontinuo, popola la porzione centro-orientale dell'asse montuoso centrale dell'isola.

Lhabitat di questi uccelli è rappresentato dalle aree primarie e secondarie di foresta pluviale montana e foresta nebulosa con denso sottobosco, fra i 2300 ed i 3400 m di quota.

Tassonomia

Se ne riconoscono due sottospecie:

Cnemophilus macgregorii macgregorii, la sottospecie nominale, diffusa nella porzione sud-orientale dell'areale occupato dalla specie, dall'estremo sud della provincia di Morobe fino alla porzione mediana dei monti Owen Stanley; Cnemophilus macgregorii sanguineus , diffusa nell'area del monte Giluwe e del Monte Hagen e ad est nei monti Bismarck;

Alcuni autori riconoscerebbero la popolazione dei monti Kubor, attualmente facente parte della sottospecie sanguineus, come sottospecie a sé stante, col nome di C. m. kuboriensis.

Note

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Collegamenti esterni

Categoria:Cnemophilidae Categoria:Fauna endemica della Nuova Guinea Categoria:Taxa classificati da Charles Walter De Vis Categoria:Taxa descritti nel 1890