Biografia Nato a Le MansArchivi dipartimentali della Sarthe. Stato civile della città di du Mans. Parrocchia di Notre-Dame-de-la-Couture, BMS 1781-1788. Il bambino risulta figlio di Louis-Modeste Jolivard, negoziante, e di Cécile Charles. Il padrino è André Jolivard, canonico della chiesa di Sainte-Radegonde di Poitiers. e terminati gli studi secondari nella città natale, André Jolivard si stabilì a Parigi per studiare Giurisprudenza. Ma, alla fine del Primo Impero, fu arruolato in un reggimento della Guardia d'onore e combatté a Lipsia. Congedato, e conseguita la laurea in Diritto nel 1816, si dedicò alla pittura.
Fu allievo di Jean-Victor Bertin, frequentando regolarmente il suo atelier, e divenne ben presto un pittore paesaggista apprezzato, sia nei "Salon" dove esponeva, sia dal pubblico. Aprì il suo studio al nº 19 di Boulevard Saint-Martin e praticò anche l'incisione.
Fu membro della Société libre des Beaux-Arts e nel 1835 fu decorato con la Légion d'honneur.
La sua morte fu accidentale: l'8 dicembre del 1851, durante i combattimenti che seguirono il colpo di Stato di Napoleone III del 2 dicembre, mentre apriva una finestra, fu colpito al polso da un proiettile vagante e morì di tetano per l'infezione della ferita. I suoi sfondi di studio e la sua collezione personale furono dispersi in una vendita pubblica nel gennaio del 1852.
L'opera André Jolivard fu un artista assai fecondo, innamorato della sua terra natale, i cui territori lo ispirarono sempre. Compose dei paesaggi assai armoniosi, la cui tecnica e la cui fattura anticipano e preannunciano lo stile della Scuola di Barbizon.
Espose in diversi "Salon" negli anni 1819, 1824, 1827, 1833, 1834, 1835, 1839 e fu gratificato da una medaglia nel 1827. La sua opera più nota, intitolata "Cortile di una fattoria" e detta anche "La fattoria con gli asini", fu acquistata dallo Stato al Salon del 1835 ed è ora conservata al Museo del Louvre. La sua partecipazione al Salon del 1833 suggerì a Théophile Gautier, critico d'arte spesso molto severo, un commento quantomeno moderato: "M. Jolivard est vert et dur selon son habitude; cependant il est juste de dire qu'il a des parties assez bien rendues." (Il Signor Jolivard è verde e duro, come d'abitudine, tuttavia è giusto dire che egli ha delle parti abbastanza ben rese).
Un certo numero di quadri di Jolivard è conservato oggi al Museo di Tessé, a Le Mans, e nei musei di Belle arti di Bordeaux e di Rouen, al museo Crozatier di Puy-en-Velay, al Museo Lambinet e nel palazzo della Prefettura del dipartimento della Sarthe.
Opere
Galleria d'immagini
Note
Bibliografia Charles Gabet, "Dictionnaire des artistes de l'école française au XIXe", Parigi, 1831, p. 373. Firmin Didot, "Nouvelle biographie générale", 1858, tomo 26. Fortuné Legeay, "Nécrologie et bibliographie contemporaines de la Sarthe 1844-1880", 1881.
Voci correlate Pittura paesaggistica Scuola di Barbizon
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